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(ansa)

Solidarietà a Giulia Sarti per le foto intime rubate. L'ombra del ricatto politico

Il sospetto che personaggi di primo piano siano stati ripresi a loro insaputa a casa della parlamentare. Che ora pensa a una nuova denuncia al suo ex
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Le foto intime di Giulia Sarti tornano a circolare su Internet. La deputata del Movimento 5 stelle riceve la solidarietà di tutto il Parlamento, dal presidente della Camera Roberto Fico fino ai parlamentari di Pd, Forza Italia, Lega, Leu. Si schierano in sua difesa Mara Carfagna, Barbara Saltamartini, Laura Boldrini. Ma per l'ex presidente della Commissione Giustizia non c'è pace. È sotto processo da parte dei probiviri M5S. Non ha ancora dato una sua versione, ma starebbe pensando di difendersi: parlando, nelle controdeduzioni da presentare contro l'espulsione, di nuovi ammanchi sul suo conto. E della possibilità di fare un'altra denuncia contro l'ex compagno.

"Se sapessi chi ha fatto tornare in circolazione le foto della Sarti sarei già andato in procura a denunciarlo", scrive Bogdan Tibusche, alias Andrea Di Girolamo, quando Repubblica gli chiede se si sia fatto un'idea del perché le immagini intime della …
Le foto intime di Giulia Sarti tornano a circolare su Internet. La deputata del Movimento 5 stelle riceve la solidarietà di tutto il Parlamento, dal presidente della Camera Roberto Fico fino ai parlamentari di Pd, Forza Italia, Lega, Leu. Si schierano in sua difesa Mara Carfagna, Barbara Saltamartini, Laura Boldrini. Ma per l'ex presidente della Commissione Giustizia non c'è pace. È sotto processo da parte dei probiviri M5S. Non ha ancora dato una sua versione, ma starebbe pensando di difendersi: parlando, nelle controdeduzioni da presentare contro l'espulsione, di nuovi ammanchi sul suo conto. E della possibilità di fare un'altra denuncia contro l'ex compagno.

"Se sapessi chi ha fatto tornare in circolazione le foto della Sarti sarei già andato in procura a denunciarlo", scrive Bogdan Tibusche, alias Andrea Di Girolamo, quando Repubblica gli chiede se si sia fatto un'idea del perché le immagini intime della deputata M5S, rubate sei anni fa dalle sue e mail, si stiano diffondendo proprio in queste ore. Di chat in chat, come fosse un gioco e non una criminale violazione della privacy.

L'ex fidanzato - lui ora si definisce solo ex collaboratore - che Sarti aveva accusato di appropriazione indebita per le mancate restituzioni al fondo per il microcredito M5S dicendo che quei soldi (24mila euro) gli servivano per curarsi, è colui che aveva aiutato la deputata romagnola a ripulire internet da quelle vecchie immagini. Scatti privatissimi fatti per un compagno lontano quando Sarti non era ancora entrata alla Camera. Venuti fuori in un'opaca storia di furto di e mail che alcuni avevano considerato una vendetta interna al M5S contro un'eletta considerata poco affidabile, perché colpevole di essere stata la fidanzata del primo dissidente: l'allora consigliere regionale emiliano Giovanni Favia.

Non c'è niente di chiaro in quella vecchia storia e non c'è niente di chiaro in questa. Quello che pensano i vertici del Movimento è che a questo punto di Giulia Sarti non ci si possa più fidare. In una delle riunioni ristrette il capo politico Luigi Di Maio è stato chiaro: "Se ne deve andare". Un conto è la solidarietà umana per la violazione che sta subendo, un altro sono le regole M5S: se non dimostra che quelle false restituzioni non sono state opera sua, non potrà restare nel gruppo.

Sarti vorrebbe dimostrarlo. Nonostante una procura e un gip non le abbiano creduto la prima volta, perché i suoi messaggi a Tibusche ("Abbiamo sbagliato") facevano pensare fosse a conoscenza del trucco dei bonifici con cui i soldi venivano versati al fondo e poi ritirati. Un imbroglio per cui altri parlamentari sono stati cacciati senza esitazioni.

Il servizio delle Iene di martedì sera ha però aperto un altro capitolo. Tibusche ha confermato quel che aveva detto durante l'inchiesta: la casa di Giulia Sarti sarebbe stata controllata, negli ultimi anni, da un sistema di videosorveglianza costato 4mila euro. La trasmissione indugia su particolari non rilevanti. Ma la domanda che pongono le rivelazioni dell'uomo dalla doppia identità è soltanto una: ci sono davvero dei filmati fatti all'isaputa di chi frequentava la casa di Giulia Sarti? E potrebbero rendere lei, o altre persone con responsabilità politiche rilevanti, ricattabili? Nei 5 stelle mostrano tranquillità. "Sarti aveva un giro ristretto", fanno sapere.

A presentarle Tibusche, però, era stato Angelo Tofalo, sottosegretario alla Difesa, che lo considerava un "esperto informatico". "Quelle foto sono sempre state in circolazione - scrive ancora l'ex collaboratore - diverse volte è stata la stessa Sarti a segnalarmi Google drive che le contenevano e io le consigliavo sempre di denunciare il tutto alla polizia". Rivela di non aver mai più avuto contatti con lei dal giorno della denuncia. Dà due versioni differenti sui filmati in casa Sarti, una alle Iene ("non so di cosa si tratti") e una a un amico, ma se gli si fa notare che sembra avere qualcosa da nascondere, ribatte: "Un pm, un procuratore capo e un gip non sono dello stesso parere". E ancora: "Le uniche spiegazioni le devo alla magistratura e credo di averle approfonditamente date". Sono le sue contraddizioni a far pensare ai 5 stelle che forse Sarti merita un'altra chance. Ma a giudicare dagli umori dei vertici, non è affatto detto che ce l'abbia.