Trieste, muore dopo ritardi nei soccorsi: due infermieri indagati per omicidio colposo
Valentina Ruggiu, di VALENTINA RUGGIUL'uomo colpito da infarto mentre camminava in centro. Il soccorso si è attivato 11 minuti dopo la prima richiesta di aiuto al Nue 112, perdendo minuti preziosi in domande inutili
Due chiamate non sono bastate per avere un'ambulanza in tempo. Quattordici minuti di attesa che a Trieste sarebbero costati la vita ad un uomo di 56 anni. Per questo la Procura ha deciso di indagare per omicidio colposo due infermieri della Sores, la sala operativa regionale emergenza sanitaria che da Palmanova gestisce le emergenze sanitarie dell'intero Friuli Venezia Giulia. Per il Gip i due hanno ritardato l'invio un'ambulanza, anche facendo domande inutili durante l'intervista telefonica.
- LA VICENDA
Due chiamate non sono bastate per avere un'ambulanza in tempo. Quattordici minuti di attesa che a Trieste sarebbero costati la vita ad un uomo di 56 anni. Per questo la Procura ha deciso di indagare per omicidio colposo due infermieri della Sores, la sala operativa regionale emergenza sanitaria che da Palmanova gestisce le emergenze sanitarie dell'intero Friuli Venezia Giulia. Per il Gip i due hanno ritardato l'invio un'ambulanza, anche facendo domande inutili durante l'intervista telefonica.
Un passaggio in più che da tempo divide gli operatori della rete dell'emergenza-urgenza tra chi sostiene l'attuale modello del Nue 112 e chi invece ne denuncia la macchinosità che farebbe perdere tempo all'invio dei soccorsi. Sono soprattutto i lavoratori impegnati nelle centrali operative degli enti d'emergenza, e i relativi sindacati, a continuare a chiedere l'adozione di un modello organizzativo diverso o almeno la risoluzione dei problemi che ora, secondo le tante denunce, starebbero mettendo a rischio la garanzia del soccorso.
In ambito legale, per decretare se il ritardo dei soccorsi può aver causato la morte, si è soliti fare una sorta di conto delle chance di sopravvivenza, utilizzando statistiche e letteratura medica, in base al tipo di malore da cui è stato colpito il soggetto.
I casi di arresto cardiaco sono quelli più complicati, perché sono quelli per cui le possibilità di sopravvivere sono davvero scarse se non si agisce in tempi ristrettissimi. Basti considerare che dopo l'arresto cardiaco si ha un massimo di 10 minuti per defibrillare il cuore e ogni minuto che passa le chance di sopravvivenza calano tra il 7 e il 10%.
In questo senso le conclusioni del medico legale tutelano quella seppur minima chance di vita che a Pantaleo, con il mancato soccorso tempestivo, sarebbe stata negata.
- LA VICENDA
- "FUORI PIOVE?"
- IL RITARDO HA CAUSATO IL DECESSO
- I SINDACATI CONTRO IL NUE
- TRE MINUTI PER CHIEDERE UN'AMBULANZA
Un passaggio in più che da tempo divide gli operatori della rete dell'emergenza-urgenza tra chi sostiene l'attuale modello del Nue 112 e chi invece ne denuncia la macchinosità che farebbe perdere tempo all'invio dei soccorsi. Sono soprattutto i lavoratori impegnati nelle centrali operative degli enti d'emergenza, e i relativi sindacati, a continuare a chiedere l'adozione di un modello organizzativo diverso o almeno la risoluzione dei problemi che ora, secondo le tante denunce, starebbero mettendo a rischio la garanzia del soccorso.
- SPERANZA PER LA GARANZIA DEL SOCCORSO
In ambito legale, per decretare se il ritardo dei soccorsi può aver causato la morte, si è soliti fare una sorta di conto delle chance di sopravvivenza, utilizzando statistiche e letteratura medica, in base al tipo di malore da cui è stato colpito il soggetto.
I casi di arresto cardiaco sono quelli più complicati, perché sono quelli per cui le possibilità di sopravvivere sono davvero scarse se non si agisce in tempi ristrettissimi. Basti considerare che dopo l'arresto cardiaco si ha un massimo di 10 minuti per defibrillare il cuore e ogni minuto che passa le chance di sopravvivenza calano tra il 7 e il 10%.
In questo senso le conclusioni del medico legale tutelano quella seppur minima chance di vita che a Pantaleo, con il mancato soccorso tempestivo, sarebbe stata negata.