Parlano i tre ragazzini che hanno salvato un'anziana dalle fiamme: "Vogliamo dare l'esempio ai nostri coetanei"
di PATRIZIA BALDINO
Renato Saba, Rodolfo Fanni e Lorenzo Fanari, 15 anni
A Guspini in Sardegna Renato, Rodolfo e Lorenzo hanno soccorso una donna bloccata nella sua abitazione invasa dal fumo. Un gesto ammirevole che però, come loro sottolineano, non dovrebbe stupire ma essere la "normalità"
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"Non chiamateci eroi, abbiamo fatto quello che dovrebbero fare tutti in una situazione del genere, anche i giovani come noi". A parlare sono Renato Saba, Rodolfo Fanni e Lorenzo Fanari, i ragazzini di 15 anni che lo scorso lunedì a Guspini, in provincia del Sud Sardegna, hanno salvato una donna rimasta intrappolata all'interno della sua abitazione che aveva preso fuoco.
I tre amici fortunatamente, hanno sentito le urla della donna. "Lorenzo - raccontano - abita lì vicino, e proprio a casa della signora che abbiamo soccorso, al piano superiore, abita anche sua nonna. Inizialmente non abbiamo dato peso alle grida, ma quasi subito ci siamo resi conto che c'era qualcosa che non andava e ci siamo preoccupati. Gli altri vicini non si sono accorti di nulla, l'anziana ci ha poi detto che urlava da almeno due ore".
Un salvataggio anomalo e inaspettato, come sottolineano divertiti i tre: "Appena ci ha visti, l'anziana non si aspettava dei ragazzini come noi, è rimasta sbalordita". Per raggiungerla, i giovani hanno forzato una delle finestre al piano terra dove abita la donna soccorsa. E aggiungono con orgoglio: "Abbiamo usato un coltello che avevamo portato con noi al monte Santa Margherita, dove abbiamo trascorso la Pasquetta. E abbiamo rimosso il vetro senza nemmeno danneggiarlo, quindi la finestra è stata riparata subito dopo". Via Sassari a Guspini: sullo sfondo, la palazzina gialla in cui ha preso avvio l'incendio domestico Ora nella cittadina sarda sono diventati delle star."A scuola e in famiglia sono rimasti molto sorpresi, i nostri parenti sono orgogliosi di noi. Ma c'è anche chi è invidioso, non per il gesto in sè, ma per la 'fama' che abbiamo guadagnato". Eppure, in quei momenti concitati, i tre hanno pensato solo a portare in salvo la nonnina: "Abbiamo chiesto aiuto a una coppia che passeggiava lì vicino, all'inizio non volevano darci retta, hanno pensato a uno scherzo. Per fortuna dopo hanno capito la serietà della situazione".
Una diffidenza che, secondo loro, dipende anche dai comportamenti delle nuove generazioni. "Molti nostri coetanei probabilmente non sarebbero entrati all'interno della casa in fiamme, noi notiamo che c'è molta indifferenza".
L'episodio di cui sono stati protagonisti li ha anche fatti riflettere sul loro futuro. Rodolfo e Renato studiano all'Istituto Tecnico Economico e tecnologico Buonarotti, mentre Lorenzo frequenta l'istituto tecnico Nautico Buccari di Cagliari. "Ancora non sappiamo cosa faremo da grandi, per ora stiamo aspettando di conoscere i volontari del pronto soccorso, che dovrebbero tenere un incontro con la nostra classe" dicono Renato e Rodolfo. Ma i tre non hanno dubbi: "A prescindere dal mestiere che decideremo di fare, ci siamo informati su Internet sui comportamenti da tenere in casi di pericolo come quello di cui siamo stati protagonisti. Sarebbe bello che anche altri ragazzi come noi si informassero e si dimostrassero più interessati a ciò che lo circonda. Lo dobbiamo ai nostri genitori a alle persone più grandi, come Nicolina. Dobbiamo restituire loro gli insegnamenti che ci hanno donato".