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 Un bus turistico scoperchiato dal vento in piazza Venezia, a Roma (lapresse)

L'esperto: "Raffiche di vento così forti a causa dello scontro tra caldo e freddo"

Michele Colacino del Cnr: "La violenza stavolta sembra anomala, ma non si può parlare di fenomeni tropicali: sull'area del Mediterraneo in questa stagione è abbastanza normale"
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Che cosa ha provocato raffiche di vento così forti?
"Quando le differenze di pressione atmosferica spingono l'aria da zone di alta pressione a zone di bassa pressione per effetto della forza di gradiente si origina il vento - spiega Michele Colacino, direttore dell'istituto di fisica dell'atmosfera del Cnr - Ieri sul Mediterraneo occidentale si trovava una bassa pressione, mentre sulle coste del Tirreno e sull'Adriatico c'era un flusso di aria calda dal Sud, tanto che ha portato anche polvere sahariana. Si è creato un contrasto termico marcato e da qui il vento molto forte".

È un evento straordinario, per portata?
"Per valutare se in alcune zone la forza del vento è stata inusuale sarà necessario fare un'analisi più approfondita una volta raccolti tutti i dati di rilevazione, ma a una prima osservazione la violenza delle raffiche sembra anomala". 

E per quanto riguarda le piogge? È pi&u…
Che cosa ha provocato raffiche di vento così forti?
"Quando le differenze di pressione atmosferica spingono l'aria da zone di alta pressione a zone di bassa pressione per effetto della forza di gradiente si origina il vento - spiega Michele Colacino, direttore dell'istituto di fisica dell'atmosfera del Cnr - Ieri sul Mediterraneo occidentale si trovava una bassa pressione, mentre sulle coste del Tirreno e sull'Adriatico c'era un flusso di aria calda dal Sud, tanto che ha portato anche polvere sahariana. Si è creato un contrasto termico marcato e da qui il vento molto forte".

È un evento straordinario, per portata?
"Per valutare se in alcune zone la forza del vento è stata inusuale sarà necessario fare un'analisi più approfondita una volta raccolti tutti i dati di rilevazione, ma a una prima osservazione la violenza delle raffiche sembra anomala". 

E per quanto riguarda le piogge? È più frequente che si scarichino quantità enormi in brevi periodi?
"Le rilevazioni storiche, che sono disponibili soltanto da circa un secolo, ci dicono che tra fine ottobre e l'inizio di novembre le alluvioni sono frequenti. È normale perciò aspettarsi temporali e precipitazioni intense durante le quali in pochi minuti cadono molti millimetri di pioggia. Sono fenomeni collegati a quanto descritto in precedenza, perché l'aria in circolazione è calda e umida".

Possiamo parlare di fenomeni di tipo tropicale?
"No, come già detto, sull'area del Mediterraneo in questa stagione è normale che arrivino forti correnti da Sud e si inseriscano fronti di basse pressioni".

E di cambio climatico?
"Non sono uno specialista del settore, però i colleghi che se ne occupano riferiscono di una tendenza all'aumento di fenomeni estremi. Tuttavia, per parlare di cambiamento climatico sono necessari studi più specifici, una raccolta di dati sistematica. È di sicuro necessaria un'osservazione attenta dei fenomeni".

Il sistema delle previsioni può migliorare?
"Tutto è passibile di miglioramento, però negli ultimi anni la meteorologia ha fatto grandi passi avanti nella capacità di previsione sia dei fenomeni, sia della loro intensità. Però spesso, anche se vengono diramati avvisi di condizioni meteo avverse, le persone non rinunciano a spostarsi".