Sos in mare: cosa dicono i regolamenti internazionali
Alberto Custodero , di ALBERTO CUSTODEROI soccorsi delle imbarcazione in difficoltà, su cui il governo italiano sta sollevando molte polemiche con altri Paesi europei, sono regolati da convenzioni e procedure ben codificate
Quando la Guardia Costiera riceve un Sos, tecnicamente, cosa succede?
La Guardia Costiera individua la posizione del natante in difficoltà e capisce in quale zona Sar si trova.
Cos'è una zona Sar?
Il mare in generale è diviso in zone Sar (dal termine inglese search and rescue). In particolare nel Canale di Sicilia, una è di competenza della Libia (dal 14 dicembre 2017) una di Malta, una dell'Italia e così via.
La Guardia Costiera italiana da chi dipende?
La Guardia Costiera fa parte della Marina Militare, ma anziché dipendere dal ministero della Difesa, dipende da quello dei Trasporti e Infrastrutture (ministro Danilo Toninelli).
Se la Guardia Costiera ha ricevuto l'Sos di un natante che si trova ad esempio nella zona Sar libica, come si comporta?
Passa l'allarme alla Guardia Costiera libica incaricando questa autorità di coordinare i soccorsi. Da alcune settimane la flotta di soccorso libica (RCC-Libya) compare sul…
La Guardia Costiera individua la posizione del natante in difficoltà e capisce in quale zona Sar si trova.
Cos'è una zona Sar?
Il mare in generale è diviso in zone Sar (dal termine inglese search and rescue). In particolare nel Canale di Sicilia, una è di competenza della Libia (dal 14 dicembre 2017) una di Malta, una dell'Italia e così via.
La Guardia Costiera italiana da chi dipende?
La Guardia Costiera fa parte della Marina Militare, ma anziché dipendere dal ministero della Difesa, dipende da quello dei Trasporti e Infrastrutture (ministro Danilo Toninelli).
Se la Guardia Costiera ha ricevuto l'Sos di un natante che si trova ad esempio nella zona Sar libica, come si comporta?
Passa l'allarme alla Guardia Costiera libica incaricando questa autorità di coordinare i soccorsi. Da alcune settimane la flotta di soccorso libica (RCC-Libya) compare sul…
Quando la Guardia Costiera riceve un Sos, tecnicamente, cosa succede?
La Guardia Costiera individua la posizione del natante in difficoltà e capisce in quale zona Sar si trova.
Cos'è una zona Sar?
Il mare in generale è diviso in zone Sar (dal termine inglese search and rescue). In particolare nel Canale di Sicilia, una è di competenza della Libia (dal 14 dicembre 2017) una di Malta, una dell'Italia e così via.
La Guardia Costiera italiana da chi dipende?
La Guardia Costiera fa parte della Marina Militare, ma anziché dipendere dal ministero della Difesa, dipende da quello dei Trasporti e Infrastrutture (ministro Danilo Toninelli).
Se la Guardia Costiera ha ricevuto l'Sos di un natante che si trova ad esempio nella zona Sar libica, come si comporta?
Passa l'allarme alla Guardia Costiera libica incaricando questa autorità di coordinare i soccorsi. Da alcune settimane la flotta di soccorso libica (RCC-Libya) compare sul registro dell'International Maritime Organization (Imo) con tutti i dati: telefono fax mail sito.
Se la Guardia Costiera libica si rifiutasse di intervenire, o più semplicemente, non rispondesse alla chiamata italiana, cosa succede?
In questo caso la legge internazionale del mare (Convenzione di Amburgo) prevede che intervenga l'autorità che ha ricevuto il primo Sos, nel caso dell'esempio l'Italia.
Prima che la Libia si dotasse di propria Guardia Costiera, cosa succedeva?
Accadeva che non rispondeva alle chiamate (aveva una competenza sulle acque territoriali per sole 12 miglia) e dunque interveniva l'Italia: con questo meccanismo la Guardia Costiera italiana ha soccorso e salvato negli ultimi 4 anni 600 mila persone.
Cosa succede oggi in caso la Libia rifiutasse di coordinare il soccorso, se l'Italia non intervenisse o, peggio, come dice Salvini, non rispondesse addirittura al primo Sos?
La Guardia Costiera, in caso non rispondesse all'Sos o non intervenisse dopo il rifiuto della Libia, commetterebbe il reato previsto dall'articolo 113 del "Codice Penale Militare di Pace". Tale articolo recita che il "comandante di una forza militare che non presta a navi ancorché non nazionali assistenza o protezione, è punito con la reclusione militare fino a tre anni". Se mai ci fosse una disposizione tipo quella annunciata da Salvini da parte del Governo, è impossibile che la Guardia Costiera possa ubbidire a un ordine che prevede la commissione di un reato militare.
La Guardia Costiera individua la posizione del natante in difficoltà e capisce in quale zona Sar si trova.
Cos'è una zona Sar?
Il mare in generale è diviso in zone Sar (dal termine inglese search and rescue). In particolare nel Canale di Sicilia, una è di competenza della Libia (dal 14 dicembre 2017) una di Malta, una dell'Italia e così via.
La Guardia Costiera italiana da chi dipende?
La Guardia Costiera fa parte della Marina Militare, ma anziché dipendere dal ministero della Difesa, dipende da quello dei Trasporti e Infrastrutture (ministro Danilo Toninelli).
Se la Guardia Costiera ha ricevuto l'Sos di un natante che si trova ad esempio nella zona Sar libica, come si comporta?
Passa l'allarme alla Guardia Costiera libica incaricando questa autorità di coordinare i soccorsi. Da alcune settimane la flotta di soccorso libica (RCC-Libya) compare sul registro dell'International Maritime Organization (Imo) con tutti i dati: telefono fax mail sito.
Se la Guardia Costiera libica si rifiutasse di intervenire, o più semplicemente, non rispondesse alla chiamata italiana, cosa succede?
In questo caso la legge internazionale del mare (Convenzione di Amburgo) prevede che intervenga l'autorità che ha ricevuto il primo Sos, nel caso dell'esempio l'Italia.
Prima che la Libia si dotasse di propria Guardia Costiera, cosa succedeva?
Accadeva che non rispondeva alle chiamate (aveva una competenza sulle acque territoriali per sole 12 miglia) e dunque interveniva l'Italia: con questo meccanismo la Guardia Costiera italiana ha soccorso e salvato negli ultimi 4 anni 600 mila persone.
Cosa succede oggi in caso la Libia rifiutasse di coordinare il soccorso, se l'Italia non intervenisse o, peggio, come dice Salvini, non rispondesse addirittura al primo Sos?
La Guardia Costiera, in caso non rispondesse all'Sos o non intervenisse dopo il rifiuto della Libia, commetterebbe il reato previsto dall'articolo 113 del "Codice Penale Militare di Pace". Tale articolo recita che il "comandante di una forza militare che non presta a navi ancorché non nazionali assistenza o protezione, è punito con la reclusione militare fino a tre anni". Se mai ci fosse una disposizione tipo quella annunciata da Salvini da parte del Governo, è impossibile che la Guardia Costiera possa ubbidire a un ordine che prevede la commissione di un reato militare.