Un imprenditore padovano, Andrea Guarnieri, 49 anni, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco, probabilmente di pistola, nella propria abitazione a Dauin, nelle Filippine. Il fatto, secondo quanto si è appreso, è avvenuto a metà pomeriggio di ieri. Guarnieri si era trasferito nel paese asiatico nel 2014 dove aveva avviato un'attività di investimenti immobiliari. È stata la moglie della vittima, una donna filippina, ad avvisare il fratello della vittima, che vive a Padova. I due fratelli, quando entrambi vivevano a Padova, erano soci dell'azienda Multichimica di Mestrino.
"Mio fratello è stato freddato con due colpi di pistola da due killer. È stata un'esecuzione, forse l'acquisto recente di un terreno aveva dato fastidio a qualcuno. Ad agire non è stata la criminalità comune". Così Daniele Guarniero ha spiegato la morte del fratello di Andrea, 49 anni, assassinato nella notte in un'isola delle Filippine dove abitava con la moglie e il figlio di 9 anni. La notizia della morte è arrivata alla madre di Guarniero, residente a Padova, ieri pomeriggio, quando nelle Filippine erano le 21 circa. L'ambasciata italiana a Manila è stata avvisata immediatamente come pure la Farnesina.
Nelle Filippine Andrea Guarniero aveva conosciuto la moglie. I due sono tornati in Italia per qualche anno, e a Padova è nato il loro bambino. Poi Andrea ha lasciato la Multichimica e ha deciso di tornare nelle Filippine dove, insieme a un socio padovano, aveva avviato il progetto di un resort. La vittima era molto attiva anche sul fronte del sociale: a casa sua riceveva medici e dentisti con cui ha avviato anche progetti umanitari per la salute dei bambini del posto.
L'altra sera, secondo quanto si è appreso, si trovava nella dependance della sua villa mentre il resto della famiglia, moglie, figlio e due cognate, si trovavano in sala a guardare la tv. I killer sono entrati in casa, andando a colpo sicuro: Andrea era nello studio a lavorare con il pc e non ha avuto il tempo di reagire quando gli hanno sparato. Una delle cognate è accorsa immediatamente appena udito gli spari trovando il padovano riverso a terra, morto. I due assassini sono scappati senza lasciare traccia. Le indagini sono affidate alle autorità locali.
"Mio fratello è stato freddato con due colpi di pistola da due killer. È stata un'esecuzione, forse l'acquisto recente di un terreno aveva dato fastidio a qualcuno. Ad agire non è stata la criminalità comune". Così Daniele Guarniero ha spiegato la morte del fratello di Andrea, 49 anni, assassinato nella notte in un'isola delle Filippine dove abitava con la moglie e il figlio di 9 anni. La notizia della morte è arrivata alla madre di Guarniero, residente a Padova, ieri pomeriggio, quando nelle Filippine erano le 21 circa. L'ambasciata italiana a Manila è stata avvisata immediatamente come pure la Farnesina.
Nelle Filippine Andrea Guarniero aveva conosciuto la moglie. I due sono tornati in Italia per qualche anno, e a Padova è nato il loro bambino. Poi Andrea ha lasciato la Multichimica e ha deciso di tornare nelle Filippine dove, insieme a un socio padovano, aveva avviato il progetto di un resort. La vittima era molto attiva anche sul fronte del sociale: a casa sua riceveva medici e dentisti con cui ha avviato anche progetti umanitari per la salute dei bambini del posto.
L'altra sera, secondo quanto si è appreso, si trovava nella dependance della sua villa mentre il resto della famiglia, moglie, figlio e due cognate, si trovavano in sala a guardare la tv. I killer sono entrati in casa, andando a colpo sicuro: Andrea era nello studio a lavorare con il pc e non ha avuto il tempo di reagire quando gli hanno sparato. Una delle cognate è accorsa immediatamente appena udito gli spari trovando il padovano riverso a terra, morto. I due assassini sono scappati senza lasciare traccia. Le indagini sono affidate alle autorità locali.