ROMA. La legge sul biotestamento afferma il principio che ogni persona ha diritto di decidere se e come farsi curare, e che spetta a lei l'ultima parola sulla propria vita. Sempre. Anche quando non avrà la possibilità di dirlo, il suo volere dovrà essere rispettato: sia che voglia continuare con le terapie sia che preferisca andarsene rifiutando tutte le pratiche, nutrizione e idratazione compresa. Questo prevede il disegno di legge Lenzi approvato in aprile dalla Camera.
Eutanasia. Va chiarito che di eutanasia e suicidio assistito la legge non parla: non sono previsti.
Volontà e Fiduciario. La legge prevede che si possano lasciare volontà scritte o registrate sulle proprie scelte mediche di fine vita, le Dat (Disposizioni anticipate di trattamento). Viene istituita la figura del fiduciario, che avrà il compito di rappresentare i desideri del malato se questi non fosse in grado; è affermato il rifiuto all'accanimento terapeuti…
ROMA. La legge sul biotestamento afferma il principio che ogni persona ha diritto di decidere se e come farsi curare, e che spetta a lei l'ultima parola sulla propria vita. Sempre. Anche quando non avrà la possibilità di dirlo, il suo volere dovrà essere rispettato: sia che voglia continuare con le terapie sia che preferisca andarsene rifiutando tutte le pratiche, nutrizione e idratazione compresa. Questo prevede il disegno di legge Lenzi approvato in aprile dalla Camera.
Eutanasia. Va chiarito che di eutanasia e suicidio assistito la legge non parla: non sono previsti.
Volontà e Fiduciario. La legge prevede che si possano lasciare volontà scritte o registrate sulle proprie scelte mediche di fine vita, le Dat (Disposizioni anticipate di trattamento). Viene istituita la figura del fiduciario, che avrà il compito di rappresentare i desideri del malato se questi non fosse in grado; è affermato il rifiuto all'accanimento terapeutico (cure sproporzionate rispetto ai benefici); si prevede la sedazione profonda in alcuni casi.
Obiezione di coscienza. I medici hanno diritto all'obiezione quando per motivi personali non vogliano seguire le indicazioni del paziente. Le scelte del malato dovranno però essere accolte dalla struttura sanitaria.
Chi decide. Il paziente: a lui spetta l'ultima parola sulla sua vita.
Opposizione dei cattolici. Due i principali punti della legge contestati dai cattolici: la possibilità di rifiutare idratazione e nutrizione; ruolo del medico.
Idratazione e nutrizione. Per molti cattolici è inaccettabile (alcuni lo ritengono omicidio o suicidio assistito) la possibilità di rinunciare a idratazione e nutrizione. Nella legge queste pratiche vengono invece definite terapie e quindi rifiutabili come tutte le altre, visto che si tratta di composti somministrati da medici.
Ruolo del medico. Altra contestazione dei cattolici è sul ruolo del medico. "Deve poter decidere lui, è lui l'esperto, non può soltanto eseguire le decisioni del paziente" dice chi si oppone al biotestamento. Nei mesi di discussione in Parlamento è stata chiesta libertà di scelta per il sanitario che si trovasse in disaccordo morale con la scelta del malato che ha deciso di sospendere le cure lasciando che arrivi la morte.
Laici. Secondo chi ha preparato e approvato la legge alla Camera - un fronte che comprende sia maggioranza sia opposizione - l'ultima parola deve spettare al malato. Se decidesse il medico, sarebbe inutile scrivere le proprie ultime volontà, inutile designare un fiduciario che ovviamente, nel caso in cui arrivassero nuove cure, le valuterà nell'interesse del suo assistito. La decisione di lasciare al paziente la scelta libererebbe i sanitari da rischi penali nel seguire le volontà del malato. Dunque niente più accuse di omicidio, come per l'anestesista Riccio che sedò Welby per non farlo soffrire una volta tolto il respiratore. Pratica allora rara, arrivata dopo vari processi, e che oggi invece si fa anche all'ospedale Gemelli dell'Università Cattolica.
Mediazione. La mediazione individuata è di lasciare al medico il diritto di obiettare quando si trova in disaccordo, stabilendo però che l'ospedale deve attuare, in ogni caso, le disposizioni del malato.
Biotestamento: cosa prevede la legge - Videoscheda