Gli svizzeri rinunciano agli autisti di autobus
di JULIEN WICKY (TRIBUNE DE GENEVE), traduzione di ANNA BISSANTII bus senza pilota di Sion, Ginevra capitale della mobilità smart, semafori letti col wi-fi. No, non è più un’utopia
SION (SVIZZERA). In collaudo da tre anni a Sion in anteprima mondiale, le navette a guida automatizzata hanno compiuto un passo avanti decisivo: la città del Canton Vallese ha presentato una tecnologia, messa a punto dal colosso tedesco Siemens, che permetterà ai due veicoli di Sion di interpretare i semafori. La tecnica utilizzata sfrutta un segnale wi-fi.
Relegate finora alle strade meno trafficate della città vecchia, le navette adesso si inseriranno nella circolazione più intensa, quella tra il centro e la stazione, lungo un anello di tre chilometri. L’obiettivo è completare l’accesso alle zone poco servite dai mezzi pubblici, o addirittura prive di collegamenti. Per questa nuova fase, la città spenderà circa 600mila euro l’anno.
TUTTI GLI ARTICOLI DI FUORICAMPO, IL NUOVO INSERTO DI REPUBBLICA, OGNI SABATO D'ESTATE
Queste vetture, nuove e utilizzabili gratis, per il momento suscitano l’interesse e la c…
Relegate finora alle strade meno trafficate della città vecchia, le navette adesso si inseriranno nella circolazione più intensa, quella tra il centro e la stazione, lungo un anello di tre chilometri. L’obiettivo è completare l’accesso alle zone poco servite dai mezzi pubblici, o addirittura prive di collegamenti. Per questa nuova fase, la città spenderà circa 600mila euro l’anno.
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Queste vetture, nuove e utilizzabili gratis, per il momento suscitano l’interesse e la c…
SION (SVIZZERA). In collaudo da tre anni a Sion in anteprima mondiale, le navette a guida automatizzata hanno compiuto un passo avanti decisivo: la città del Canton Vallese ha presentato una tecnologia, messa a punto dal colosso tedesco Siemens, che permetterà ai due veicoli di Sion di interpretare i semafori. La tecnica utilizzata sfrutta un segnale wi-fi.
Relegate finora alle strade meno trafficate della città vecchia, le navette adesso si inseriranno nella circolazione più intensa, quella tra il centro e la stazione, lungo un anello di tre chilometri. L’obiettivo è completare l’accesso alle zone poco servite dai mezzi pubblici, o addirittura prive di collegamenti. Per questa nuova fase, la città spenderà circa 600mila euro l’anno.
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Queste vetture, nuove e utilizzabili gratis, per il momento suscitano l’interesse e la curiosità di turisti e scienziati di tutto il mondo. Vincent Kempf, responsabile dell’Urbanistica e della Mobilità di Sion, precisa: «Non è qualcosa di trascurabile, visto che oltretutto ci procurano una considerevole notorietà». In due anni sono salite a bordo delle navette 37mila persone. Intanto, Ginevra è stata designata città pilota per un consorzio europeo dotato di un budget di circa 25 milioni di euro: nei prossimi quattro anni, quattro veicoli a guida automatizzata saranno impiegati nelle zone suburbane a integrazione dell’offerta. Ciò potrebbe far conquistare alla città il titolo di «futura capitale europea della mobilità automatizzata».
In generale, il futuro dei veicoli a guida automatizzata passa per l’evoluzione tecnologica, ma anche per quella legislativa. Una convenzione europea impone ancora la presenza di operatori a bordo delle navette e l’Ufficio federale stradale limita la velocità di queste ultime a 20 chilometri orari. In ogni caso, fino a tre anni fa tutto ciò era soltanto utopistico.
© Tribune de Genève / LENA, Leading European Newspaper Alliance
Relegate finora alle strade meno trafficate della città vecchia, le navette adesso si inseriranno nella circolazione più intensa, quella tra il centro e la stazione, lungo un anello di tre chilometri. L’obiettivo è completare l’accesso alle zone poco servite dai mezzi pubblici, o addirittura prive di collegamenti. Per questa nuova fase, la città spenderà circa 600mila euro l’anno.
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Queste vetture, nuove e utilizzabili gratis, per il momento suscitano l’interesse e la curiosità di turisti e scienziati di tutto il mondo. Vincent Kempf, responsabile dell’Urbanistica e della Mobilità di Sion, precisa: «Non è qualcosa di trascurabile, visto che oltretutto ci procurano una considerevole notorietà». In due anni sono salite a bordo delle navette 37mila persone. Intanto, Ginevra è stata designata città pilota per un consorzio europeo dotato di un budget di circa 25 milioni di euro: nei prossimi quattro anni, quattro veicoli a guida automatizzata saranno impiegati nelle zone suburbane a integrazione dell’offerta. Ciò potrebbe far conquistare alla città il titolo di «futura capitale europea della mobilità automatizzata».
In generale, il futuro dei veicoli a guida automatizzata passa per l’evoluzione tecnologica, ma anche per quella legislativa. Una convenzione europea impone ancora la presenza di operatori a bordo delle navette e l’Ufficio federale stradale limita la velocità di queste ultime a 20 chilometri orari. In ogni caso, fino a tre anni fa tutto ciò era soltanto utopistico.
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