Migranti: tende "a due piani", sovraffollamento e rischio incendi. Così vivono gli ospiti del centro di Cona
La tendopoli "a due piani" dentro il centro di accoglienza per migranti di Cona, nel Veneziano. Alcune foto e video scattate all'inizio di questa settimana all'interno di uno dei padiglioni dell'ex base militare adibiti a dormitorio raccontano il perdurare della condizione di sovraffollamento del Centro, gestito dalla cooperativa padovana Edeco (i cui manager sono indagati dalla procura di Venezia, che intende far luce sui servizi erogati e il contratto d'appalto). E questo nonostante che da novembre, quando i richiedenti asilo per protesta uscirono in strada e organizzarono la "marcia della dignità", sia iniziato un progressivo alleggerimento. Uno degli ultimi censimenti segnalava la presenza di 619 ospiti, quando meno di un anno fa se ne contavano 1.500. Costantino Saporito, sindacalista Usb dei vigili del Fuoco, è entrato nei padiglioni per fare un'ispezione sulla sicurezza dei luoghi di lavoro: "La situazione è critica, il rischio che possa scoppiare un incendio è alto viste le condizioni in cui vivono e si sono organizzati i migranti. Non si può basare la sicurezza di un Centro di accoglienza solo sulla fortuna". Proprio Saporito, insieme a un gruppo di migranti, è l'autore delle foto e dei video.