Il senso di Stefania per il Pollino
"Adesso calano divieti e sigilli sul torrente. Doloroso, inevitabile. Ma c’è una parola, una sola, che nessuno ha ancora citato e che racchiude il senso di quello che è successo. E' dura ma io voglio avere il coraggio di pronunciarla per Antonio, che è morto nelle gole secondo me suo malgrado: è il business".
Stefania Emmanuele, fisico da atleta della montagna e figura di sociologa e promotrice del territorio, non è solo una madre tornata alle radici di Civita per una scelta di vita. O per condividere con viaggiatori di tutto il mondo la casa in pietra in cui vive con la piccola Sofia, diventata un B&b carico di storie e sollecitazioni culturali, oltre che delle sue invenzioni o poetici dipinti colorati sulle tipiche "Case Kodra". Stefania era amica di Antonio De Rasis, l'esperto accompagnatore dei tour ucciso insieme agli altri nove dalla furia dell'esondazione. Emmanuele è stata assessore per cinque anni qui a Civita, dal 2004 al 2009, nel Comune che ora è finito nel mirino della magistratura per la mancata adozione, e applicazione, di un Piano di sicurezza adeguato a quei rischi.