"L'immagine del piccolo migrante morto è pedopornografia". E Facebook blocca il prof universitario
di GIOVANNI GAGLIARDI
Fabio Sabatini, docente della Sapienza di Roma, aveva pubblicato sul suo profilo le immagini della ong Open Arms sul bimbo vittima di un naufragio e per qualche ora la foto era stata tolta e il suo account bloccato. Poi le scuse del social: "Contenuto rimosso per errore, ora lo abbiamo ripristinato"
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"Non posso non rivederci mia figlia, nel corpo inerte di quel piccolo naufrago. Sono tutti nostri figli quei bambini, e come loro hanno diritto ai nostri sforzi di salvataggio e di cura". Commenta, o forse sarebbe meglio dire commentava così su Facebook Fabio Sabatini, professore associato di Politica economica presso il dipartimento di Economia e Diritto dell'università La Sapienza di Roma.
Il docente, che vanta molte collaborazioni illustri in ambito nazionale e internazionale, tra le quali la Fao e l'Ocse, è stato bannato per 30 giorni dal social per aver ripreso e pubblicato sul suo profilo la foto di un piccolo migrante morto in mare: motivo della decisione di Fb è pedopornografia, riferisce il professore, a causa delle molte segnalazioni probabilmente riferite all'immagine del bimbo, senza i vestiti addosso. L'altra foto censurata dal social
La vicenda riguarda le immagini shock che hanno fatto il giro del mondo pubblicate dalla ong spagnola Proactiva Open Arms, per denunciare il comportamento di una motovedetta libica che avrebbe, secondo la Ong, lasciato due donne e un bambino a bordo di un barcone e lo avrebbero fatto affondare perché i migranti non volevano salire sulle motovedette.
Secondo Sabatini "qualcuno ha segnalato il mio post in cui ho condiviso le foto di Annalisa Camilli sui naufraghi della Open Arms. Dato che non è la prima volta che vengo sospeso per le segnalazioni, mi hanno avvisato che al prossimo incidente cancelleranno il mio account. Se ci levano anche questo strumento di resistenza la vedo dura...".
Facebook, nel tardo pomeriggio, ha fatto sapere che la vicenda era conclusa: "Abbiamo rimosso il contenuto per errore e ora lo abbiamo ripristinato. Ci siamo scusati con l'utente per l'inconveniente causato".