Qual era la caratteristica principale di Marina?
“A parte la bellezza e il glamour e la straordinaria abilità nell'usare ogni strumento della comunicazione di massa, è la donna più intelligente che io abbia conosciuto senza essere colta, se per colta si intende che abbia studiato, frugato, approfondito”.
Dicono che più che intelligente fosse furba.
“No, no, no. Marina era intelligente e poi sapeva disbrigarsi benissimo nella società dello spettacolo, bisogna averla frequentata non sui palcoscenici, dove lei aveva costruito un personaggio che gestiva e che amministrava. Bisogna averla frequentata in privato, e guardata negli occhi. E allora il dubbio se fosse o no intelligente moriva subito”.
È morta Marina Ripa di Meana, la signora imprevedibile innamorata della vita
È morta a 76 anni Marina Ripa di Meana. La signora che animato i salotti romani, forte, imprevedibile, innamorata della vita. “Larger than life” dicono gli americani per indicare personalità travolgenti; che una vita sola non può contenere. L’ultima apparizione in tv il 18 dicembre a 'La vita in diretta', bella e fiera, a raccontare la sua lunga battaglia contro il tumore come se la stesse combattendo un’altra. «Perché il male non deve impadronirsi di te, tu non sei la malattia» ripeteva, spiegando che la malattia l’aveva resa migliore «perché quando stiamo bene noi diamo per scontato la vita, invece quando le forze diminuiscono piano piano godi dei privilegi della giornata delle cose belle che ti succedono». Una lunga vita di incontri, battaglie e passioni che l'ha resa protagonista di un pezzo importante della storia del costume del nostro Paese / Leggi l'articolo
È vero che nei suoi libri tendeva un po' ad abbellire la verità, a ingigantire determinati episodi? Con una certa difficoltà a distinguere cio che non è vero e ciò che è realmente accaduto?
“Il confine fra ciò che è vero e ciò che è verosimile in questo mondo presente è crollato completamente. Parliamo di un mondo in cui vanno per la maggiore personaggi da due soldi cui non affiderei nemmeno il mio cane da portare a spasso. Diciamo che il confine fra il vero e il possibile nel caso della biografia di Marina era strettissimo”.
Perché ogni volta che usciva un suo libro si diceva che glielo avesse scritto o riscritto qualcuno?
“Sempre i libri vengono editati, hanno un editor. Nelle opere di Marina ciò che veramente conta, il succo, era integralmente suo”.
In che misura era tormentato il suo rapporto con la figlia Lucrezia?
“Io non auguro a nessuno al mondo di essere figlia di Marina. Lucrezia ha vissuto in modo squassante questa rivalità con una madre la cui eccezionalità massmediatica era irraggiungibile. Con Marina non c'era gara”.
È morta Marina Ripa di Meana: la passione per la moda e l'allegria dei suoi cappelli
Marina Ripa di Meana è morta a 76 anni dopo aver combattuto a lungo contro la malattia che la assediava da oltre quindici anni. E fra le molte cose per cui sarà ricordata c'è anche la grande passione e sensibilità per l'arte e per la moda (aveva iniziato giovanissima con un atelier in piazza di Spagna) e quell'ossessione per i cappellini super-eccentrici che la rendevano una garanzia: non c'era red carpet, prima teatrale, sfilata di moda in cui non si presentasse sfoggiando uno di quei copricapo stravaganti, fuori misura, bizzarri, coloratissimi, in certi casi vere opere di design, spesso firmati da grandi stilisti. Chiunque altro sarebbe apparso ridicolo. Su di lei diventavano capolavori. Ecco una rassegna - minima - dei cappelli di Marina, la donna che poteva indossare qualsiasi cosa.
Quanto ha influito negativamente sul rapporto con la figlia la scelta di Marina e Carlo Ripa di Meana di adottare il loro assistente e segretario Andrea Cardella? Per lei è stato uno schiaffo?
“No assolutamente, nessuno schiaffo perché non si toglieva nulla a Lucrezia mente si riconosceva ad Andrea quello che è stato il suo ruolo: il collante di una coppia - miei amici carissimi - in cui è difficile dire chi dei due fosse il più squinternato”.
Cosa le lascia Marina?
“La certezza che è stata per 35 anni la più grande amica della mia vita. Un'amica di grandissima affidabilità, sottigliezza, generosità”.
La sua bellezza l'ha mai turbata?
“Certo la sua bellezza era sotto gli occhi di tutti. Ma un mio principio fondamentale è sempre stato: non mettere mai gli occhi sulla donna di un amico”.
Marina Ripa di Meana e il videotestamento: "Fate sapere ai malati terminali che c'è un'alternativa al suicidio in Svizzera"
Carlo come ha preso la morte della moglie?
“Non so neanche se glielo abbiano detto. Non credo che reggerebbe”.
Lei sapeva della storia della sedazione assistita?
“No, non ne so assolutamente niente”.