Il dolore della sorella: “Il male era tra noi, non l’abbiamo capito”
Enrico Ferro , di ENRICO FERROLa famiglia riunita dopo il ritrovamenento del corpo di Elisa Pomarelli in un fossato delle colline piacentine. Fermato l'amico Massimo Sebastiani. Entrambi erano scomparsi due settimane fa. L'uomo ha indicato dove aveva gettato il cadavere
"Ti ricordi quanto da piccole eravamo rimaste impressionate dal film del lupo mannaro e di quanto nella nostra testa eravamo convinte che abitasse al piano superiore della casa di nonna? Non abbiamo mai realizzato che il male potesse esistere davvero. Ora il Lupo ti ha presa, e né io né te lo abbiamo riconosciuto, perché era nella sue sembianze umane. Questa volta eri sola e io non riesco a darmi pace".
Debora Pomarelli, sorella di Elisa, è disperata. Accanto a lei ci sono la madre Maria Cristina, il padre Maurizio, la sorella Francesca. C'è anche Dayana, l'amica del cuore. Il sabato di dolore della famiglia Pomarelli inizia molto presto nella loro casa di Borgotrebbia, dopo 14 giorni sospesi tra speranze e preghiere. E' l'avvocato Alida Liardo ad avvisarli: Massimo Sebastiani è stato trovato. Genitori, sorelle e amica si chiudono in casa, in attesa di sapere dove andare e a chi chiedere.
Vorrebbero correre in…
"Ti ricordi quanto da piccole eravamo rimaste impressionate dal film del lupo mannaro e di quanto nella nostra testa eravamo convinte che abitasse al piano superiore della casa di nonna? Non abbiamo mai realizzato che il male potesse esistere davvero. Ora il Lupo ti ha presa, e né io né te lo abbiamo riconosciuto, perché era nella sue sembianze umane. Questa volta eri sola e io non riesco a darmi pace".
Debora Pomarelli, sorella di Elisa, è disperata. Accanto a lei ci sono la madre Maria Cristina, il padre Maurizio, la sorella Francesca. C'è anche Dayana, l'amica del cuore. Il sabato di dolore della famiglia Pomarelli inizia molto presto nella loro casa di Borgotrebbia, dopo 14 giorni sospesi tra speranze e preghiere. E' l'avvocato Alida Liardo ad avvisarli: Massimo Sebastiani è stato trovato. Genitori, sorelle e amica si chiudono in casa, in attesa di sapere dove andare e a chi chiedere.
Vorrebbero correre in caserma dai carabinieri ma non è ancora il momento. Siedono tutti intorno a un tavolo, stretti l'uno all'altra come sanno stringersi le persone piegate dall'angoscia. Il silenzio lo spezza Francesca, la più piccola delle sorelle, con un post su Facebook: "Io personalmente stavo tanto bene nel mio piccolo mondo, nella mia piccola realtà, con il mio nome e cognome che non sapeva di niente. Perciò ora vi chiedo solo un po' d'aria, perché la situazione è molto delicata e sono sicura che tutti nel bene o nel male si stiano impegnando a mettere un punto a questo incubo. Colgo l'occasione per ringraziare tutti, anche le persone che si sono espresse male nei confronti di mia sorella.L'odio è un sentimento che non conosco".
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Passano le ore. Marito, moglie e figlie, ripensano a questi 14 giorni, dalla denuncia di scomparsa di domenica 25 agosto, alle ricerche a cui ha partecipato mezzo paese, fino alla fiaccolata di venerdì sera e alla raccolta di fondi. Il calore della gente è palpabile ma l'affetto del borgo non basta a lenire le pene che, a metà pomeriggio, vengono anticipate da una telefonata che arriva direttamente dalla caserma dei carabinieri. "Venite ma non ci sono buone notizie", ammette il maresciallo. Gli investigatori, qualche ora prima, si sono fatti accompagnare da Sebastiani ammanettato sul luogo in cui due settimane fa ha gettato il cadavere. Le spoglie di Elisa vengono trovate, bisogna avvisare la famiglia. Maurizio, Maria Cristina, Debora e Francesca, entrano insieme, si sorreggono. La mesta pratica del riconoscimento è un sipario che cala sulle speranze residue.