Oliviero Toscani: La Lega? “È il trionfo dell’ignoranza per batterla serve cultura”
Cristina Nadotti, di CRISTINA NADOTTI
Dalla sua foto qualche giorno fa su Twitter, con la nuova tessera del Pd, a quella pubblicitaria con il barcone di migranti, all'appello politico lanciato a Gentiloni, Calenda, Delrio, Martina, Bonino "e altri". Il fotografo e pubblicitario Oliviero Toscani twitta: "Sono pronto a fare una foto di gruppo per un grande manifesto di resistenza. Questa fotografia sarebbe l'occasione per discutere del grande futuro che ci aspetta. Ci state?". Gentiloni risponde: "Grande!", Calenda: "Pronto", Emma Bonino: "Ottima idea". Toscani è infervorato: "Organizziamoci! - dice - la sinistra deve cominciare a ragionare. Quanto sta accadendo è peggio del fascismo, perché democraticamente imposto".
Dopo la pubblicità con i migranti la Lega ha chiamato al boicottaggio contro la Benetton e Salvini le ha dato dello squallido. Si aspettava di ribattere così?
"Il nostro è uno strano Paese, si ind…
Dopo la pubblicità con i migranti la Lega ha chiamato al boicottaggio contro la Benetton e Salvini le ha dato dello squallido. Si aspettava di ribattere così?
"Il nostro è uno strano Paese, si ind…
Dalla sua foto qualche giorno fa su Twitter, con la nuova tessera del Pd, a quella pubblicitaria con il barcone di migranti, all'appello politico lanciato a Gentiloni, Calenda, Delrio, Martina, Bonino "e altri". Il fotografo e pubblicitario Oliviero Toscani twitta: "Sono pronto a fare una foto di gruppo per un grande manifesto di resistenza. Questa fotografia sarebbe l'occasione per discutere del grande futuro che ci aspetta. Ci state?". Gentiloni risponde: "Grande!", Calenda: "Pronto", Emma Bonino: "Ottima idea". Toscani è infervorato: "Organizziamoci! - dice - la sinistra deve cominciare a ragionare. Quanto sta accadendo è peggio del fascismo, perché democraticamente imposto".
Dopo la pubblicità con i migranti la Lega ha chiamato al boicottaggio contro la Benetton e Salvini le ha dato dello squallido. Si aspettava di ribattere così?
"Il nostro è uno strano Paese, si indigna quando vengono dette cose giuste. È un paese di vigliacchi pronto a saltare sul carro del vincitore, succede con Salvini, ma era successo con Renzi. Non possiamo nasconderci dietro un dito, quanto sta accadendo è grave e io come uomo di comunicazione voglio essere testimone del mio tempo. Ho deciso di fare la foto con i migranti perché la loro tragedia riguarda tutti, perché il trionfo dell'ignoranza in Italia interessa tutti i cittadini, modifica la qualità della vita di ciascuno di noi. Non tutti sono orientati soltanto dai consumi e io voglio parlare anche a loro e spero che qualche ragazzo distratto vedendo quella foto rifletta".
E l'appello per una foto con i vertici Pd?
"Mi rivolgo ai democratici e ai liberali, a tutti coloro che non vogliono tornare indietro. Sono nato 76 anni fa in un Paese monarchico e fascista, sotto le bombe. Non si può tornare indietro, c'è bisogno di sostenere l'Europa e le Regioni e sono convinto che si può soltanto andare avanti con l'integrazione europea".
In un'intervista radiofonica ha detto che ci vogliono i partigiani e forse la lotta armata. Sono parole forti.
"Ho detto che bisogna mobilitarsi subito, organizzarsi e che le nostri armi sono i mezzi di comunicazione. La mia arma è la fotografia, non a caso in inglese si dice "to shoot", che significa anche sparare, per fotografare. La nostra generazione ha chiesto ai padri o ai nonni perché non avevano fatto niente contro il fascismo e i campi di concentramento e si è sentita dire che certe cose non si sapevano. Ora si sa tutto, tra qualche decennio i figli delle persone morte in mare faranno un processo a questa nostra democrazia. Io dico: compagni, organizziamoci prima che sia tardi, usiamo le armi della comunicazione per rispondere".
Usa una parola come "compagni", che ormai nessuno più vuol sentire. È un richiamo a una certa sinistra?
"Compagno è chi accompagna, nella vita, nel viaggio. Cerco chi mi accompagni nella lotta per riportare poesia e idee nelle cose, per smettere di affidarsi ai bocconiani e a chi fa soltanto ricerche di mercato per prendere le decisioni. Lottiamo contro la volgarizzazione, oppure gente come Salvini, che fa campagna elettorale e non fa il ministro è destinata a vincere sempre ".
Dopo la pubblicità con i migranti la Lega ha chiamato al boicottaggio contro la Benetton e Salvini le ha dato dello squallido. Si aspettava di ribattere così?
"Il nostro è uno strano Paese, si indigna quando vengono dette cose giuste. È un paese di vigliacchi pronto a saltare sul carro del vincitore, succede con Salvini, ma era successo con Renzi. Non possiamo nasconderci dietro un dito, quanto sta accadendo è grave e io come uomo di comunicazione voglio essere testimone del mio tempo. Ho deciso di fare la foto con i migranti perché la loro tragedia riguarda tutti, perché il trionfo dell'ignoranza in Italia interessa tutti i cittadini, modifica la qualità della vita di ciascuno di noi. Non tutti sono orientati soltanto dai consumi e io voglio parlare anche a loro e spero che qualche ragazzo distratto vedendo quella foto rifletta".
E l'appello per una foto con i vertici Pd?
"Mi rivolgo ai democratici e ai liberali, a tutti coloro che non vogliono tornare indietro. Sono nato 76 anni fa in un Paese monarchico e fascista, sotto le bombe. Non si può tornare indietro, c'è bisogno di sostenere l'Europa e le Regioni e sono convinto che si può soltanto andare avanti con l'integrazione europea".
In un'intervista radiofonica ha detto che ci vogliono i partigiani e forse la lotta armata. Sono parole forti.
"Ho detto che bisogna mobilitarsi subito, organizzarsi e che le nostri armi sono i mezzi di comunicazione. La mia arma è la fotografia, non a caso in inglese si dice "to shoot", che significa anche sparare, per fotografare. La nostra generazione ha chiesto ai padri o ai nonni perché non avevano fatto niente contro il fascismo e i campi di concentramento e si è sentita dire che certe cose non si sapevano. Ora si sa tutto, tra qualche decennio i figli delle persone morte in mare faranno un processo a questa nostra democrazia. Io dico: compagni, organizziamoci prima che sia tardi, usiamo le armi della comunicazione per rispondere".
Usa una parola come "compagni", che ormai nessuno più vuol sentire. È un richiamo a una certa sinistra?
"Compagno è chi accompagna, nella vita, nel viaggio. Cerco chi mi accompagni nella lotta per riportare poesia e idee nelle cose, per smettere di affidarsi ai bocconiani e a chi fa soltanto ricerche di mercato per prendere le decisioni. Lottiamo contro la volgarizzazione, oppure gente come Salvini, che fa campagna elettorale e non fa il ministro è destinata a vincere sempre ".