Doppia parabola. Marcello Dell'Utri lascia la cella di Rebibbia dopo l'ennesima istanza: sono gravi le sue condizioni. E là fuori, quattro anni dopo la detenzione cominciata rocambolescamente in Libano, non c'è più il "suo" partito. Né quel mondo, né i vecchi amici. La sua storia giudiziaria, la condanna per mafia, pesano oggi più ch…