Battisti, mea culpa di Pennac: "Firmare l'appello fu una stupidaggine"
Lo scrittore francese a Venezia sull'appoggio degli intellettuali all'ex terrorista: "Ha mentito alla giustizia italiana e a Mitterrand che lo accolse in Francia. Abbiamo sbagliato"
"Firmare quell'appello è stata una grande stupidaggine". Daniel Pennac si 'pente' di aver messo il suo nome, assieme ad altri intellettuali, sotto la lettera a sostegno di Cesare Battisti, l'ex terrorista condannato per i delitti dei Pac (i Proletari armati per il comunismo), ora detenuto nel carcere di Oristano dopo essere stato estradato dalla Bolivia il 14 gennaio. "Sono desolato, faccio il mea culpa - riferisce Il Gazzettino - È stata una idiozia scrivere una lettera a sostegno di Cesare Battisti, firmare per la sua scarcerazione" ha detto lo scrittore francese a Venezia, dove era ospite dell rassegna culturale "Incroci di civiltà".
"È stata una stupidaggine assoluta - ha aggiunto Pennac - Battisti ha mentito alla giustizia italiana, al presidente Mitterrand che lo ha accolto e a chi si è fatto garante per lui".
Lo scrittore ha ricordato che la 'dottrina Mitterand' mirava ad o…
"È stata una stupidaggine assoluta - ha aggiunto Pennac - Battisti ha mentito alla giustizia italiana, al presidente Mitterrand che lo ha accolto e a chi si è fatto garante per lui".
Lo scrittore ha ricordato che la 'dottrina Mitterand' mirava ad o…
"Firmare quell'appello è stata una grande stupidaggine". Daniel Pennac si 'pente' di aver messo il suo nome, assieme ad altri intellettuali, sotto la lettera a sostegno di Cesare Battisti, l'ex terrorista condannato per i delitti dei Pac (i Proletari armati per il comunismo), ora detenuto nel carcere di Oristano dopo essere stato estradato dalla Bolivia il 14 gennaio. "Sono desolato, faccio il mea culpa - riferisce Il Gazzettino - È stata una idiozia scrivere una lettera a sostegno di Cesare Battisti, firmare per la sua scarcerazione" ha detto lo scrittore francese a Venezia, dove era ospite dell rassegna culturale "Incroci di civiltà".
"È stata una stupidaggine assoluta - ha aggiunto Pennac - Battisti ha mentito alla giustizia italiana, al presidente Mitterrand che lo ha accolto e a chi si è fatto garante per lui".
Lo scrittore ha ricordato che la 'dottrina Mitterand' mirava ad ospitare in Francia i ricercati per atti violenti di natura politica, qualora avessero rinunciato a ogni forma di violenza. "Io in quell'epoca mi sono opposto all'estradizione di Battisti dalla Francia. Sì, sono stato uno stupido, ma io ho difeso un'idea, questa è veramente politica pura. Mitterrand in quegli anni ha disarmato le Brigate rosse italiane. Ci sono persone che hanno deposto le armi. Non pensavo potesse essere un così brutto ceffo".
"È stata una stupidaggine assoluta - ha aggiunto Pennac - Battisti ha mentito alla giustizia italiana, al presidente Mitterrand che lo ha accolto e a chi si è fatto garante per lui".
Lo scrittore ha ricordato che la 'dottrina Mitterand' mirava ad ospitare in Francia i ricercati per atti violenti di natura politica, qualora avessero rinunciato a ogni forma di violenza. "Io in quell'epoca mi sono opposto all'estradizione di Battisti dalla Francia. Sì, sono stato uno stupido, ma io ho difeso un'idea, questa è veramente politica pura. Mitterrand in quegli anni ha disarmato le Brigate rosse italiane. Ci sono persone che hanno deposto le armi. Non pensavo potesse essere un così brutto ceffo".