Cronaca

L'inverno è arrivato: freddo intenso alle porte, neve anche a bassa quota

(eikon)
Pioggia sulle regioni adriatiche, di carattere nevoso sopra gli 800 metri al centro. Temperature sotto lo zero sulla Pianura padana. Dal fine settimana valori di nuovo in aumento. In Calabria esonda il Crati, sgomberate dieci famiglie
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Un'ondata di freddo, con pioggia e neve anche a bassa quota sta per investire l'Italia in questi giorni a cavallo tra novembre e dicembre. Il sito iLMeteo.it avverte che nelle prossime ore le precipitazioni sulle regioni adriatiche centro-meridionali e il Sud potranno risultare nevose sopra gli 800 metri al Centro, tra 1000 e 1400 metri al Sud. Il sole dominerà invece il resto delle regioni. I venti di bora e tramontana che stanno soffiando causeranno un sensibile abbassamento delle temperature che fino a venerdì di notte scenderanno sotto lo zero anche sulla Pianura padana, come a Padova, Bologna e Milano, mentre Roma toccherà solamente 3°C. Molto freddo anche di giorno. La giornata di venerdì sarà la più fredda del mese di novembre con valori massimi di pochi gradi sopra lo zero al Nord, fino a 13°C al Centro-Sud, mentre gelate notturne interesseranno molte città del Centro-Nord.

LE PREVISIONI

iLMeteo.it aggiunge che nel weekend i valori termici tenderanno ad aumentare, sia per il cambio di direzione dei venti, sia per l'arrivo di una perturbazione che oltre a coprire il cielo su molte regioni, porterà piogge e temporali localmente di forte intensità sulla Sicilia centro-orientale e su tutti i settori ionici.

CALABRIA, ESONDA IL CRATI

Circa dieci famiglie, residenti in una contrada di Corigliano Rossano, nella Calabria ionica, sono state sgomberate la notte scorsa a causa dell'esondazione del fiume Crati ingrossato dalle piogge dei giorni scorsi. Al momento, sulla zona, è tornato a splendere il sole. Le famiglie sono state accompagnate in una scuola. Per l'esondazione del fiume è stata sospesa da stamane la circolazione ferroviaria sulla linea ionica Sibari-Crotone. La Coldiretti ha lanciato l'allarme parlando di "situazione gravissima. Risultano allagati da più di un metro d'acqua oltre mille ettari di agrumeti in piena produzione e circa mille pecore sono morte annegate, oltre ai danni alle abitazioni e alle famiglie evacuate".