Sardegna, la 'paradura' inconsueta di Osilo: "Quei soldi non mi servono, usiamoli per la città"
di PATRIZIA BALDINO
Un gesto collettivo e una scelta personale hanno trasformato un furto in un tabacchi in un momento sociale per tutta una cittadina
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OSILO (SASSARI) - Quando, nel maggio scorso, il suo bar-tabacchi era stato svaligiato, chissà se il proprietario avrebbe immaginato la grande solidarietà dei suoi concittadini che hanno cercato di aiutarlo a rimediare al danno ricevuto con una lotteria benefica. E chissà se i generosi benefattori avrebbero mai immaginato che i guadagni di questa iniziativa sarebbero poi serviti per l'intera comunità. Perché il loro collega, vittima del furto, ha deciso di non accettare quei soldi, proponendo di utilizzarli per qualcosa che aiuti a migliorare la loro cittadina, in modo che tutti gli abitanti possano beneficiare del ricavato.
È successo a Osilo, paese in provincia di Sassari, dove i "colleghi" del derubato hanno messo in atto un'inconsueta "Paradura", l'antica tradizione sarda che i pastori isolani dedicavano a chi aveva perduto il gregge, vittima di casi fortuiti o di abigeato. Un'usanza dove chi è più fortunato aiuta chi lo è meno, donando un capo di bestiame a testa, per ripartire assieme e ricostruire ciò che si è perduto. Come nel 2016, quando un gruppo di pastori sardi partì verso il centro Italia, direzione Cascia, per sostenere gli allevatori che avevano perso il gregge a causa del terremoto, portando in dono pecore e agnellini, alcuni nati proprio durante la traversata.
Il gesto di fratellanza si è tradotto a Osilo con una lotteria organizzata dai 33 negozianti del paese, che hanno messo in palio alcuni prodotti venduti nei loro esercizi. Non animali in dono, stavolta; ma una modalità nuova che che ha mantenuto però lo stesso spirito Della Paradura classica, la solidarietà verso chi ha bisogno di un nuovo inizio.
I biglietti sono andati a ruba, tanto che in pochi giorni la cifra raccolta si aggira intorno a qualche migliaio di euro: un successo che ha lasciato sbalorditi perfino gli stessi organizzatori, che forse non si aspettavano una risposta così positiva.
Ma a sbalordire ancora di più è la decisione del proprietario del bar derubato, che ha declinato la generosa offerta dei suoi colleghi: i soldi, ha spiegato, non sono più un problema e la sua attività può tranquillamente andare avanti anche senza il ricavato della lotteria. Dopo un confronto con il sindaco, è arrivata la decisione sul destino del denaro raccolto: servirà a migliorare e rafforzare l'impianto di videosorveglianza di Osilo che sarà installato a breve nelle sue strade per prevenire furti futuri. I biglietti della lotteria possono ancora essere acquistati, fino al 7 settembre, nei bar del paese. Con buona pace dei ladri.