Cronaca

In testa sfila anche Forza Nuova, con gli stendardi "Dio, Patria e Famiglia"

Un'immagine del corte con Forza Nuova a Verona postato su Facebook 
L'estrema destra, come annunciato, si è presentata alla Marcia pro-life. Niente insegne di partito. Alcuni militanti in camicia bianca, la divisa d'ordinanza. Ci sono pure esponenti del gruppo di ispirazione neonazista Fortezza d'Europa 
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VERONA - "Dio", "patria" , "famiglia". Tre stendardi bianchi con uno dei motti del fascismo. Dietro, qualche decina di militanti: molti in camicia bianca - la divisa d ordinanza di Forza Nuova ai cortei - altri con le magliette del gruppo di ispirazione neonazista Fortezza Europa, simbolo due frecce incrociate. C' e anche l'estrema destra nella marcia delle famiglie che sfila a Verona alla fine della discussa tre giorni pro-life. Lo avevano annunciato alla vigilia, e si sono presentati.

Gli organizzatori del corteo sono stati tassativi, e la Digos pure: niente bandiere ne simboli di partito, e nessuna provocazione. Le condizioni erano queste e i neofascisti le hanno dovute rispettare. I militanti di  Forza Nuova e Fortezza Europa si sono ritrovati in piazza Bra': prima davanti al "liston", il porticato dove sorgono bar e ristoranti ad alto tasso turistico. Poi al centro della piazza. Quando verso le 13 il corteo del popolo della famiglia si è mosso in direzione Portoni Borsari, i camerati si sono raccolti dietro gli stendardi "Dio patria e famiglia" e si sono messi nel flusso del serpentone umano (molto meno partecipato rispetto alla grande manifestazione di protesta di ieri). A guidare il gruppo di Forza Nuova, il capetto veneto Luca Castellini e il segretario provinciale Pietro Amedeo. Poi c'erano i "fortezzini', cranio rasato e t shirt con le due frecce incrociate.

Nessuna tensione al momento. Intanto in rete spunta un video - diffuso dall'Arena - che mostra un manifestante pro Salvini, con pitbull al guinzaglio - che insulta la dirigente della  Digos di Verona, Tea Mercoli, sfidandola con sguardo minaccioso. La scena si è svolta sabato pomeriggio, mentre il ministro dell'Interno parlava all interno del palazzo della Gran Guardia. Le riprese mostrano il sangue freddo della poliziotta di fronte alle provocazioni.