C'è la foto di Neil Armstrong che passeggia sulla Luna, l'immagine di cinquant'anni fa che è rimasta tatuata sui ricordi una generazione. La diretta che ci ha tenuto incollati ai televisori in bianco e nero, fermi per lo stupore, immobili sui divani davanti alla meraviglia di quella conquista. Sembrava quasi un traguardo ed era invece una partenza: lo racconta Explore - Sulla Luna e oltre, la mostra che National Geographic inaugura oggi a Palazzo Blu a Pisa. Le grandi missioni nello spazio, da Yuri Gagarin all'Apollo 11, dalla prima donna nello spazio, Valentina Tereškova, a Samantha Cristoforetti. Ci saranno anche nove video per rivivere il decollo e le varie fasi che mezzo secolo fa portarono l'uomo per la prima volta a toccare la superficie della luna e i countdown che hanno scandito le varie fasi delle esplorazioni spaziali.
Grandi immagini, una di quattordici metri sulla via Lattea con oltre un miliardo di stelle apre la mostra assieme al modello in scala del razzo Vega di dieci metri e apre la strada al racconto della sfida dell'uomo all'infinito dello spazio con video, modelli di satelliti, foto e strumenti. Come si vive all'interno di una stazione spaziale? Cosa si mangia, come passano il tempo gli astronauti? In esposizione ci sarà anche una tuta spaziale per vedere da vicino come è complicato muoversi fuori dai confini del nostro pianeta. In scala 1:1 ci sarà anche il lander di Rosetta e modellini di satelliti come Cosmo Skymed che servono per l'osservazione terrestre.
La mostra attraversa il cammino delle sonde spaziali inviate verso gli altri pianeti del sistema solare: dalle Voyager, che oggi viaggiano nello spazio interstellare, ai rover che studiano il suolo di Marte, dallo studio del Sole e dei pianeti interni - Mercurio e Venere - fino a Plutone e alla missione Rosetta atterrata su una cometa. "Abbiamo mandato sonde nei luoghi più impensati, dai pianeti agli estremi confini del sistema solare fino a fare atterrare un lander (una navicella spaziale ndr) su una cometa - spiega Marco Cattaneo, direttore del National Geographic Italia e curatore della mostra - Abbiamo fatto di Marte l'unico pianeta abitato soltanto da robot e abbiamo costruito case orbitanti, le stazioni spaziali, per studiare meglio gli effetti della permanenza prolungata nello spazio sul corpo umano. Perché quando faremo il grande passo per esplorare di persona altri mondi, dovremo garantire ai primi viaggiatori interplanetari, standard di sicurezza che furono negati ai pionieri, da Yuri Gagarin a John Glenn". Con un pensiero anche a Laika, "la cagnetta - come ha ricordato Cosimo Bracci Torsi, presidente della Fondazione Palazzo Blu - primo essere vivente mandato a morire nello spazio". Gli esperimenti, l'avanzare della tecnica. Dalla Guerra Fredda fra i blocchi Usa-Urss al mondo globalizzato dell'era digitale, i passi che abbiamo fatto verso lo spazio sono un'affascinante racconto di mille sfide - molto complesse che riguardano anche i telescopi spaziali come Hubble, che ci hanno aperto una nuova finestra sul cosmo e quella dei satelliti che scrutano la Terra per studiarne l'incessante mutamento, anche climatico e gli interrogativi a cui ci mettono davanti.
Tra gli eventi in programma, martedì 26 (Palazzo Blu, ore 17) ci sarà un incontro con l'astronauta Paolo Nespoli. La mostra, che andrà avanti fino al 21 luglio, è una prima assoluta, un inedito realizzato dal National Geographic (magazine pubblicato dal gruppo Gedi) con il patrocinio e la collaborazione di ASI ed ESA, le agenzie spaziali italiana ed europea, Leonardo e con il contributo della Fondazione Pisa, con il patrocinio del Comune di Pisa e della Regione Toscana. Explore - Sulla Luna e oltre fa parte di una trilogia curata dal National Geographic che riguarda, oltre allo spazio, nei prossimi anni anche cielo e mare. Ingresso 6 euro (3 per gruppi scuola), orario dal lunedì al venerdì 10-19, sabato, domenica e festivi 10-20.