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(ansa)

“Mia sorella Elisa è viva: Massimo era pazzo di lei, non può averla uccisa”

A undici giorni dalla scomparsa della giovane di Piacenza, parla Debora Pomarelli: "Era diventato geloso, mi chiedeva se lei frequentasse altre persone. Mai pensato però che potesse essere violento"
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PIACENZA - Undici giorni senza Elisa Pomarelli, in un'altalena di ipotesi, tra dubbi e tasselli mancanti. Undici giorni sono passati ed è come se il mondo si fosse fermato per questa famiglia di Borgotrebbia (Piacenza), marito, moglie, tre figlie. I sorrisi erano di casa, poi arriva un giorno destinato a cambiare il corso delle cose e allora le persone, per ragioni inconoscibili, si aggrappano ai fermo-immagine: l'ultimo saluto, l'ultimo messaggio, l'ultimo sorriso, l'ultimo litigio. Nella testa di Debora Pomarelli, la più grande delle tre sorelle, c'è tutto questo e anche molto altro. Voglia di sapere, paura di scoprire. "Massimo di cos'hai paura, gli ho chiesto una volta. Temo di perdere tua sorella, è stata la sua risposta. Me lo scriveva spesso che era innamorato di lei".

Debora, lei è convinta che sia successo tutto per un amore non corrisposto?
"Lui voleva una storia d'amore ma Elisa lo considerav…
PIACENZA - Undici giorni senza Elisa Pomarelli, in un'altalena di ipotesi, tra dubbi e tasselli mancanti. Undici giorni sono passati ed è come se il mondo si fosse fermato per questa famiglia di Borgotrebbia (Piacenza), marito, moglie, tre figlie. I sorrisi erano di casa, poi arriva un giorno destinato a cambiare il corso delle cose e allora le persone, per ragioni inconoscibili, si aggrappano ai fermo-immagine: l'ultimo saluto, l'ultimo messaggio, l'ultimo sorriso, l'ultimo litigio. Nella testa di Debora Pomarelli, la più grande delle tre sorelle, c'è tutto questo e anche molto altro. Voglia di sapere, paura di scoprire. "Massimo di cos'hai paura, gli ho chiesto una volta. Temo di perdere tua sorella, è stata la sua risposta. Me lo scriveva spesso che era innamorato di lei".

Debora, lei è convinta che sia successo tutto per un amore non corrisposto?
"Lui voleva una storia d'amore ma Elisa lo considerava solo un grande amico. E tutti noi, in casa, pensavamo che fosse un uomo di roccia con un cuore tenero. Per questo ancora non mi capacito di quello che sta accadendo".

Come si sono conosciuti Elisa e Massimo Sebastiani?
"Elisa lavora con nostro padre come agente finanziario per prestiti personali. Massimo l'ha conosciuta in ufficio, tre anni fa. Lei era in una fase particolare, aveva bisogno di conoscere persone nuove. Hanno iniziato a uscire".

Può parlare del loro rapporto?
"Lui non le nascondeva i suoi sentimenti ma lei è stata sempre molto chiara sul fatto che quella fosse solo un'amicizia. Quando la accompagnava a casa la sera, lei scendeva velocissima, altrimenti lui provava a baciarla. Si vedevano principalmente di pomeriggio e mai oltre le dieci e mezzo di sera. Sapeva come tenerlo a bada".

Frequentava anche la vostra famiglia?
"Diciamo che c'era sempre quando avevamo bisogno. Si rompeva una macchina? C'era Massimo. E' molto bravo nei lavori manuali. E' un uomo di campagna, passione che condivideva con Elisa".

In che modo?
"Ultimamente avevano costruito insieme un pollaio vicino a casa di lui, allevavano le galline. Volevano mettersi a vendere uova fresche".

Dunque era questo che legava una ragazza di 28 anni a quest'uomo di 45?
"Lui è un uomo diverso dagli altri, quasi d'altri tempi mi verrebbe da dire. Fisico possente, genuino, si arrampicava sugli alberi, correva a piedi scalzi sulla ghiaia. Elisa gli voleva un bene dell'anima".

Lui però l'amava.
"Ogni tanto mi scriveva o mi mandava messaggi audio. Mi chiedeva consigli, provava a confidarsi. Ammetto, qualche volta l'ho trattato con sufficienza. Era geloso ultimamente, mi chiedeva se Elisa frequentasse altre persone oltre a lui. Ma non abbiamo mai pensato che potesse essere violento. Segnali non ce n'erano. Mai avrei pensato che potesse diventare un pericolo".

Ma Elisa proprio non ha mai pensato che quel rapporto potesse diventare qualcosa di più di un'amicizia?
"Gli voleva bene ma dal punto di vista fisico provava repulsione. Lui sapeva tutto, fin dall'inizio".

Pensa che l'abbia uccisa?
"E' ovvio che in un angolino della mia testa questa ipotesi nefasta ci sia. Però poi dico no, non è possibile. Allora penso che, magari, l'ha rapita e portata in un casolare. Siamo arrivati al punto che questa è la mia speranza".

Quando ha visto Elisa l'ultima volta?
"Domenica mattina, intorno alle 11. Ci siamo svegliate ma non ci siamo parlate tanto. Un saluto prima che uscisse.  Aveva jeans e maglietta, semplice ma bellissima come sempre. Massimo l'aspettava. Sapevo che dovevano pranzare insieme".

E poi?
"Poi abbiamo iniziato a preoccuparci quando abbiamo visto che non rientrava. Ho chiamato Massimo, telefono spento. Ho provato a scrivere a lui su Whatsapp, ultima connessione alle 19.30. E da allora il nulla".

Al di là delle speranze, che idea si è fatta?
"Qualunque cosa sia successa il movente è passionale. E non credo sia stato un raptus. Aveva certamente programmato tutto, molto prima di quell'ultimo pranzo in trattoria. Ora comincio a interpretare i suoi messaggi, le sue richieste, il suo avvilimento per un rapporto che non era come lui lo voleva".

Qual è l'ultima cosa a cui pensa prima di prendere sonno la sera?
"Penso all'11 settembre, il mio compleanno. Compirò 30 anni. Il mio desiderio più grande è festeggiarlo insieme a Elisa. Questo è ciò che penso ogni notte, da undici giorni a questa parte".