ROMA - Il tribunale del Riesame ha annullato la misura cautelare interdittiva dal servizio per il capitano dei carabinieri, Gianpaolo Scafarto, coinvolto nell'inchiesta Consip. Il militare era stato raggiunto dal provvedimento il 25 gennaio scorso su disposizione del gip che lo sospendeva dal servizio per il periodo un anno. Nei giorni scorsi i difensori del militare, Giovanni Annunziata e Attilio Soriano, avevano presentato istanza al tribunale del Riesame.
Scafarto e il colonnello dei carabinieri Alessandro Sessa, sono entrambi indagati per depistaggio: secondo la procura di Roma avrebbero volontariamente distrutto documenti, per eliminare prove utili agli inquirenti.
CASO CONSIP. I NUOVI FILONI DELL'INCHIESTA
Scafarto risponde anche di rivelazione del segreto istruttorio e di falso per aver alterato in più punti l'informativa sulla quale si basavano buona parte delle accuse a Tiziano Renzi, a sua volta indagato per traffico di influenze.
Scafarto e il colonnello dei carabinieri Alessandro Sessa, sono entrambi indagati per depistaggio: secondo la procura di Roma avrebbero volontariamente distrutto documenti, per eliminare prove utili agli inquirenti.
CASO CONSIP. I NUOVI FILONI DELL'INCHIESTA
Scafarto risponde anche di rivelazione del segreto istruttorio e di falso per aver alterato in più punti l'informativa sulla quale si basavano buona parte delle accuse a Tiziano Renzi, a sua volta indagato per traffico di influenze.