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 La spiaggia di Cervia nel 2014, prima del giro di vite del Comune 

La stretta sulle spiagge contro gli abusivi: “Ma qui a Cervia li abbiamo già mandati via”

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Il racconto dal Comune della riviera romagnola, che già due anni fa ha avviato il progetto sicurezza contro i venditori ambulanti irregolari
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CERVIA - Sembra una leggenda, la storia raccontata al bagno Paola di Pinarella. "Sì, io l'ho visto, il venditore di cocco. Diceva "cocco, cocco bello" ma sottovoce". "Guardi, 25 giorni che sono qui e di coccobelli o altri abusivi non ne ho visto uno". Nove chilometri di spiaggia, da Milano Marittima a Tagliata, passando da Cervia e Pinarella. Sembra incredibile: nessun venditore abusivo. Incredibile soprattutto per chi sulla battigia fino a pochissimi anni fa doveva schivare distese di abiti, scarpe, occhiali, borsette, foulard e se stava disteso su sdraio o lettino ogni 5 minuti riceveva la visita di massaggiatori e offerte continue di spiedini di frutta, T-shirt, collane...

Il sindaco Luca Coffari, 30 anni, è in un bagno di Pinarella e dice subito: "È vero, noi abbiamo risolto il problema. Siamo la prima città d'Italia ad avere eliminato il 100% dell'abusivismo in spiaggia. Come ci siamo riusciti? Mettendo a…
CERVIA - Sembra una leggenda, la storia raccontata al bagno Paola di Pinarella. "Sì, io l'ho visto, il venditore di cocco. Diceva "cocco, cocco bello" ma sottovoce". "Guardi, 25 giorni che sono qui e di coccobelli o altri abusivi non ne ho visto uno". Nove chilometri di spiaggia, da Milano Marittima a Tagliata, passando da Cervia e Pinarella. Sembra incredibile: nessun venditore abusivo. Incredibile soprattutto per chi sulla battigia fino a pochissimi anni fa doveva schivare distese di abiti, scarpe, occhiali, borsette, foulard e se stava disteso su sdraio o lettino ogni 5 minuti riceveva la visita di massaggiatori e offerte continue di spiedini di frutta, T-shirt, collane...

Il sindaco Luca Coffari, 30 anni, è in un bagno di Pinarella e dice subito: "È vero, noi abbiamo risolto il problema. Siamo la prima città d'Italia ad avere eliminato il 100% dell'abusivismo in spiaggia. Come ci siamo riusciti? Mettendo attorno a un tavolo istituzioni, forze dell'ordine, bagnini, albergatori... Ragionando con calma per trovare soluzioni. Ed evitando gli errori del passato".

Anche Cervia fa parte dei 54 comuni costieri per i quali il Viminale ha stanziato 2,5 milioni di euro per il piano "spiagge sicure". Al massimo 50mila euro a testa e qui nasce un primo problema: il progetto sicurezza di Cervia, avviato nel 2016, costa infatti al Comune 400mila euro all'anno (con un contributo di 60mia euro all'anno della Cooperativa dei gestori dei bagni). "Soldi che servono - racconta il sindaco - soprattutto per assumere nella polizia municipale trenta vigili stagionali, da metà aprile a fine settembre. Gli errori del passato? Fino al 2015 si usavano, qui e in altre parti della Romagna, i pattuglioni, con vigili, poliziotti e carabinieri che irrompevano in spiaggia a caccia degli abusivi. Erano operazioni che spaventavano i clienti dei bagni, con immigrati che scappavano rischiando di travolgere bambini e anziani. Ora i nostri vigili - non armati, maglietta bianca e pantaloni corti, all'americana - controllano sempre la spiaggia e sono a disposizione di tutti in quattro gazebo. Visto che non ci sono più abusivi, fanno anche gli informatori turistici". I cartelli che invitano a non fare acquisti illegali sono esposti in tutti i 200 bagni. Due volte al giorno gli altoparlanti in spiaggia ripetono che per "tutelare il Made in Italy e la salute" è necessario evitare acquisti incauti. "E ci siamo inventati - dice il sindaco Luca Coffari - anche la "sanzione educativa". Non più multe da centinaia o migliaia di euro, ma una sanzione di 25 euro. Comunque, quest'anno, non è stato fatto nessun verbale".

La campagna comincia in inverno, quando Finanza, Capitaneria e polizia municipale cercano e sequestrano i depositi nascosti di merce e fanno chiudere gli appartamenti di italiani dove si ammassano decine di immigrati. Sergio Rusticali è il comandante della polizia municipale. "Ho cominciato quando ancora non c'era il progetto di sicurezza, nel 2014. I capi dei venditori stavano sulle terrazze degli hotel e via telefono li avvertivano del nostro arrivo. Comunque riuscivamo a fare sequestri di merce. Poi abbiamo capito che i venditori avevano messo già in conto di perdere il 30% della loro paccottiglia o dei capi contraffatti. E così noi, dopo ogni sequestro passavamo due o tre giorni in ufficio a catalogare la merce e stendere i verbali mentre i venditori il giorno dopo erano già in spiaggia con i loro negozi. C'era anche qualche bagnino che quando ci vedeva nascondeva l'abusivo in una cabina, pensava che senza di loro si perdessero clienti. Ora siamo tutti uniti, e organizzati. Ma non ci illudiamo. Il problema degli abusivi non è annullato, è solo spostato su altre spiagge, anche lontane. Un carabiniere mi ha detto che in vacanza a Malta ha incontrato dei venditori partiti da qui. "A Cervia non si lavora più", gli hanno detto".

"Di abusivi non ne ho visto uno, né quest'anno né l'anno scorso". Danilo Piraccini è il titolare del bagno Club Milano ed era presidente della Cooperativa bagnini quando è nato il progetto sicurezza. "Ora le nostre spiagge sono tranquille, finalmente. Prima alle 7 del mattino vedevi il caporale di turno che faceva i segni sulla spiaggia per delimitare le piazzole da affidare ai sottoposti. Si è arrivati al punto che alcuni portavano la moglie ad allattare qui i figli, così se arrivava il pattuglione tutti i bagnanti avrebbero gridato contro le divise. "Andate a prendere i delinquenti veri, non questi poveretti". Adesso ci arrivano le lettere di ringraziamento dei bagnanti". La leggenda del coccobello trova una conferma. "Mi hanno detto - dice il sindaco - che un venditore è stato fermato l'altro giorno. Ha giurato che non tornerà mai più, perché nessuno gli compra più nulla".