Firenze, incendiati cavi della cabina elettrica dell'alta velocità a Rovezzano: polizia e operai sul posto
È ripresa intorno alle 9.30, seppur con 'marcia a vista', la circolazione dei treni sulla linea ferroviaria dell'Alta velocità tra Firenze e Roma, dove a causa dell'incendio di alcuni cavi di una cabina elettrica dell'alta velocità alla stazione di Rovezzano il traffico ferrovario è andato in tilt già delle prime ore dell'alba. Secondo quanto appreso non appena la polizia scientifica e gli uomini della digos avranno terminato tutti i rilievi nei pressi della cabina elettrica incendiata alla stazione di Rovezzano, a Firenze, la circolazione dovrebbe tornare regolare. A quanto hanno potuto stabilire gli inquirenti sono stati bruciati i fili della cabina elettrica in due punti diversi per bloccare il traffico in tutte le direzioni. (foto di LAURA MONTANARI) Leggi l'articolo
Ritardi, cancellazioni e rimborsi Cancellati 42 treni alta velocità sia di Trenitalia sia di Italo. Italo ha annunciato che rimborserà o modifichera i biglietti dei viaggiatori rimasti bloccati nel caos fino a mercoledì 24 alle ore 23:00. Trenitalia rimborserà totalmente i biglietti ai viaggiatori con più di tre ore di ritardo. Rimborso integrale anche per i passeggeri dell'Alta velocità che hanno rinunciato al viaggio e che sono stati interessati dal blocco del traffico. Da 60 a 120 e da 120 a 180 minuti rimborserà rispettivamente 25% e 50% del biglietto.
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L'allarme è scattato verso le cinque di questa mattina, lunedì 22 luglio, quando un incendio ai cavi di una cabina elettrica dell'alta velocità, all'altezza della stazione di Rovezzano, periferia di Firenze, in via Chimera, ha bloccato la linea. Sul posto sono arrivati gli uomini della Polfer e della Digos, visto che non è la prima volta che accadono attentati incendiari che mandano in tilt il servizio ferroviario proprio nel nodo della città toscana. A quanto hanno potuto stabilire gli inquirenti gli attentatori hanno bruciato i fili di una centralina elettrica in due punti diversi e danneggiato due pozzetti contenenti le canalette di trasmissione dati per bloccare il traffico in tutte le direzioni. Sarebbero dunque tre in tutto i roghi innescati all'alba. La procura di Firenze ha aperto un fascicolo per attentato alla sicurezza dei trasporti, al momento contro ignoti. Una delle piste seguita dalla polizia, che lascia aperte anche altre ipotesi, è che l'attentato abbia qualche collegamento con il processo che si è concluso oggi a Firenze contro 28 giovani anarchici, imputati a vario titolo per diversi episodi. Il più grave è lo scoppio di un ordigno artigianale messo la notte di Capodanno 2017 a una libreria considerata vicina a CasaPound nel quale rimase ferito un artificiere della polizia.
Il post sul sito anarchico Intorno alle 13, sul sito di area anarchica Finimondo.org, è comparso un post dal titolo: "La strategia della lumaca" in cui si parla di quanto avvenuto questa mattina alla stazione di Rovezzano: "Cosa è successo? All'alba, nella prima periferia del capoluogo toscano, una cabina elettrica dell'Alta Velocità si è surriscaldata al punto da andare in fiamme. Sarà stato un caso? Una coincidenza? Una 'vile provocazione'? Oppure, più semplicemente ed umanamente, un gesto d'amore e di rabbia?" si legge nel post che in queste ore gli inquirenti stanno vagliando con attenzione. "Tutto, si ricorda nel sito, avviene "dieci giorni dopo il ventunesimo anniversario della morte di Maria Soledad Rosas, due giorni dopo il diciottesimo anniversario della morte di Carlo Giuliani, e poche ore prima della prevista sentenza da parte del Tribunale di Firenze contro una trentina di anarchici".
Il risultato, spiega ancora la breve nota su Finimondo.org, è che "la linea ferroviaria che collega Roma e Firenze è ferma, sospesa, bloccata".
Le reazioni politiche "Massimo impegno per assicurare i delinquenti alla giustizia: meritano anni di galera, visto che hanno bloccato l'Italia e rovinato la giornata a molti italiani. Se sarà confermata la pista anarchica, verificheremo eventuali collegamenti con i No Tav che negli ultimi giorni hanno aggredito le forze dell'ordine" ha detto il ministro dell'Interno Matteo Salvini che nel pomeriggio ha anche fatto un sopralluogo a Rovezzano, dopo aver partecipato in prefettura alla presentazione del numero unico d'emergenza del 112. "È evidente che si tratti di un sabotaggio, sono andate a fuoco nello stesso minuto stanotte due centraline a pochi metri di distanza che hanno spezzato in due il Paese", ha ribadito Salvini. "C'è la possibilità che quell'incendio doloso alla cabina di Rovezzano, periferia di Firenze, che gestisce i segnali del traffico ferroviario in snodi nazionali di fondamentale interesse, sia stato un sabotaggio e c'è chi parla di pista anarchica. Se le ipotesi saranno confermate saremmo davanti a un vero e proprio attentato allo Stato. Un atto a tutti gli effetti sovversivo, che oggi sta danneggiando migliaia di persone e lavoratori" il commento del vicepremier Luigi Di Maio. Sul caso è intervenuto anche il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte: "Migliaia di viaggiatori oggi sono stati messi in difficoltà da un incendio alla linea ferroviaria vicino Firenze che sembra essere doloso: se confermato, faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità affinché i colpevoli siano perseguiti e severamente puniti per i disagi creati".
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La zona della stazione di Rovezzano già in passato è stata teatro di un tentativo, in quell'occasione fallito, di una cosiddetta "azione dimostrativa" per bloccare il traffico ferroviario. Era il 21 dicembre 2014 quando i tecnici delle ferrovie, che erano riusciti a spegnere l'incendio di un pozzetto elettrico nei pressi della galleria di San Donato, trovarono dalla parte opposta del tunnel, vicino a Rovezzano, una bottiglia inesplosa con liquido infiammabile, fiammiferi e diavolina attaccati. Il 2 dicembre dello stesso anno, una tanica di benzina venne trovata su una gru impegnata nei lavori dell'alta velocità nella vicina stazione di Campo di Marte. Gli episodi non vennero mai rivendicati.
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