Addio siccità, domenica il primo assaggio d'inverno. Ed è già allerta pioggia al Nord
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Piogge, temporali e neve in arrivo. Protezione Civile in allerta soprattutto in Liguria, dove è a rischio lo svolgimento del derby Genoa-Sampdoria, ma le precipitazioni interesseranno anche Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Triveneto. Da lunedì estensione della perturbazione a Sud
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ROMA - Domenica 5 novembre segnerà il passaggio dell'Italia dalla lunga stagione della siccità al primo assaggio dell'inverno, con piogge, temporali e neve anche sui mille metri. E alcune regioni del Nord sono già in preallarme.
In Piemonte, il bollettino Arpa per le prossime 24 ore indica "criticità ordinaria", con rischi di locali allagamenti e frane, in due terzi della regione: a nord nel bacino del Toce e nelle valli Chiusella, Cervo e Sesia, sulla pianura settentrionale, e a sud dalle valli cuneesi Varaita, Maira e Stura di Demonte, Tanaro, all'Astigiano e Alessandrino. La quota neve, inizialmente a quota 2.000 metri, scenderà sulle Alpi fino a 800-1.000 metri ma soltanto da lunedì.
Allerta piogge in Liguria, dove già questo sabato sera è a rischio lo svolgimento del derby tra Genoa e Sampdoria. La Protezione civile ha reso noto che a partire dalle 21 di stasera l'allerta "giallo" si trasformerà in "arancione", il livello più elevato in caso di pioggia, su Genova. Le autorità dovranno ora decidere se far giocare la partita o no. Lo stadio Ferraris si trova in una zona della città, Marassi, a rischio esondazioni. La Protezione Civile ha diramato a partire dalle 18.00 di oggi una allerta meteo gialla per rischio idrogeologico localizzato sulla Liguria (Bacini Liguri Marittimi di Centro, Bacini Liguri Padani di Levante, Bacini Liguri Marittimi di Levante, Bacini Liguri Padani di Ponente).
In Emilia Romagna fino alle mezzanotte di domenica è allerta meteo di livello "arancione" per lo stato del mare al largo per le province di Ferrara, Ravenna, Rimini e Forlì-Cesena, di livello "giallo" per temporali per le province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena, per vento nelle province di Piacenza, parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Rimini e Forì-Cesena. Inoltre, criticità costiera per la provincia di Ferrara. Previste dal primo mattino precipitazioni, anche a carattere di rovescio, sulle province occidentali che si estenderanno sul resto territorio nel corso della giornata. Sul settore appenninico centro-occidentale possibili temporali con valori fino a 50-70 mm. Previsti venti da sud-est, fino a 55 km/h sul settore costiero e fino a 74 km/h sugli appennini. Nella seconda parte della giornata il mare sarà molto mosso e localmente agitato con altezza dell'onda fino a 4 m. Sulle coste dei lidi ferraresi già dal mattino, previste condizioni di marea superiori a 0,80 m e sotto costa altezza dell'onda fino a 3 metri.
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• PIOGGE AL NORD, NEVE SULLE ALPI
In generale, si interrompe la persistente anomalia responsabile della siccità record registrata nel mese di ottobre. Le prime piogge importanti sono previste già stanotte al Nord-Ovest, poi domani saranno coinvolti tutto il Nord, le regioni tirreniche e la Sardegna, con il rischio di forti rovesci e temporali e locali nubifragi. Domenica i fenomeni potranno risultare particolarmente intensi e abbondanti su Liguria, alto Piemonte, alta Lombardia e, nella seconda parte della giornata, sul Triveneto e nelle regioni centrali tirreniche, dove potranno anche assumere carattere temporalesco. In tutti questi settori si potranno avere accumuli di pioggia superiori a 50 litri per metro quadrato nell'arco delle 24 ore e picchi localmente oltre i 100 litri per metro quadrato a ridosso della fascia alpina e prealpina centro-orientale (tra Lombardia e Friuli) e nel settore della Liguria Centrale. Abbondanti nevicate in alta quota sulle Alpi. Il limite delle nevicate, inizialmente intorno ai 2000 metri, si abbasserà con il passare delle ore, fino a scendere sotto i 1000 metri domenica notte sulle Alpi in Valle d'Aosta e Piemonte.
• DA LUNEDI' ESTENSIONE DEL MALTEMPO A SUD
La fase di maltempo associata a questa prima perturbazione del mese si protrarrà anche all'inizio della prossima settimana coinvolgendo anche il Sud da lunedì: la perturbazione darà origine infatti ad un vortice di bassa pressione capace di portare fino a martedì tempo molto instabile e localmente perturbato da Nord a Sud oltre ad un generale e sensibile calo delle temperature e ad una intensa ventilazione ciclonica. Tutta la settimana si profila molto turbolenta e progressivamente più fredda, in particolare al Nord dove il clima sarà quasi invernale: possiamo infatti già confermare l'arrivo della seconda perturbazione del mese tra mercoledì e giovedì, prima al Nord e poi al Centro-Sud.
• LA SICCITA' RECORD
L'Italia si lascia alle spalle un ottobre di siccità record. Quello del 2017 è stato, infatti, l'ottobre più secco da almeno 70 anni, cioè da quando vengono raccolti dati sulle precipitazioni relative all'intero Paese. Non si può escludere, quindi, che quello appena trascorso sia stato addirittura l'ottobre più siccitoso degli ultimi 200 anni. In tutta Italia è arrivato solo il 22% della pioggia tipica del mese di ottobre, che normalmente è uno dei più piovosi dell'anno. Nel solo mese di ottobre, sono mancati all'appello 20 miliardi di metri cubi di pioggia: una quantità d'acqua pari a quella che riempie l'intero lago di Como e che equivale al deficit registrato nell'intero trimestre primaverile. L'emergenza siccità riguarda tutto il Paese, ma le zone in cui la situazione è particolarmente critica sono la Sardegna e il Nord-Ovest.