Pescara, troupe di "Striscia" aggredita durante arresto per droga
Operatore finisce in ospedale. Lui e la sua squadra sono stati accerchiati e spintonati, la loro auto è stata presa a calci. A febbraio nello stesso quartiere l'assalto alla troupe Rai
PESCARA - Momenti di tensione a Pescara, nel complesso del quartiere Rancitelli conosciuto come 'Ferro di cavallo', considerato la principale piazza di spaccio dell'Abruzzo, quando una troupe di 'Striscia la Notizia' con Vittorio Brumotti ha assistito all'arresto di una donna. Il giornalista e la sua squadra sono stati accerchiati e spintonati e un operatore è finito in ospedale; la loro auto è stata presa a calci.
Nella zona era in corso un'operazione dei Carabinieri del Nucleo investigativo, che hanno arrestato una donna di etnia rom trovata in possesso di droga. La troupe di Striscia era lì al momento dell'arresto, quando è scoppiato il caos. Con l'intervento delle forze dell'ordine la situazione è poi tornata alla normalità. L'operatore finito in pronto soccorso, in codice verde, e riferisce di essere stato preso a "calci e pugni".
Nello stesso complesso a febbraio scorso era stata ag…
Nella zona era in corso un'operazione dei Carabinieri del Nucleo investigativo, che hanno arrestato una donna di etnia rom trovata in possesso di droga. La troupe di Striscia era lì al momento dell'arresto, quando è scoppiato il caos. Con l'intervento delle forze dell'ordine la situazione è poi tornata alla normalità. L'operatore finito in pronto soccorso, in codice verde, e riferisce di essere stato preso a "calci e pugni".
Nello stesso complesso a febbraio scorso era stata ag…
PESCARA - Momenti di tensione a Pescara, nel complesso del quartiere Rancitelli conosciuto come 'Ferro di cavallo', considerato la principale piazza di spaccio dell'Abruzzo, quando una troupe di 'Striscia la Notizia' con Vittorio Brumotti ha assistito all'arresto di una donna. Il giornalista e la sua squadra sono stati accerchiati e spintonati e un operatore è finito in ospedale; la loro auto è stata presa a calci.
Nella zona era in corso un'operazione dei Carabinieri del Nucleo investigativo, che hanno arrestato una donna di etnia rom trovata in possesso di droga. La troupe di Striscia era lì al momento dell'arresto, quando è scoppiato il caos. Con l'intervento delle forze dell'ordine la situazione è poi tornata alla normalità. L'operatore finito in pronto soccorso, in codice verde, e riferisce di essere stato preso a "calci e pugni".
Nello stesso complesso a febbraio scorso era stata aggredita la troupe Rai di Daniele Piervincenzi mentre era impegnata, per la trasmissione 'Popolo sovrano', in un servizio sullo spaccio di droga e sui clan pescaresi.
Su Facebook, il comitato di quartiere "Per una nuova Rancitelli" ha commentato così l'accaduto: "Rifiutiamo questa modalità di fare giornalismo che reputiamo di basso livello. Non può essere spettacolarizzata in questo modo un’emergenza sociale...Siamo stanchi di essere dati in pasto alla stampa in questo modo e di essere stigmatizzati da una società che non capisce i nostri disagi ed una classe politica che non ha intenzione di cambiare le sorti del nostro quartiere".
l consigliere regionale Domenico Pettinari (M5S), dopo i fatti di Rancitelli, definisce Pescara "la vergogna d'Italia" e chiede un intervento immediato del Cio dei carabinieri e dell'esercito. "Oggi in un video ho potuto constatare che sia i giornalisti che i poliziotti della volante intervenuti hanno rischiato. Non si può combattere da soli contro una folla inferocita. Cosa sta aspettando chi ci governa? Che ci scappi morto? Stiamo diventando la vergogna d’Italia e tutto questo non è accettabile. Pescara è una città magnifica ed i pescaresi sono persone rispettabili, non possono essere denigrati e sviliti davanti ad una nazione intera perché qualcuno non svolge il suo ruolo come dovrebbe. La mia solidarietà va ai giornalisti e agli uomini dello stato che ogni giorno sulle strade compiono il proprio divere anche a rischio della vita. E’ a loro e a tutti i cittadini onesti che la politica e gli organi preposti al controllo devono un intervento immediato".
Nella zona era in corso un'operazione dei Carabinieri del Nucleo investigativo, che hanno arrestato una donna di etnia rom trovata in possesso di droga. La troupe di Striscia era lì al momento dell'arresto, quando è scoppiato il caos. Con l'intervento delle forze dell'ordine la situazione è poi tornata alla normalità. L'operatore finito in pronto soccorso, in codice verde, e riferisce di essere stato preso a "calci e pugni".
Nello stesso complesso a febbraio scorso era stata aggredita la troupe Rai di Daniele Piervincenzi mentre era impegnata, per la trasmissione 'Popolo sovrano', in un servizio sullo spaccio di droga e sui clan pescaresi.
Su Facebook, il comitato di quartiere "Per una nuova Rancitelli" ha commentato così l'accaduto: "Rifiutiamo questa modalità di fare giornalismo che reputiamo di basso livello. Non può essere spettacolarizzata in questo modo un’emergenza sociale...Siamo stanchi di essere dati in pasto alla stampa in questo modo e di essere stigmatizzati da una società che non capisce i nostri disagi ed una classe politica che non ha intenzione di cambiare le sorti del nostro quartiere".
l consigliere regionale Domenico Pettinari (M5S), dopo i fatti di Rancitelli, definisce Pescara "la vergogna d'Italia" e chiede un intervento immediato del Cio dei carabinieri e dell'esercito. "Oggi in un video ho potuto constatare che sia i giornalisti che i poliziotti della volante intervenuti hanno rischiato. Non si può combattere da soli contro una folla inferocita. Cosa sta aspettando chi ci governa? Che ci scappi morto? Stiamo diventando la vergogna d’Italia e tutto questo non è accettabile. Pescara è una città magnifica ed i pescaresi sono persone rispettabili, non possono essere denigrati e sviliti davanti ad una nazione intera perché qualcuno non svolge il suo ruolo come dovrebbe. La mia solidarietà va ai giornalisti e agli uomini dello stato che ogni giorno sulle strade compiono il proprio divere anche a rischio della vita. E’ a loro e a tutti i cittadini onesti che la politica e gli organi preposti al controllo devono un intervento immediato".