Cronaca

Fvg, una mozione vuole far revocare le onorificenze italiane al Maresciallo Tito

Nel 1969 gli fu assegnato il cavalierato di Gran Croce. Per l'autore della mozione depositata al consiglio regionale sono riconoscimenti "ingiusti e irrispettosi", ricordando i crimini perpetrati contro la popolazione italiana in Istria e Dalmazia nel periodo in cui il leader jugoslavo era alla guida del Paese
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TRIESTE - Far sì che la Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia si adoperi nei confronti del governo per modificare la legge che disciplina la concessione delle onorificenze (legge 178/1951) in modo da revocare quelle "Al merito della Repubblica italiana" conferite a Josip Broz Tito, presidente della Repubblica socialista federale di Jugoslavia.

È quanto chiede una mozione depositata in Consiglio regionale, che mira a "far decadere qualsiasi riconoscimento assegnato dallo Stato italiano - spiega la Regione Fvg - nei confronti del Maresciallo per i crimini perpetrati contro le popolazioni italiane in Istria, Venezia Giulia e Dalmazia durante il suo periodo alla guida della Jugoslavia".

"Anche se è inusuale che un assessore proponga e sia primo firmatario di una mozione, ho scelto questa via - afferma l'assessore regionale a Politiche comunitarie e corregionali all'estero, Pierpaolo Roberti, primo firmatario della mozione - per dare all'azione di pressing sul Governo una base condivisibile da tutte le forze politiche. La mozione, già depositata, è infatti aperta alla sottoscrizione di chiunque voglia contribuire a far in modo che quell'onorificenza ingiusta ed irrispettosa venga revocata".

"Quest'azione - precisa l'assessore - non può e non deve essere vista come un ritorno al passato ma, anzi, come la volontà di volgere lo sguardo al futuro. Revocare le onorificenze a Tito consentirà di relegare al passato una storia che ha lacerato le nostre terre, creando contrapposizioni che solo riconoscendo la verità potranno essere completamente e finalmente sanate".

Tito fu insignito dell'onorificenza di Cavaliere di Gran Croce il 2 ottobre 1969, durante il settennato di Giuseppe Saragat. Il riconoscimento è il titolo onorifico più alto della Repubblica Italiana