Cronaca

Incendio nell'Agordino, Belluno, salvati i due escursionisti bloccati. Emergenza fumo, sgomberata frazione

 L'incendio sui monti dell'Agordino (ansa)
I due giovani erano stati sorpresi a 1650 metri di quota dalle fiamme che avevano avvolto il bosco nel Belunese. Stanno bene, anche se provati dopo la notte passata in un canalone innevato. Allontanati tutti gli abitanti di Col di Pra a Taibon
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Fiamme domate o quasi nell'Agordino. Non avanza più, anche se resta esteso su un fronte di 7 km, il gigantesco incendio che da ieri interessa i boschi della Valle di San Lucano, nell'agordino. Lo riferiscono i Vigili del fuoco. Il rogo è stato combattuto per tutta la giornata, anche con 4 Canadair e tre elicotteri, che hanno sganciato tonnellate d'acqua. Sono state evacuate dalle abitazioni per precauzione una dozzina di persone, ma nelle ultime ore il fuoco si è allontanato dalle case.

Si è conclusa bene la disavventura dei due escursionisti bellunesi bloccati da ieri a causa dell'incendio: i due sono stati tratti in salvo da un elicottero del Soccorso alpino dopo aver trascorso la notte in un canalone innevato. Stanno bene anche se ai soccorritori sono apparsi provati. "Stavamo scendendo dal sentiero del Canale della Besausega quando abbiamo sentito un rombo e in un istante le fiamme erano a 50 metri di distanza", hanno raccontato. I due giovani, 29 e 34 anni, erano rimasti bloccati a circa 1.650 metri di quota nel Canale della Besausega ed erano stati guidati al telefono dai soccorritori, riuscendo a mettersi al riparo in una zona rocciosa lontana dalle fiamme. L'elicottero che stava portando in vetta una squadra è stato indirizzato nel punto in cui si pensava potessero trovarsi e loro erano lì a 1.500 metri di quota e hanno fatto segnali con le frontali. Un soccorritore è sceso in hovering e sono stati imbarcati in velocità prima che il fumo potesse impedire la visibilità.

Intanto l'incendio dall'ampio fronte si è ulteriormente esteso. Sono stati attivati mezzi aerei per domare il rogo dal fronte di oltre un km e i soccorsi, perché lavorare a terra presenta molti rischi. Ci sono in azione 4 canadair e 2 elicotteri. A Taibon, la località maggiormente interessata dall'incendio, è stato deciso di sgomberare la frazione di Col di Pra: lo ha annunciato la sindaca del paese, Silvia Tormen. L'allontanamento degli abitanti si è reso necessario a causa del denso fumo che avvolge la zona. Nella frazione di Col di Pra, alla fine della stretta Valle San Lucano, sottolinea il sindaco di Taibon, vive una ventina di persone, alcune delle quali già ieri pomeriggio avevano deciso di non tornare a casa. Tutte le famiglie che verranno evacuate con un pulmino del Comune troveranno ospitalità a casa di parenti. Valle San Lucano è conosciuta anche con l'appellativo di 'Yosemite delle Dolomiti' perchè ospita un paesaggio selvaggio e incontaminato, ricco di boschi e sorgenti.

Le fiamme si erano sviluppate ieri su un fronte molto esteso nei boschi tra Taibon Agordino e Cencenighe, provocate probabilmente dalla caduta di un albero sui fili dell'alta tensione. Il fumo ha anche raggiunto il capoluogo. Per il maxi incendio sono impegnati circa 40 vigili del fuoco tra permanenti e volontari con 15 mezzi antincendio. Durante la notte la valle di San Lucano e del Cordevole è stata presidiata dai pompieri in prossimità delle abitazioni e delle strade.