Un dossier sulle aggressioni razziste: "Scusate se non siamo affogati"
Vladimiro Polchi, di VLADIMIRO POLCHIIl dossier è a cura di Emma Bonino e Carla Taibi
Sacko Soumaila era un bracciante maliano di 29 anni. Il 3 giugno scorso a San Calogero viene ucciso a fucilate mentre raccoglie delle lamiere abbandonate assieme ad altri due migranti. Pochi giorni dopo a Sarno, un giovane camerunense di 27 anni, mentre è in sella alla sua bici, viene picchiato brutalmente con una mazza da baseball da due ragazzi. Sono decine i casi di aggressione o discriminazione di stampo xenofobo, se non apertamente razzista, che scuotono il Paese. Emma Bonino, assieme a Carla Taibi, ha provato a contarli (da giugno ad oggi) e raccontarli. Il risultato? Il dossier «Scusate se non siamo affogati»: un elenco di fatti di cronaca, più o meno conosciuti, che non pretende di avere alcuna base scientifica o statistica, ma che letto tutto d’un fiato restituisce l’immagine impressionante di una quotidiana “caccia allo straniero”, che percorre il Paese da Nord a Sud.Omicidi e discriminazioni. Il dossier fotografa i casi pi&u…
Sacko Soumaila era un bracciante maliano di 29 anni. Il 3 giugno scorso a San Calogero viene ucciso a fucilate mentre raccoglie delle lamiere abbandonate assieme ad altri due migranti. Pochi giorni dopo a Sarno, un giovane camerunense di 27 anni, mentre è in sella alla sua bici, viene picchiato brutalmente con una mazza da baseball da due ragazzi. Sono decine i casi di aggressione o discriminazione di stampo xenofobo, se non apertamente razzista, che scuotono il Paese. Emma Bonino, assieme a Carla Taibi, ha provato a contarli (da giugno ad oggi) e raccontarli. Il risultato? Il dossier «Scusate se non siamo affogati»: un elenco di fatti di cronaca, più o meno conosciuti, che non pretende di avere alcuna base scientifica o statistica, ma che letto tutto d’un fiato restituisce l’immagine impressionante di una quotidiana “caccia allo straniero”, che percorre il Paese da Nord a Sud.Omicidi e discriminazioni. Il dossier fotografa i casi più gravi, come l’omicidio di Sacko, assieme ai tanti episodi di discriminazione. Come l’ultimo, in ordine di tempo: «21 ottobre, Milano: Shanti, 23enne italiana di origini indiane. Domenica sale sul Frecciarossa Milano-Trieste e si accomoda accanto a una signora, che prima le chiede se ha il biglietto, poi, ricevuta risposta affermativa, guardando la ragazza dice ad alta voce: “Se è così, io accanto a una negra non ci sto”. E cambia posto. A denunciare il gesto razzista, è stata la mamma della giovane, presidente del Ciai (Centro italiano aiuti all’infanzia, con un post su Facebook)».
Quattro attacchi in un solo giorno. Ci sono poi giornate in cui è difficile tenere la conta degli attacchi xenofobi. Il 17 giugno, la Bonino registra infatti ben quattro casi di aggressione. «A Roma tre ragazzi italiani, tutti minorenni, aggrediscono un gruppo di lavoratori indiani, con le loro famiglie, dapprima insultandoli con frasi razziste, lanciando sputi su donne e bambini presenti, poi picchiando un giovane indiano che cercava di capire le ragioni di quell’aggressione gratuita nei loro confronti. A Erba (Como), un italiano picchia uno straniero di 42 anni che rimane ferito alla testa. A Palermo, tre migranti, un nigeriano di 32 anni, un ivoriano di 48 anni e un minorenne della Costa d’Avorio vengono aggrediti al mercato Ballarò riportando varie ferite lacerocontuse alla testa e al volto. Infine a Cagliari, un giovane dominicano, fermatosi con il suo scooter prima delle strisce pedonali, viene aggredito da tre ragazzi sardi che lo hanno malmenato perché straniero».
Quattro attacchi in un solo giorno. Ci sono poi giornate in cui è difficile tenere la conta degli attacchi xenofobi. Il 17 giugno, la Bonino registra infatti ben quattro casi di aggressione. «A Roma tre ragazzi italiani, tutti minorenni, aggrediscono un gruppo di lavoratori indiani, con le loro famiglie, dapprima insultandoli con frasi razziste, lanciando sputi su donne e bambini presenti, poi picchiando un giovane indiano che cercava di capire le ragioni di quell’aggressione gratuita nei loro confronti. A Erba (Como), un italiano picchia uno straniero di 42 anni che rimane ferito alla testa. A Palermo, tre migranti, un nigeriano di 32 anni, un ivoriano di 48 anni e un minorenne della Costa d’Avorio vengono aggrediti al mercato Ballarò riportando varie ferite lacerocontuse alla testa e al volto. Infine a Cagliari, un giovane dominicano, fermatosi con il suo scooter prima delle strisce pedonali, viene aggredito da tre ragazzi sardi che lo hanno malmenato perché straniero».