Cronaca

Crollo ponte Morandi, Beppe Grillo: "Se seguiamo tutte le procedure, ci mettiamo sei anni a ricostruirlo"

Beppe Grillo con il genovese Carlo Pernat, manager del Motomondiale, a Misano   
A Misano la confidenza nel paddock con il genovese Carlo Pernat, manager della MotoGp
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MISANO - "Mi piacerebbe incontrare Valentino", dice Beppe Grillo, parlando nel paddock con la fidanzata del Doc, Francesca Sofia Novella. "Credo sia impossibile, mi dispiace. E' molto stanco, domani c'è la gara", risponde lei. Circuito di Misano, tramonto: il comico genovese - abbronzatissimo, camicia di jeans - dopo aver assistito alle qualifiche del gran premio vorrebbe scambiare due parole con Rossi, Niente da fare. All'altezza dell'hospitality del team Pramac incrocia però un altro genovese noto, Carlo Pernat, manager della MotoGP. I due concittadini si conoscono bene - Grillo era un ragazzo di piazza Martinez, Pernat della vicina piazza Alimonda -, cominciano a scambiarsi ridendo un po' di battute e poi ricordano vecchi amici come l'altro comico Orlando Portento. Inevitabile parlare anche della loro Genova e della tragedia del ponte Morandi.

"Belin, Carletto", gli fa Beppe, forse scherzandoci su o forse no. "Abbiamo guardato un po' di carte, ed è un bel casino: se ci mettiamo a seguire tutto nelle procedure previste ci vorranno almeno 6 anni per rifare quel ponte". Poi arriva il patron della Ducati Pramac, Paolo Campinoti. Grillo s'infila rapido nell'hospitality, dove stanno organizzando un aperitivo. Nei box poco lontani, rompano ancora i motori. Valentino è con il suo capomeccanico, Silvano Galbusera. C'è da mettere a posto il setting della Yamaha per domani.