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La giornata mondiale del rifugiato in tutta Italia

Il 20 giugno, da Roma a Catania, tante iniziative per i diritti spesso disattesi
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L'hashtag e' #IOHODIRITTO. E' quella del manifesto in dieci punti con i quali l'Unhcr, con il sostegno della Federnotai, condensa i diritti, spesso disattesi, dei rifugiati in Italia: il diritto al ricongiungimento familiare, al riconoscimento del titolo di studio, al nullaosta per il matrimonio, i diritti personali, economici e familiari.
E' solo una delle tante iniziative messe in campo in occasione della Giornata mondiale del rifugiato che si celebra il 20 giugno per volere dell'assemblea delle Nazioni unite. L'obiettivo e'quello di sensibilizzare l'opinione pubblica internazionale sulla condizione di vita di milioni di rifugiati e di richiedenti asilo che fuggono dai loro paesi costretti da conflitti e violenze.
L'agenzia Onu per i rifugiati ha costruito la campagna #WITHREFUGEES per chiedere che ogni rifugiato abbia un posto sicuro in cui ricominciare a vivere, lavorare e integrarsi e per dare visibilità alle iniziativa di solidariet…
L'hashtag e' #IOHODIRITTO. E' quella del manifesto in dieci punti con i quali l'Unhcr, con il sostegno della Federnotai, condensa i diritti, spesso disattesi, dei rifugiati in Italia: il diritto al ricongiungimento familiare, al riconoscimento del titolo di studio, al nullaosta per il matrimonio, i diritti personali, economici e familiari.
E' solo una delle tante iniziative messe in campo in occasione della Giornata mondiale del rifugiato che si celebra il 20 giugno per volere dell'assemblea delle Nazioni unite. L'obiettivo e'quello di sensibilizzare l'opinione pubblica internazionale sulla condizione di vita di milioni di rifugiati e di richiedenti asilo che fuggono dai loro paesi costretti da conflitti e violenze.
L'agenzia Onu per i rifugiati ha costruito la campagna #WITHREFUGEES per chiedere che ogni rifugiato abbia un posto sicuro in cui ricominciare a vivere, lavorare e integrarsi e per dare visibilità alle iniziativa di solidarietà e accoglienza. Moltissime le iniziative che si terranno dal 20 giugno alla fine del mese in Italia con la partecipazione di esponenti del mondo dello sport, dello spettacolo, dell'economia.

A Roma, il 23 giugno alle 17.30 allo stadio Tre fontane un'amichevole tra una squadra di stelle del calcio e dello spettacolo e la squadra Citta' dei ragazzi formata da minori non accompagnati.
All'universita' di scienze gastronomiche di Pollenzo, dall'1 al 3 giugno, il progetto "Food for inclusion" e festival gastronomici si terranno in molte citta', dove rifugiati e ristoratori locali daranno vita a feste di cucine del mondo.
A Catania aprira' "Orient experience 4", ristorante interetnico di un rifugiato afghano gestito interamente da migranti e rifugiati.
E ancora foto e musica. A Roma, nell'ambito del festival FotoLeggendo si inaugura l’8 giugno la mostra Displaced di Giovanni Pulice che racconta l’esperienza di “First Aid Sport’ . Il 19 giugno presso Auditorium Parco della Musica, la mostra fotografica Life for Syria. Scatti di 5 fotografi siriani - Mahmud Abdur-Rahman, Mohammad Amen Qurabi, Emad Najm Husso, Jalal Al-Mamo, Life Makers Team, Nour Kelze – che mostrano alcuni dei momenti che hanno scandito il conflitto siriano dal 2011 al 2016. Il 20 giugno alle 21 il concerto per la Giornata Mondiale del Rifugiato con BOMBINO, open act SANDRO JOYEUX, presso il parco di Villa Ada nell’ambito della manifestazione Roma Incontro il Mondo.
Anche quest'anno l’UNHCR insieme alla Rete SPRAR e agli enti gestori promuove le giornate di “Porte Aperte”  dei centri di accoglienza per favorire l’incontro tra i rifugiati e le comunità che li accolgono. Antonia Klugmann, Lino Guanciale e Alberto Rossi entreranno nei centri SPRAR di Cividale del Friuli, Trieste e Napoli, per esprimere il loro sostegno all’iniziativa e conoscere direttamente le storie delle persone accolte nel nostro paese.
 
“Oggi, stare dalla parte dei rifugiati non è solo un atto di umanità, purtroppo è anche un atto di coraggio – ha sottolineato Carlotta Sami, Portavoce dell’UNHCR per il Sud Europa –. Vogliamo che la gente superi le paure e la diffidenza, incontri e conosca i loro nuovi vicini di casa, ne scopra i talenti e la generosità. Chi sta dalla parte dei rifugiati ha deciso di aiutarci a mostrare queste qualità dando loro voce, incontrandoli in un centro d’accoglienza, cucinando insieme, condividendo un campo di calcio o un palco per suonare, siete tutti invitati”.





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