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Lo psichiatra Cancrini: “Mai domande dirette durante la terapia”

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L'inchiesta di Reggio Emilia sui piccoli plagiati per toglierli alle famiglie. “Bisogna saperli ascoltare, i bambini. Con pazienza infinita, con umiltà e con precise competenze professionali”  
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Lo psichiatra e psicoterapeuta Luigi Cancrini, 80 anni 
ROMA- Lo ripete come un mantra: "Bisogna saperli ascoltare, i bambini. Con pazienza infinita, con umiltà e con precise competenze professionali". Il professor Luigi Cancrini  ne ha ascoltati e aiutati migliaia: bambini abusati, ma anche bambini intrappolati nelle false accuse lanciate da genitori in guerra tra loro. Psichiatra e psicoterapeuta, è direttore scientifico del Centro di aiuto al bambino maltrattato di Roma.

Fate sempre domande così dirette, voi specialisti? Non si imboccano le risposte, cos&ig…
Lo psichiatra e psicoterapeuta Luigi Cancrini, 80 anni 
ROMA- Lo ripete come un mantra: "Bisogna saperli ascoltare, i bambini. Con pazienza infinita, con umiltà e con precise competenze professionali". Il professor Luigi Cancrini  ne ha ascoltati e aiutati migliaia: bambini abusati, ma anche bambini intrappolati nelle false accuse lanciate da genitori in guerra tra loro. Psichiatra e psicoterapeuta, è direttore scientifico del Centro di aiuto al bambino maltrattato di Roma.

Fate sempre domande così dirette, voi specialisti? Non si imboccano le risposte, così?
"Il bambino piccolo in terapia gioca, mima, e il terapeuta non deve mai fare domande dirette. Il bimbo magari mima comportamenti con i pupazzi, e il terapeuta allora chiede: "Stai facendo così perché ti è capitato?". E non è importante solo quello che il bambino dice, ma il manifestarsi della sua macchina emozionale: se ha subito un abuso, quando ci si avvicina esprime livelli rivelatori di ansia, sofferenza e angoscia. Sono ascolti complessi, a cui devono sempre assistere dietro un vetro un supervisore e i colleghi: è fondamentale proteggere il terapeuta dalle sue stesse emozioni".

E le macchine con impulsi elettromagnetici? Ma cosa sono?
"Sono elettrodi per l'Emdr, una tecnica che si usa nel tentativo di recuperare ricordi traumatici chiedendo ai bambini di seguire movimenti con gli occhi e inducendo così una leggera trance. Gli elettrodi sono solo manovre suggestive, tutte le tecniche di transfert si basano sul fissare l'attenzione su qualcosa di poco rilevante allentando il controllo della coscienza. Per questioni così delicate, però, non userei l'Emdr".

Che idea si è fatto dell'inchiesta? Emergono casi inquietanti.
"Escludo il dolo, è una sciocchezza pensare che Claudio Foti giri i paesi reggiani per 135 euro a seduta. Conosco abbastanza bene lui e altri indagati, e il Centro "Hansel e Gretel" ha grandi meriti nella lotta contro il silenzio che circonda i bimbi abusati. Quello che a volte succede in chi si addentra molto in queste situazioni è un entusiasmo da lavoro in cui ci si può trovare a essere troppo sensibili agli accenni che può fare il bambino. Esistono sempre rischi opposti: non prendere il bimbo sul serio o empatizzare troppo, entrando - in buona fede - in collusione con le sue fantasie".

Non è il primo caso in cui la psicoterapia finisce sotto accusa: Rignano Flaminio, Veleno...
"Che dolore quanto sento dire che è colpa della psicoterapia. Se cade un ponte è colpa di un ingegnere, non dell'Ingegneria. Servono psicoterapeuti preparati, semmai. E non ce ne sono abbastanza".