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Eleonora Girolimini, 39 anni, con due dei suoi 4 figli. La maggiore, 11 anni, ferita, era con lei al concerto  

Il destino di Eleonora, la super mamma morta vicino alla figlia: "Tutti scappavano e mia madre mi proteggeva"

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Strage in discoteca, la vittima di 39 anni. All’obitorio la rabbia del marito Paolo. “Quattro orfani, e uno prende ancora il latte”  
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ANCONA - Adesso che la mamma non c'è più toccherà a Paolo occuparsi dei loro quattro bambini, Gemma, Dora, Alma e il piccolo Diego, che ha soltanto 18 mesi, "e prende ancora il latte". Così, con una frase semplice, rubata alla vita di tutti i giorni, Paolo Curi, marito di Eleonora Girolimini, morta mentre cercava di fuggire con la figlia Gemma dalla calca della "Lanterna Azzurra", ha espresso il suo infinito, assurdo dolore. Eleonora, 39 anni, una donna piena di vita e di coraggio, "una forza della natura, sempre sorridente, attiva, con tutti quei bambini intorno", così la ricorda il gestore del ristorante "Bano", il locale di famiglia, che era al concerto di Sfera Ebbasta per esaudire un desiderio di Gemma, 11 anni, la figlia più grande.

Sì, perché Sfera è un trapper amato anche dai pre-adolescenti, come Gemma, per questo in quella notte di festa diventata incubo Eleonora Girol…
ANCONA - Adesso che la mamma non c'è più toccherà a Paolo occuparsi dei loro quattro bambini, Gemma, Dora, Alma e il piccolo Diego, che ha soltanto 18 mesi, "e prende ancora il latte". Così, con una frase semplice, rubata alla vita di tutti i giorni, Paolo Curi, marito di Eleonora Girolimini, morta mentre cercava di fuggire con la figlia Gemma dalla calca della "Lanterna Azzurra", ha espresso il suo infinito, assurdo dolore. Eleonora, 39 anni, una donna piena di vita e di coraggio, "una forza della natura, sempre sorridente, attiva, con tutti quei bambini intorno", così la ricorda il gestore del ristorante "Bano", il locale di famiglia, che era al concerto di Sfera Ebbasta per esaudire un desiderio di Gemma, 11 anni, la figlia più grande.

Sì, perché Sfera è un trapper amato anche dai pre-adolescenti, come Gemma, per questo in quella notte di festa diventata incubo Eleonora Girolimini e suo marito Paolo erano lì, insieme. Gemma e Paolo ce l'hanno fatta, invece Eleonora no, uccisa dalla calca, mentre cercava appunto di proteggere la sua bambina. Per tutto il giorno, ieri, Paolo è rimasto dentro la morgue degli ospedali di Ancona, accanto alla sua compagna, con cui aveva costruito una famiglia grande. "Non ce la faccio a dire niente. Soltanto che quattro figli sono rimasti senza la loro mamma e uno di loro prende ancora il latte. Parlerò più avanti per dire quello che è successo là dentro. Non era un concerto, ma una discoteca strapiena di gente piena di alcolici". Poche parole di rabbia, dolore, accusa. Un dolore che si è sommato a quello negli occhi di Gemma, che ha chiesto di essere portata all'obitorio per vedere, ancora una volta, l'ultima, la mamma. "Mentre tutti scappavano mamma cercava di proteggermi - ha raccontato Gemma - urlava che c'ero io, salvate la piccola, attenti alla piccola". Poi la folla ha travolto tutti, ha separato Eleonora da Gemma e Paolo da Gemma e Eleonora. E quando poi chi poteva si è rialzato, Paolo ha visto che tra i corpi invece immobili c'era quello di Eleonora, la sua compagna, la mamma dei suoi bambini, Gemma, Alma e Dora, gemelline di quattro anni, e Diego, 18 mesi.

Era ben conosciuta a Senigallia, Eleonora, "una donna forte e una madre splendida", la ricorda don Giuseppe, il parroco della chiesa di San Pietro Apostolo di Corinaldo. "È incredibile che sia morta così, lei e tutti gli altri ragazzi". "Dove passava lei c'era il sorriso", ricorda il gestore del ristorante "Bano" fondato dal padre di Eleonora, un locale ampio affacciato sul lungomare di Senigallia. "Si occupava di affittare gli appartamenti l'estate, ma soprattutto si occupava dei suoi bambini. Vederli tutti insieme era una gioia". Così come Gemma aveva fatto salti di gioia quando Eleonora e Paolo, che fa il giardiniere, avevano acconsentito a portarla al concerto di Sfera. "C'erano anche altri bambini di undici, dodici anni - hanno raccontato le psicologhe - accompagnati dai genitori". Quasi un concerto di famiglia che si è trasformato in una trappola mortale. "Conoscevo Eleonora fin da bambina, siamo cresciute insieme - racconta un'amica di famiglia - il suo orgoglio e la sua gioia erano Paolo e i bambini. Era felice che fosse arrivato anche Diego, il quarto, il più piccolo. Avrebbe fatto qualunque cosa per loro. Adesso come farà Paolo a crescerli da solo?".