Sì ai cani negli uffici postali
L'azienda lo comunica rispondendo a un tweet della Lav. Gli animalisti plaudono e chiedono di togliere i cartelli di divieto
Sì ai cani alle Poste. Con un tweet di risposta a un utente - che è il presidente della Lav Gianluca Felicetti - le Poste informano: "L'accesso ai cani nella sala al pubblico degli uffici postali è consentito nel rispetto delle seguenti condizioni: che siano sempre al guinzaglio a una misura non superiore a metri 1,50 e che indossino una museruola in caso di rischio per l'incolumità di persone o animal". E ora Felicetti chiede la rimozione di eventuali cartelli che vietano l'ingresso ai cani.
"Grazie a questo fortunato scambio di 'cinguettii', apprendiamo con soddisfazione che, a differenza di quanto talvolta accade, l’accesso ai cani negli Uffici Postali è consentito (in base al Decreto del Presidente della Repubblica 320/54, alla Ordinanza del 6 agosto 2013 del Ministero della Salute e alle relative leggi regionali laddove esistenti) e ringraziamo Poste Italiane per confermarci che “l’acce…
"Grazie a questo fortunato scambio di 'cinguettii', apprendiamo con soddisfazione che, a differenza di quanto talvolta accade, l’accesso ai cani negli Uffici Postali è consentito (in base al Decreto del Presidente della Repubblica 320/54, alla Ordinanza del 6 agosto 2013 del Ministero della Salute e alle relative leggi regionali laddove esistenti) e ringraziamo Poste Italiane per confermarci che “l’acce…
Sì ai cani alle Poste. Con un tweet di risposta a un utente - che è il presidente della Lav Gianluca Felicetti - le Poste informano: "L'accesso ai cani nella sala al pubblico degli uffici postali è consentito nel rispetto delle seguenti condizioni: che siano sempre al guinzaglio a una misura non superiore a metri 1,50 e che indossino una museruola in caso di rischio per l'incolumità di persone o animal". E ora Felicetti chiede la rimozione di eventuali cartelli che vietano l'ingresso ai cani.
"Grazie a questo fortunato scambio di 'cinguettii', apprendiamo con soddisfazione che, a differenza di quanto talvolta accade, l’accesso ai cani negli Uffici Postali è consentito (in base al Decreto del Presidente della Repubblica 320/54, alla Ordinanza del 6 agosto 2013 del Ministero della Salute e alle relative leggi regionali laddove esistenti) e ringraziamo Poste Italiane per confermarci che “l’accesso ai cani nella sala al pubblico degli UP è consentito nel rispetto delle seguenti condizioni: che siano sempre al guinzaglio a una misura non superiore a mt 1.50 e che indossino una museruola in caso di rischio per l’incolumità di persone o animali”, commenta Felicetti.Poste ha poi aggiunto che l'accesso viene consentito nel rispetto del d.P.R. (Decreto del presidente della repubblica) 320/54, dell'ordinanza del 6 agosto 2013 del ministero della salute e delle relative leggi regionali".
"Finalmente arriva un chiarimento su una norma ingiusta che per tanto tempo ha impedito l'accesso dei nostri amici a quattro zampe in un luogo pubblico - dice Riccardo Manca, vice presidente di animalisti italiani onlus. Ora chiediamo alle poste italiane di rimuovere il cartello di divieto in tutti i 12.845 Uffici postali. Una corretta convivenza con gli animali è possibile. La convivenza con i nostri 'fratelli' animali non solo è possibile ma è anche indice di un vero progresso morale e civile".
"Grazie a questo fortunato scambio di 'cinguettii', apprendiamo con soddisfazione che, a differenza di quanto talvolta accade, l’accesso ai cani negli Uffici Postali è consentito (in base al Decreto del Presidente della Repubblica 320/54, alla Ordinanza del 6 agosto 2013 del Ministero della Salute e alle relative leggi regionali laddove esistenti) e ringraziamo Poste Italiane per confermarci che “l’accesso ai cani nella sala al pubblico degli UP è consentito nel rispetto delle seguenti condizioni: che siano sempre al guinzaglio a una misura non superiore a mt 1.50 e che indossino una museruola in caso di rischio per l’incolumità di persone o animali”, commenta Felicetti.Poste ha poi aggiunto che l'accesso viene consentito nel rispetto del d.P.R. (Decreto del presidente della repubblica) 320/54, dell'ordinanza del 6 agosto 2013 del ministero della salute e delle relative leggi regionali".
"Finalmente arriva un chiarimento su una norma ingiusta che per tanto tempo ha impedito l'accesso dei nostri amici a quattro zampe in un luogo pubblico - dice Riccardo Manca, vice presidente di animalisti italiani onlus. Ora chiediamo alle poste italiane di rimuovere il cartello di divieto in tutti i 12.845 Uffici postali. Una corretta convivenza con gli animali è possibile. La convivenza con i nostri 'fratelli' animali non solo è possibile ma è anche indice di un vero progresso morale e civile".