Cronaca

Una residente della casa di riposo Shin-Tomi di Tokyo batte le mani per chiamare Aibo, il robot cucciolo (reuters)

Una carezza al robot per invecchiare con più umanità

In Giappone sono cinquemila le case di riposo che usano piccoli automi: raccolgono da terra oggetti e tengono tutto sotto controllo con telecamere e sensori. Eppure il vero motivo per cui si stanno diffondendo è che fanno sentire gli anziani meno soli: dal cybercane che si fa coccolare al trainer umanoide che guida la lezione di ginnastica, ecco la terza età delle macchine da compagnia

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