Bolzano, la madre riabbraccia i bimbi rapiti dal padre: "L'incubo è finito"
Rosa Mezzina ha ritrovato i suoi Yassine e Yasmine, di 4 e 2 anni, dopo più di un mese. E ha pubblicato la foto con loro sulla sua pagina Facebook. Il marito è indagato per sottrazione internazionale di minori
"L'incubo è finito". Poche parole, accompagnate da una foto in cui abbraccia Yassine e Yasmine, i due figli che non vedeva da più di un mese. Rosa Mezzina, la madre dei due bambini portati in Tunisia dal padre a fine aprile e rientrati ieri a Bolzano, esprime su Facebook tutto il suo sollievo per la conclusione della vicenda. Solo ieri infatti Yassine e Yasmine hanno potuto incontrare nuovamente la madre, grazie ad un'operazione portata avanti sotto traccia in tutto questo tempo, di cui sono emersi stamattina nuovi dettagli.
A spiegare meglio le operazioni è stato il colonnello Stefano Paolucci, comandante dei carabinieri della provincia di Bolzano: "Siamo riusciti a convincere il padre a rientrare in Italia - ha detto - dopo aver studiato molto come parlare e cosa dire, affiancati dai nostri negoziatori che hanno lavorato sulla personalità dell'uomo e sulle sue caratteristiche". L'attività investigativa,…
A spiegare meglio le operazioni è stato il colonnello Stefano Paolucci, comandante dei carabinieri della provincia di Bolzano: "Siamo riusciti a convincere il padre a rientrare in Italia - ha detto - dopo aver studiato molto come parlare e cosa dire, affiancati dai nostri negoziatori che hanno lavorato sulla personalità dell'uomo e sulle sue caratteristiche". L'attività investigativa,…
"L'incubo è finito". Poche parole, accompagnate da una foto in cui abbraccia Yassine e Yasmine, i due figli che non vedeva da più di un mese. Rosa Mezzina, la madre dei due bambini portati in Tunisia dal padre a fine aprile e rientrati ieri a Bolzano, esprime su Facebook tutto il suo sollievo per la conclusione della vicenda. Solo ieri infatti Yassine e Yasmine hanno potuto incontrare nuovamente la madre, grazie ad un'operazione portata avanti sotto traccia in tutto questo tempo, di cui sono emersi stamattina nuovi dettagli.
A spiegare meglio le operazioni è stato il colonnello Stefano Paolucci, comandante dei carabinieri della provincia di Bolzano: "Siamo riusciti a convincere il padre a rientrare in Italia - ha detto - dopo aver studiato molto come parlare e cosa dire, affiancati dai nostri negoziatori che hanno lavorato sulla personalità dell'uomo e sulle sue caratteristiche". L'attività investigativa, in collaborazione con l'ambasciata italiana a Tunisi, il ministero degli Esteri e l'Interpol, ha avuto successo "grazie al grande coraggio e alla pazienza della madre", che è riuscita a "mantenere aperto il canale di dialogo con il marito in Tunisia".
L'uomo, Jamel Methenni, 33enne di origini tunisine, era scappato da Bolzano con i suoi due figli la sera di domenica 22 aprile, raggiungendo la zona di Monastir in Tunisia. Il primo contatto telefonico tra i bambini e Rosa Mezzina era avvenuto solo dopo sei giorni.
Ieri, poi, la svolta. Methenni è rientrato con una nave a Genova, dove ha trovato ad attenderlo i carabinieri. L'uomo è adesso indagato per sottrazione internazionale di minori. Nei suoi confronti è stato emesso anche un provvedimento del Tribunale dei Minori di Bolzano, che limita temporaneamente la possibilità di avvicinarsi alla famiglia sino alla decisione sul caso da parte del Tribunale.
A spiegare meglio le operazioni è stato il colonnello Stefano Paolucci, comandante dei carabinieri della provincia di Bolzano: "Siamo riusciti a convincere il padre a rientrare in Italia - ha detto - dopo aver studiato molto come parlare e cosa dire, affiancati dai nostri negoziatori che hanno lavorato sulla personalità dell'uomo e sulle sue caratteristiche". L'attività investigativa, in collaborazione con l'ambasciata italiana a Tunisi, il ministero degli Esteri e l'Interpol, ha avuto successo "grazie al grande coraggio e alla pazienza della madre", che è riuscita a "mantenere aperto il canale di dialogo con il marito in Tunisia".
L'uomo, Jamel Methenni, 33enne di origini tunisine, era scappato da Bolzano con i suoi due figli la sera di domenica 22 aprile, raggiungendo la zona di Monastir in Tunisia. Il primo contatto telefonico tra i bambini e Rosa Mezzina era avvenuto solo dopo sei giorni.
Ieri, poi, la svolta. Methenni è rientrato con una nave a Genova, dove ha trovato ad attenderlo i carabinieri. L'uomo è adesso indagato per sottrazione internazionale di minori. Nei suoi confronti è stato emesso anche un provvedimento del Tribunale dei Minori di Bolzano, che limita temporaneamente la possibilità di avvicinarsi alla famiglia sino alla decisione sul caso da parte del Tribunale.