Una forte ondata di maltempo, con pioggia, vento e grandine, sta investendo le regioni del nord Italia, causando danni e vittime. In Trentino una turista italiana di 60 anni è stata improvvisamente travolta dalle acque del rio San Nicolò, esondato a causa delle intense precipitazioni, ed è stata trascinata a valle. La sciagura è avvenuta mentre la donna passeggiava insieme ad altre tre persone nelle vicinanze di Baita Ciampi e stava percorrendo la strada che attraversa il torrente. Sono stati i compagni di escursione a chiamare i soccorsi, poco prima delle 14, vedendola scomparire improvvisamente tra le acque torbide del corso d'acqua, aumentato di portata in seguito alle forti piogge degli ultimi giorni. La tragedia si è svolta sotto gli occhi del marito che non ha potuto fare nulla.
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Quando sono stati chiamati i soccorsi, il coordinatore dell'Area operativa Trentino settentrionale del Soccorso alpino ha chiesto l'intervento dell'elicottero, che ha portato sul luogo dell'incidente l'equipe medica e due sommozzatori per il recupero della donna. Sul posto anche una squadra di cinque operatori del Soccorso alpino ed i vigili del fuoco di Pozza di Fassa.
Purtroppo, però, non c'è stato nulla da fare: la donna è stata trovata dopo circa un'ora di ricerche nel torrente, 300 metri più a valle rispetto al punto in cui era stata travolta dall'acqua, e il medico non ha potuto fare altro che constatarne il decesso. La salma è stata trasportata alla camera mortuaria di Pozza di Fassa, mentre i compagni di escursione sono stati accompagnati a valle dai soccorritori e dai vigili del fuoco. I vigili del fuoco volontari di Soraga e Pozza di Fassa e gli uomini del Soccorso alpino hanno inoltre recuperato una ventina di escursionisti che erano rimasti bloccati a causa dell'esondazione del rio.
La tragedia si è verificata a distanza di un anno dal disastro di Moena, sommersa dall'ondata di piena del rio Costalunga, che riversò fango e acqua sulla Piazza de Sotegrava e lungo via Loewi, con gravi danni.
Ancora un torrente ingrossato ha reso necessario l'intervento dei vigili del fuoco che hanno messo in salvo un gruppo di 26 bambini e nove accompagnatori di una associazione scout in Val di Zoldo, in provincia di Belluno. L'intervento, cui ha preso parte anche il Soccorso alpino, è avvenuto in località Pralongo. Gli scout si sono trovati il sentiero bloccato dalle acque del torrente, fuoriuscito dall'alveo per le forti piogge. Il gruppo è stato condotto in salvo in una colonia parrocchiale.
In Valtellina, una donna è morta precipitando durante un corso su ghiaccio, nella zona del ghiacciaio dei Forni. Altri due uomini, due alpinisti tedeschi di Stoccarda, che erano in cordata con lei e che sono rimasti feriti nella caduta, sono stati recuperati nelle ore successive, i soccorsi sono infatti stati rallentati dalle avverse condizioni meteo.
In queste ore una forte ondata di maltempo sta interessando le regioni del Nord: una pioggia torrenziale dalle caratteristiche tropicali (oltre 200 millilitri l'ora) unita a grandine si è abbattuta su Lodi con raffiche di vento a 54 chilometri orari. Lungo viale Milano si è spezzato a metà un albero precipitando su parte della carreggiata mentre all'altezza di Torretta più rami sono caduti al centro della carreggiata ostruendo parzialmente il passaggio dei mezzi. Buona parte della città risulta allagata. Allagati, quindi inagibili, anche più sottopassaggi pedonali e veicolari. Molte auto si sono fermate dove c'è un minimo riparo.
Nel pomeriggio un temporale con grandine si è abbattuto su Torino, anche se probabilmente meno forte di quella di un paio di settimane fa, quando in mezz'ora sono caduti 30 millimetri di pioggia, con chicchi di grandine che hanno danneggiato migliaia di auto nella zona nord della città. Ieri le piogge più abbondanti misurate dalla rete di Arpa sono cadute in montagna. Nella pianura torinese forti raffiche di vento.
