PORDENONE - Ha solo 15 anni il 'capo' di una baby gang composta di giovanissimi residenti in provincia di Pordenone che vessavano coetanei e avevano preso di mira anche un adulto disabile, con invalidità riconosciuta al 60%. Le indagini sono scattate dopo due gravi episodi di violenza commessi nelle vicinanze del luna park cittadino, con la vittima che veniva dileggiata, oltre che spintonata e presa a calci e pugni, nonostante implorasse ai ragazzini di smetterla. I quattro avevano anche tentato di rapinarlo, ma non sono riusciti a sottrargli il denaro.
Per il capobanda 15enne il pm ha richiesto ed ottenuto dal Gip del Tribunale dei minorenni l'ordinanza di custodia cautelare di collocamento in una comunità. Ora, assieme a un 16enne, dovrà rispondere dell'accusa di vari reati, tra cui tentata rapina pluriaggravata, tentata estorsione in concorso, spaccio di sostanze stupefacenti, truffa e appropriazione indebita. Nel provvedimento restrittivo il Gip ha evidenziato "la pericolosità sociale del minore nonché l'elevato pericolo di reiterazione dei reati, giudicandolo non in grado di porre limite alcuno alla propria deriva criminosa". Le indagini da parte della Squadra Mobile proseguono per identificare gli altri giovanissimi componenti del gruppo, chiudendo così definitivamente il cerchio sulle violenze giovanili avvenute nel centro di Pordenone.
Per il capobanda 15enne il pm ha richiesto ed ottenuto dal Gip del Tribunale dei minorenni l'ordinanza di custodia cautelare di collocamento in una comunità. Ora, assieme a un 16enne, dovrà rispondere dell'accusa di vari reati, tra cui tentata rapina pluriaggravata, tentata estorsione in concorso, spaccio di sostanze stupefacenti, truffa e appropriazione indebita. Nel provvedimento restrittivo il Gip ha evidenziato "la pericolosità sociale del minore nonché l'elevato pericolo di reiterazione dei reati, giudicandolo non in grado di porre limite alcuno alla propria deriva criminosa". Le indagini da parte della Squadra Mobile proseguono per identificare gli altri giovanissimi componenti del gruppo, chiudendo così definitivamente il cerchio sulle violenze giovanili avvenute nel centro di Pordenone.