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Otto adolescenti si raccontano (foto Flavio Lo Scalzo /Agf) 

Quello che le ragazze non dicono

Più Greta Thunberg che Chiara Ferragni. L'ultimo libro di Gustavo Pietropolli Charmet racconta le nuove adolescenti tra social, politica e studi. Noi le abbiamo incontrate
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MILANO. Camilla: "Sono bisessuale e se qualcuno mi prende in giro lo pesto". Risate. Elena: "Non voglio figli e non mi piacciono i bambini, è tanto strano?". Matilde: "Io ne vorrei quattro". Caterina: "L'Italia sta diventando fascista, per questo mi sono iscritta a Lotta Comunista". Alice: "Farò la cantante. Se non ci riesco mi iscrivo a medicina". Il vostro terrore? "Ingrassare". Un libro che avete letto tutte? Coro: Colpa delle stelle di John Green. Best seller di amore, lacrime e malattie, cioè romanticismo allo stato puro. Appunto. Mettete insieme otto adolescenti in un giorno di giugno a Milano e di certo cambieranno il mondo. Sara Ferragni? "Nooo". Greta Thunberg? "Sì, grandissima". 

L'occasione è seria: discutere del nuovo saggio dello psichiatra Gustavo Pietropolli Charmet Le ragazze sono cambiate (FrancoAngeli). dedicato alle "teen" italia…
MILANO. Camilla: "Sono bisessuale e se qualcuno mi prende in giro lo pesto". Risate. Elena: "Non voglio figli e non mi piacciono i bambini, è tanto strano?". Matilde: "Io ne vorrei quattro". Caterina: "L'Italia sta diventando fascista, per questo mi sono iscritta a Lotta Comunista". Alice: "Farò la cantante. Se non ci riesco mi iscrivo a medicina". Il vostro terrore? "Ingrassare". Un libro che avete letto tutte? Coro: Colpa delle stelle di John Green. Best seller di amore, lacrime e malattie, cioè romanticismo allo stato puro. Appunto. Mettete insieme otto adolescenti in un giorno di giugno a Milano e di certo cambieranno il mondo. Sara Ferragni? "Nooo". Greta Thunberg? "Sì, grandissima". 

L'occasione è seria: discutere del nuovo saggio dello psichiatra Gustavo Pietropolli Charmet Le ragazze sono cambiate (FrancoAngeli). dedicato alle "teen" italiane, "nuove adolescenti nel mondo reale e virtuale". Un ritratto delle giovanissime tra i 14 e i 20 anni, costruito sulla cronaca di venticinquemila ore di colloqui nel consultorio gratuito "Il Minotauro" di Milano, insieme a un gruppo di psicologhe e psicoterapeute dell'età evolutiva. Corpo, sesso, genitori, scuola, Instagram, maschi, femminismo, politica, successo, cibo, ossessioni, sogni, droga, musica. Nel racconto di Charmet le nuove ragazze hanno polverizzato i modelli di madri e nonne, per crescere con l'acceleratore, facendo saltare ogni tipo di codice.

Milano, giardini di via Palestro, alle spalle del museo di Storia Naturale. Ludovica, Caterina, Benedetta, Matilde, Alice, Elena, Marta e Camilla hanno tra i 15 e i 18 anni, alcune sono appena tornate da una vacanza insieme, fanno tutte il liceo, classico, scientifico, artistico, scienze umane. Sono allegre, ironiche, l'estate è piena di promesse. Ma anche sincere quando si raccontano.
Il corpo è un paradigma da modificare. Matilde: "Sono sempre stata più alta delle altre, più grossa, con le spalle larghe. Invidiavo le mie amiche sottili, snelle. Per anni mi sono vestita da maschio, con felpe enormi, mi coprivo, mi nascondevo. Poi sono dimagrita, mi sono guardata, ho iniziato a "osare" con delle magliette da femmina, un po' di trucco. Adesso va meglio". 

Alice: "Non ricordo più quante diete ho fatto. Avevo anche smesso di mangiare. A tavola facevo finta. È che su Instagram sembrano tutte perfette, con la pancia piatta, senza fianchi. Ho ritrovato un buon rapporto con il mio corpo facendo sport". Ludovica: "Quando ho incontrato un ragazzo più grande di me, oggi è il mio fidanzato, ho finalmente scoperto che l'amore con la magrezza non c'entra proprio nulla". 
 (Flavio Lo Scalzo) 

Camilla fa il liceo artistico. Parla a raffica. "Mi vedi? Sono così. Ho un fisico che non rientra in nessuna categoria. Sono alta, grossa, mi piacciono le ragazze ma anche i ragazzi. Ho fatto coming out ed è stata durissima. Quando mi sono presentata a casa con i capelli corti biondo platino mia madre quasi sveniva. Prima li avevo così lunghi che sembravo Raperonzolo. Sui social alcuni maschi cretini mi hanno preso in giro. Figuriamoci. A me basta l'amicizia tra donne. Noi siamo forti". Fa caldo. Granite di limone e caffè. I social sono uno specchio da cui non si sfugge. Elena: "Se non sei su Instagram non esisti. Tutta la nostra vita passa da lì. In una gara quotidiana dei like. Quanta gente conosci, a quanti piaci. I maschi fanno le classifiche, lo sapete? Poi ci sono le storie. Noi postiamo storie in continuazione. Ma se un pomeriggio resti a casa e non hai nulla da raccontare, ti senti sfigato". 

I genitori sono amore e conflitto. Benedetta studia scienze sociali. "Da grande vorrei lavorare con i bambini, sono dislessica, per me studiare non è mai stato facile. I miei mi hanno sempre sostenuto, abbiamo un rapporto aperto e forte". Ma sono spesso le madri il punto del conflitto. Marta è una ragazza sottile con la voce profonda. Fa il liceo artistico e vorrebbe diventare stilista. Anzi disegna già vestiti. "Con mia madre le cose non vanno bene. Mi controlla, non si fida. Si preoccupa. Così finisce che non le racconto nulla". Matilde: "Io riesco a parlare più con mio padre che con mia madre". Il futuro? "Guida alpina". Benedetta: "Psicologa". Elena: "Biologia in una università straniera". Caterina: "Biotecnologie". Camilla: "Restauratrice, ma forse polizia scientifica". Siete femministe? "Così, così. Parità dei sessi ma senza escludere i maschi". La politica? Alice: "Non c'è nessun partito che mi rappresenti". Ludovica: "Ma siamo andate tutte al corteo per il clima, ai venerdì del pianeta. Greta Thunberg è meglio di mille politici". E ha anche milioni di followers, ricorda Alice, "altro che Chiara Ferragni e i suoi vestiti". Caterina, iscritta a Lotta Comunista ribatte: "No, contro Salvini e i fascisti bisogna schierarsi". 

L'altro sesso. Il sesso. Per alcune un'esperienza ancora da provare. Ma su una cosa sono tutte d'accordo: "Noi siamo fluide. Si può passare da un confine all'altro, essere oggi etero, domani bisex, gay. È la libertà".