In serata una quercia si è schiantata su un'auto allo svincolo di Fiorenza tra A4 e A8, a Milano, ferendo il conducente di 64 anni. Nonostante l'impatto, l'uomo ha riportato solo lievi contusioni e le sue condizioni non sono giudicate gravi. L'incidente è avvenuto attorno alle 20.20, proprio durante il forte temporale che si è abbattuto su Milano e hinterland. Traffico in tilt sulla corsia in uscita da Milano per le lunghe code.
Per domani, giovedì 4 luglio, è stata emessa una allerta gialla in Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e buona parte del Piemonte.
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Quando sono stati chiamati i soccorsi, il coordinatore dell'Area operativa Trentino settentrionale del Soccorso alpino ha chiesto l'intervento dell'elicottero, che ha portato sul luogo dell'incidente l'equipe medica e due sommozzatori per il recupero della donna. Sul posto anche una squadra di cinque operatori del Soccorso alpino ed i vigili del fuoco di Pozza di Fassa.
Purtroppo, però, non c'è stato nulla da fare: la donna è stata trovata dopo circa un'ora di ricerche nel torrente, 300 metri più a valle rispetto al punto in cui era stata travolta dall'acqua, e il medico non ha potuto fare altro che constatarne il decesso. La salma è stata trasportata alla camera mortuaria di Pozza di Fassa, mentre i compagni di escursione sono stati accompagnati a valle dai soccorritori e dai vigili del fuoco. I vigili del fuoco volontari di Soraga e Pozza di Fassa e gli uomini del Soccorso alpino hanno inoltre recuperato una ventina di escursionisti che erano rimasti bloccati a causa dell'esondazione del rio.
La tragedia si è verificata a distanza di un anno dal disastro di Moena, sommersa dall'ondata di piena del rio Costalunga, che riversò fango e acqua sulla Piazza de Sotegrava e lungo via Loewi, con gravi danni.
Ancora un torrente ingrossato ha reso necessario l'intervento dei vigili del fuoco che hanno messo in salvo un gruppo di 26 bambini e nove accompagnatori di una associazione scout in Val di Zoldo, in provincia di Belluno. L'intervento, cui ha preso parte anche il Soccorso alpino, è avvenuto in località Pralongo. Gli scout si sono trovati il sentiero bloccato dalle acque del torrente, fuoriuscito dall'alveo per le forti piogge. Il gruppo è stato condotto in salvo in una colonia parrocchiale.
In Valtellina, una donna è morta precipitando durante un corso su ghiaccio, nella zona del ghiacciaio dei Forni. Altri due uomini, due alpinisti tedeschi di Stoccarda, che erano in cordata con lei e che sono rimasti feriti nella caduta, sono stati recuperati nelle ore successive, i soccorsi sono infatti stati rallentati dalle avverse condizioni meteo.
In queste ore una forte ondata di maltempo sta interessando le regioni del Nord: una pioggia torrenziale dalle caratteristiche tropicali (oltre 200 millilitri l'ora) unita a grandine si è abbattuta su Lodi con raffiche di vento a 54 chilometri orari. Lungo viale Milano si è spezzato a metà un albero precipitando su parte della carreggiata mentre all'altezza di Torretta più rami sono caduti al centro della carreggiata ostruendo parzialmente il passaggio dei mezzi. Buona parte della città risulta allagata. Allagati, quindi inagibili, anche più sottopassaggi pedonali e veicolari. Molte auto si sono fermate dove c'è un minimo riparo.
Nel pomeriggio un temporale con grandine si è abbattuto su Torino, anche se probabilmente meno forte di quella di un paio di settimane fa, quando in mezz'ora sono caduti 30 millimetri di pioggia, con chicchi di grandine che hanno danneggiato migliaia di auto nella zona nord della città. Ieri le piogge più abbondanti misurate dalla rete di Arpa sono cadute in montagna. Nella pianura torinese forti raffiche di vento.
In serata una quercia si è schiantata su un'auto allo svincolo di Fiorenza tra A4 e A8, a Milano, ferendo il conducente di 64 anni. Nonostante l'impatto, l'uomo ha riportato solo lievi contusioni e le sue condizioni non sono giudicate gravi. L'incidente è avvenuto attorno alle 20.20, proprio durante il forte temporale che si è abbattuto su Milano e hinterland. Traffico in tilt sulla corsia in uscita da Milano per le lunghe code.
Per domani, giovedì 4 luglio, è stata emessa una allerta gialla in Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e buona parte del Piemonte.