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Pane, pomodori e spritz: l’aperitivo si prende al mercato

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Dai formaggi del Marché d'Aligre a Parigi ai supplì del Testaccio di Roma, l'appuntamento è tra le bancarelle: si fa la spesa e si spizzicano i prodotti tipici
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Spesa & aperitivo. In una mano, la borsa stracolma di primizie e golosità, nell'altra un bicchiere. Perché oggi al mercato si va anche, semplicemente, per prendere l'aperitivo. Succede ovunque, nei nuovi mercati "ripensati". A Roma, ad esempio, al Mercato di Testaccio. Oppure, una novità, gli aperitivi rock o bossanova nel punto Obicà a Campo de' Fiori: taglieri con salumi e mozzarella di bufala campana Dop, supplì e zeppole, e musica live, ogni giovedì alle 19.30.

Non è solo una moda da capitale, anzi: pionieri i veneziani, che al Mercato del Pesce a Rialto abbinano, anche con il freddo, uno spritz in piedi al bacaro al Mercà (si chiama proprio così, e sono tanti i "bacari", le osterie locali, per stare fuori con bicchiere in mano e un "cicheto", ovvero polpette e micro-panini). A Firenze c'è lo storico Mercato Centrale, costruito alla fine dell'Ottocento. Al p…
Spesa & aperitivo. In una mano, la borsa stracolma di primizie e golosità, nell'altra un bicchiere. Perché oggi al mercato si va anche, semplicemente, per prendere l'aperitivo. Succede ovunque, nei nuovi mercati "ripensati". A Roma, ad esempio, al Mercato di Testaccio. Oppure, una novità, gli aperitivi rock o bossanova nel punto Obicà a Campo de' Fiori: taglieri con salumi e mozzarella di bufala campana Dop, supplì e zeppole, e musica live, ogni giovedì alle 19.30.

Non è solo una moda da capitale, anzi: pionieri i veneziani, che al Mercato del Pesce a Rialto abbinano, anche con il freddo, uno spritz in piedi al bacaro al Mercà (si chiama proprio così, e sono tanti i "bacari", le osterie locali, per stare fuori con bicchiere in mano e un "cicheto", ovvero polpette e micro-panini). A Firenze c'è lo storico Mercato Centrale, costruito alla fine dell'Ottocento. Al pianterreno le classiche bancarelle; al primo piano, dalle 10 del mattino a mezzanotte, cibo da mangiare in piedi e botteghe golose. Un consiglio? Il mitico panino al lampredotto. Mentre a Genova c'è il Mercato del Carmine, aperto - con un'enoteca regionale - fino a mezzanotte. Per l'aperitivo, torte di verdura, "cuculli" e "panisse" fritte preparate al momento e focacce, ovviamente. Vini locali e birre artigianali.

E per spostarsi velocemente in un altro mare, ecco Trieste, con l'avamposto aperto qui da Eataly: nell'ex magazzino vini, con vista spettacolare sul golfo. Da provare i "sardoni" impanati. Eataly che certo - per un aperitivo - è nel cuore della nuova Milano; ma i milanesi amano anche il Mercato Comunale del Suffragio. Del resto ormai si può fare il giro del mondo, tra mercati e bicchieri di vino. In Spagna non c'è solo la super-famosa Boqueria di Barcellona; a Madrid, ecco il Mercado de San Miguel, l'unico rimasto dei mercati in ferro battuto della città. Aperto ogni giorno fino a mezzanotte, e durante il weekend fino alle due del mattino (si sa, orari spagnoli!). Da provare i "cucuruchos", i cartoccini a forma di cono con pesce e calamari fritti.

A Parigi, il Marché d'Aligre, con due caves per boire un verre, un bicchiere di vino mentre si comprano formaggi. I parigini ci vanno soprattutto la domenica. A Londra, una meraviglia vittoriana: il mitico Borough Market. Mercato storico ristrutturato sul Tamigi, ora con più di 100 stand di cibo e golosità. Ma tra i formaggi e le ostriche, la vera menzione d'onore va a certi ortaggi mai visti prima. Attenzione perché chiude alle 17, e l'aperitivo è una pinta di birra in uno dei pub, magari dopo essere stati a una mostra alla Tate Modern lì accanto.

Persino la Svizzera ci prova, con Viadukt: è il mercato dentro un viadotto ferroviario di fine Ottocento, ristrutturato pochi anni fa. Sopra, ora c'è un camminamento stile High Line a New York; sotto, nelle 36 arcate, oltre al mercato di frutta e verdura (con verdure e formaggi a chilometro zero), baretti, ristoranti, negozi di abiti e design.

E la Mitteleuropa? Oltre Trieste, Vienna batte tutti con il Naschmarkt, ma anche a Graz ce ne sono ben due, di mercati-aperitivo: quello di Lendplatz e di Kaiser Josef Platz. Che si beve? Non prosecco, ma un bicchiere di Sekt, lo spumante locale. Il più scenografico è però sicuramente il Markthal di Rotterdam. Un'emozione in technicolor: arte, cibo e architettura. Diecimila metri quadri di superficie, aperto 7 giorni su 7 fino alle otto di sera. E il vero punto di forza non sta nelle mele o nei formaggi, bensì nell'enorme arco, alto 40 metri, all'interno: undicimila metri decorati con petali, foglie, fiori e frutta oversize. Un enorme "murale" tecnologico in 3D, partendo da un cielo che in realtà è un cavolfiore... È il bel progetto di uno degli studi di architettura più agguerriti dell'Olanda, MVRDV. Perché nel mercato ci si può anche abitare, con più di duecento appartamenti. E vista su tutto il cibo del mondo.