Scuolabus si ribalta, undici feriti: l’autista fugge, era ubriaco
Enrico Ferro
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di ENRICO FERRO
Padova, catturato dopo un inseguimento. Due anni fa gli avevano ritirato la patente. Il Viminale: ha anche diversi precedenti. Il terrore a bordo: andava a zig zag in discesa
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PADOVA. Mamma Valeria osserva il suo bambino fermo con lo zaino sulle spalle, gli esamina la testa, il collo, poi la fronte. Solo alla fine si lascia andare con un abbraccio liberatorio e quasi si dispera: "Amore mio". Vicino a lei ci sono altri 12 bimbi delle scuole elementari e medie, scossi e impauriti di fronte al pulmino giallo della scuola ribaltato su un fianco. Ci sono tre ambulanze, anche. Da qualche parte, nella campagna di Arquà Petrarca, borgo medievale sui colli Euganei, c'è invece un autista dannato che scappa dalle sue responsabilità, oltre che dai genitori che lo vorrebbero linciare. Verrà fermato poco più tardi, dopo aver percorso quasi sette chilometri a piedi. Deniss Panduru, romeno di 51 anni, residenza a Rovigo, una serie di precedenti penali che rendono ancora più odioso questo incidente, aveva un tasso alcolemico di 0,32. E quando si parla di trasporto pubblico non c'è tolleranza, il tasso deve e…
PADOVA. Mamma Valeria osserva il suo bambino fermo con lo zaino sulle spalle, gli esamina la testa, il collo, poi la fronte. Solo alla fine si lascia andare con un abbraccio liberatorio e quasi si dispera: "Amore mio". Vicino a lei ci sono altri 12 bimbi delle scuole elementari e medie, scossi e impauriti di fronte al pulmino giallo della scuola ribaltato su un fianco. Ci sono tre ambulanze, anche. Da qualche parte, nella campagna di Arquà Petrarca, borgo medievale sui colli Euganei, c'è invece un autista dannato che scappa dalle sue responsabilità, oltre che dai genitori che lo vorrebbero linciare. Verrà fermato poco più tardi, dopo aver percorso quasi sette chilometri a piedi. Deniss Panduru, romeno di 51 anni, residenza a Rovigo, una serie di precedenti penali che rendono ancora più odioso questo incidente, aveva un tasso alcolemico di 0,32. E quando si parla di trasporto pubblico non c'è tolleranza, il tasso deve essere pari a zero. Dall'hinterland milanese alla provincia di Padova, due mesi dopo, è ancora una volta lungo il tragitto casa-scuola che si materializza l'incubo di ogni genitore. "Io gli avevo chiesto di andare più piano ma lui mi guardava e mi faceva "no" con la testa". Una bambina di 6 anni, con tutto il suo candore, racconta così ciò che è successo prima del ribaltamento.
Ore 13.10, via Aganoor, strada di tornanti che si snoda tra Arquà e Valle San Giorgio con lo sfondo del panorama della vallata. A bordo del pulmino ci sono 13 bambini della media "Naccari" e della elementare "Petrarca" di Arquà. Non si sono fermati per il doposcuola, sono diretti a casa. Al volante c'è Panduru, un tipo un po' spavaldo con i capelli brizzolati, corti ai lati e lunghi dietro e con l'orecchino d'oro tempestato di brillanti. Lavora per la ditta Seaf di Este da 40 giorni, il contratto gli scade il 10 giugno ma è già molto chiacchierato tra i genitori. "Avevamo segnalato il suo comportamento in più occasioni" dice una mamma infuriata fuori dal pronto soccorso. "Faceva le corse non solo sui tornanti, anche in paese. Arrivava velocissimo davanti a scuola e quando gli facevi notare la cosa alzava il finestrino facendo finta di niente". L'autista arrestato, Deniss Panduru (ansa)
Pare che una ruota posteriore del bus abbia impattato contro un cordolo in cemento. Il mezzo si è sbilanciato, l'autista non è riuscito a rimediare e, di punto in bianco, si è ritrovato ruote all'aria tra le urla dei giovani passeggeri. "Lei mi è volata sopra la testa, mi stava schiacciando" racconta una bambina al suo papà, indicando la compagna di banco seduta nella sala d'attesa dell'ospedale. Le testimonianze dei bimbi, col senno di poi, fanno venire i brividi: "Faceva sempre le corse, andava a zig zag e noi finivamo da un lato all'altro del pulmino. Ci diceva che lui era giovane e che quindi si poteva fare festa".
Sono stati i carabinieri di Padova a mettere fine alla fuga del cinquantunenne romeno, che è stato arrestato con l'accusa di fuga, lesioni personali colpose plurime e guida in stato di ebbrezza. Il bilancio finale parla di undici bambini al pronto soccorso, di cui tre con lievi traumi cranici. E mentre infuria la polemica sulla sicurezza dei trasporti scolastici, il sindaco di Arquà Luca Callegaro si affida a Facebook e denuncia: "Mi era stato segnalato da un genitore che non faceva rispettare le regole comportamentali dei bambini durante il trasporto, e l'avevo segnalato alla ditta. Stessa cosa aveva fatto la responsabile della scuola dell'infanzia. È inaccettabile che una ditta assuma un autista senza verificare che sia una persona integerrima e pulita". L'Osservatorio Asaps (amici della polizia stradale) ha rilevato tre incidenti con il coinvolgimento di scuolabus nei primi mesi del 2019, mentre lo scorso anno sono stati 9 in tutto.