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(ansa)

Affido, Pillon e quell'ombra sulla mediazione familiare

Il senatore leghista sostiene di non avere mai esercitato la professione che però è il cardine del suo disegno di legge. Pd e Fi all'attacco: "Conflitto di interessi"
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L'avvocato Simone Pillon è un mediatore-senatore. Nel senso che tra i suoi diversi titoli c'è anche quello di "mediatore familiare" e la "mediazione familiare" (a pagamento) è il cuore, il cardine del suo controverso, discusso, per molti irricevibile disegno di legge sulla riforma della legge sull'affido condiviso. Non solo. Il suo studio legale a Perugia, "Pillon&Napoleoni avvocati" come ieri ha raccontato "L'Espresso", cita tra i vari servizi offerti, proprio la mediazione familiare. E annuncia anche, l'arrivo "di una modifica al codice civile che conferirà grande rilievo a questo tipo attività nel corso delle separazioni".

Conflitto di interessi "gigantesco" come bombardano dal Pd e da Forza Italia? Lobbying senza scrupoli della propria attività privata? La linea di demarcazione è tortuosa. Perché sullo stesso sito del senatore leghista alla v…
L'avvocato Simone Pillon è un mediatore-senatore. Nel senso che tra i suoi diversi titoli c'è anche quello di "mediatore familiare" e la "mediazione familiare" (a pagamento) è il cuore, il cardine del suo controverso, discusso, per molti irricevibile disegno di legge sulla riforma della legge sull'affido condiviso. Non solo. Il suo studio legale a Perugia, "Pillon&Napoleoni avvocati" come ieri ha raccontato "L'Espresso", cita tra i vari servizi offerti, proprio la mediazione familiare. E annuncia anche, l'arrivo "di una modifica al codice civile che conferirà grande rilievo a questo tipo attività nel corso delle separazioni".

Conflitto di interessi "gigantesco" come bombardano dal Pd e da Forza Italia? Lobbying senza scrupoli della propria attività privata? La linea di demarcazione è tortuosa. Perché sullo stesso sito del senatore leghista alla voce "mediazione familiare" si legge che le coppie che richiedono questo intervento, prima, durante o dopo la separazione, vengono inviate a due consultori familiari diocesani, a Brescia e a Perugia. Dove la mediazione di coppia viene effettivamente offerta, ma gratuitamente.

Con la particolarità che di uno di questi due centri cattolici, "La dimora" di Perugia, Simone Pillon, (citato di nuovo come esperto di mediazione familiare) risulta sul sito come direttore. Carica dalla quale però, dichiara il suo successore Francesco Fabbrocino, si sarebbe dimesso a maggio scorso. E Fabbrocino aggiunge poi che effettivamente il consultorio offre - gratuitamente - mediazione familiare. Evidentemente il sito de "La dimora" non è aggiornato.

Il fondatore del Family Day naturalmente respinge le accuse: "Non esiste alcun conflitto di interessi visto che il mio studio non ha mai offerto né mai offrirà mediazione. Sfido chiunque a trovare un solo cliente seguito per tale materia. Ho studiato la mediazione così da comprendere meglio i conflitti familiari, ma non ho mai esercitato tale professione, indirizzando sempre i clienti che ne facevano richiesta ai servizi gratuiti offerti dai consultori del volontariato".

Dunque pura passione professionale senza secondi fini... È chiaro ed evidente però che se il disegno di legge sull'affido diventasse operativo, l'ambito della mediazione, a pagamento e moltiplicata le migliaia di coppie che ogni anno si separano, diventerebbe di fatto un gigantesco business.

Pillon rilancia: "Non ho mai preso soldi per questa attività,". Eppure anche sul sito del Senato Pillon si fregia del titolo di avvocato e mediatore familiare... Perché dunque citare dappertutto una professione che non si svolge? Di certo se non ci sono interessi privati, come sostiene il senatore leghista, tutto questo costituisce però una fenomenale pubblicità indiretta ai centri che offrono la mediazione. I quali, evidentemente, non si faranno sfuggire la lucrosa torta delle consulenze obbligatorie in caso di figli minori. Uno scenario lontano però. Attaccato da ogni parte il disegno di legge Pillon non avrà navigazione facile in Parlamento.