Meteo, ottanta centimetri di neve sulle Dolomiti. Temporali a Roma
Stessa situazione sul Tarvisiano. Stasera temporali in Romagna e a Roma anche grandinate. Da domani si torna su temperature primaverili
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Nevicate di aprile. Maltempo, ma anche inaspettate giornate di divertimento per chi non ha rinunciato alla montagna in primavera. Una perturbazione atlantica ha colpito soprattutto il Nord Est e le regioni centrali riportando il freddo, con temperature inferiori ai valori medi del periodo e grandine, pioggia e neve fin sotto i mille metri. Nel Nord Est il termometro è sceso sensibilmente. Sulle Dolomiti venete sono caduti nelle ultime ore sino a 80 centimetri di neve fresca. Belluno, un metro di neve a Zoppe' di Cadore
Il dato viene dall'Arpav di Arabba (Belluno). Lo strato più alto riguarda il Passo Mauria (75 centimetri), Cortina (60), Pecol (57), il Nevegal (60) e l'Alpago (76). Con le ultime precipitazioni nevose, lo strato bianco ha raggiunto un'altezza di 154 centimetri a Misurina, 176 a Cortina, 164 ad Arabba e 154 ad Alleghe.
La neve che sta cadendo a Falcade, sulle Dolomiti bellunesi (ansa)
Temporali potranno ancora arrivare fino alla Toscana, Umbria e Marche. In serata maltempo sulla Romagna, che poi si sposterà verso Sud. Piogge anche su Roma - come annuncia ILMeteo.it - su molte zone dell'Abruzzo ed sulla Campania fino a Napoli e i settori centro settentrionali della Puglia sono in Basilicata e Calabria. Andrà meglio sul resto d'Italia. Da domani la situazione migliorerà ovunque. In Veneto, dove i passi dolomitici sono stati chiusi a causa delle forti nevicate, c'è stato qualche disagio nella circolazione. Nel vicentino sono stati registrati una decina di interventi dei vigili del fuoco, ed è caduta la croce da 40 chili del campanile di Santorso, alto 80 metri. Nel Bellunese - come riporta oggi il Corriere delle Alpi - ieri sono caduti oltre 40 centimetri di neve e alcuni turisti sono rimasti bloccati nelle malghe e per la strada. E si è anche verificato un blackout. Neve nel Bellunese
Stessa situaziione sul Tarvisiano, dove gli ultimi impianti però erano stati chiusi il 25 aprile.