ROMA - Venti di burrasca continuano a sferzare la due isole maggiori e il meridione, provocando danni e disservizi nei collegamenti. In Sicilia le corse del mattino sulle tratte Milazzo-Eolie, Trapani-Egadi e Palermo-Ustica sono state sospese. Continua l'allerta in Sardegna fino alla mezzanotte di oggi 2 gennaio: sull'isola soffiano venti di ponente e di maestrale fino a burrasca sulle coste settentrionali e occidentali con mareggiate sulle coste. Il fenomeno si attenuerà dal pomeriggio di oggi, a partire dai settori occidentali della Sardegna, con l'eccezione delle coste settentrionali della Gallura.
Spostandosi sulla terraferma, la Calabria è stata investita da forti raffiche di vento. Squadre dei Vigili del Fuoco del comando provinciale di Catanzaro sono state impegnate in diversi interventi per la rimozione di alberi e cartelloni pubblicitari divelti dal vento e per verifiche sulla stabilità di tetti o sugli effetti delle infiltrazioni d'acqua.
In Campania il forte vento di ponente e il mare agitato hanno bloccato tutte le corse di linea tra Napoli e Capri: sono fermi sia gli aliscafi che i traghetti. Dal capoluogo per le altre isole, Ischia e Procida, regolari solo alcuni traghetti. A Praiano, sulla Costiera amalfitana (Salerno), una turista è stata travolta da un'onda ed è morta.
I fenomeni di maltempo dovrebbero attenuarsi nelle prossime ore. Fino a venerdì 5 il tempo sarà piuttosto asciutto e spesso soleggiato. Le precipitazioni riguarderanno principalmente Calabria e Sicilia tirreniche, ma saranno moderate, Toscana e Umbria, con piogge deboli, settori alpini più settentrionali con neve diffusa sopra i 900/1000 metri. I venti di maestrale e ponente agiteranno il Tirreno ma le temperature si assesteranno sopra la media di 6-7 gradi, con clima quasi primaverile al Sud.
La tregua però durerà pochi giorni. Secondo il sito ilmeteo.it, dal 6 gennaio cambia tutto. Un ciclone nordatlantico raggiungerà la penisola iberica, da qui venti di scirocco trasporteranno un intenso fronte perturbato sull'Italia, con un netto aumento delle temperature a causa dei venti meridionali.
Tantissima neve ricoprirà le Alpi sopra i mille metri, le Prealpi dai 1.300-1.400 metri. Pioverà su Piemonte, Lombardia, pianure settentrionali, con nubifragi in Liguria. Da domenica 7 il maltempo si sposterà anche in Sardegna, Toscana, Umbria, quindi Lazio e Campania. I venti di scirocco manterranno le temperature sopra la media del periodo di qualche grado.
In Lombardia la Protezione civile ha emesso una comunicazione di ordinaria criticità (codice giallo) per rischio neve dalle ore 6 di domani, 3 gennaio, e fino a ulteriore aggiornamento, sulle zone omogenee della Valchiavenna, Valtellina, Valcamonica e Prealpi. Le problematiche principali per rischio neve potrebbero essere legate soprattutto a difficoltà e rallentamenti del traffico stradale e ferroviario oltre i 1200-1400 metri. Anche nelle zone dove i quantitativi di neve saranno contenuti, non si esclude la possibile formazione di ghiaccio.
Spostandosi sulla terraferma, la Calabria è stata investita da forti raffiche di vento. Squadre dei Vigili del Fuoco del comando provinciale di Catanzaro sono state impegnate in diversi interventi per la rimozione di alberi e cartelloni pubblicitari divelti dal vento e per verifiche sulla stabilità di tetti o sugli effetti delle infiltrazioni d'acqua.
In Campania il forte vento di ponente e il mare agitato hanno bloccato tutte le corse di linea tra Napoli e Capri: sono fermi sia gli aliscafi che i traghetti. Dal capoluogo per le altre isole, Ischia e Procida, regolari solo alcuni traghetti. A Praiano, sulla Costiera amalfitana (Salerno), una turista è stata travolta da un'onda ed è morta.
I fenomeni di maltempo dovrebbero attenuarsi nelle prossime ore. Fino a venerdì 5 il tempo sarà piuttosto asciutto e spesso soleggiato. Le precipitazioni riguarderanno principalmente Calabria e Sicilia tirreniche, ma saranno moderate, Toscana e Umbria, con piogge deboli, settori alpini più settentrionali con neve diffusa sopra i 900/1000 metri. I venti di maestrale e ponente agiteranno il Tirreno ma le temperature si assesteranno sopra la media di 6-7 gradi, con clima quasi primaverile al Sud.
La tregua però durerà pochi giorni. Secondo il sito ilmeteo.it, dal 6 gennaio cambia tutto. Un ciclone nordatlantico raggiungerà la penisola iberica, da qui venti di scirocco trasporteranno un intenso fronte perturbato sull'Italia, con un netto aumento delle temperature a causa dei venti meridionali.
Tantissima neve ricoprirà le Alpi sopra i mille metri, le Prealpi dai 1.300-1.400 metri. Pioverà su Piemonte, Lombardia, pianure settentrionali, con nubifragi in Liguria. Da domenica 7 il maltempo si sposterà anche in Sardegna, Toscana, Umbria, quindi Lazio e Campania. I venti di scirocco manterranno le temperature sopra la media del periodo di qualche grado.
In Lombardia la Protezione civile ha emesso una comunicazione di ordinaria criticità (codice giallo) per rischio neve dalle ore 6 di domani, 3 gennaio, e fino a ulteriore aggiornamento, sulle zone omogenee della Valchiavenna, Valtellina, Valcamonica e Prealpi. Le problematiche principali per rischio neve potrebbero essere legate soprattutto a difficoltà e rallentamenti del traffico stradale e ferroviario oltre i 1200-1400 metri. Anche nelle zone dove i quantitativi di neve saranno contenuti, non si esclude la possibile formazione di ghiaccio.