✕

Jeans strappati, a scuola è l'ora del dress code

Dopo il caso di Scampia, anche a Udine il preside vieta l'ingresso a tre ragazzi vestiti troppo casual
1 minuti di lettura
ROMA. Jeans strappati, a scuola non si entra. Dopo il caso di Napoli , nell'istituto di Scampia, che ha tenuto banco per diversi giorni all'inizio di quest'anno scolastico, la storia si ripete a Udine dove la dirigenza ha stabilito un dress code per i ragazzi. Così ieri, all'Istituto Stringher di Udine, indirizzo alberghiero - come riporta il Messagero Veneto, si sono presentati due ragazze e un ragazzo, uno di quarta e due di quinta: jeans bucati, con tagli piuttosto netti sulle ginocchia. Il bidello li ha bloccati, in osservanza al nuovo regolamento d'istituto. Proprio il giorno prima il bidello aveva fatto un giro delle classi per comunicare agli studenti la decisione dei vertici dell'istituto di non consentire più l'ingresso a scuola dei ragazzi con indosso pantaloni strappati.

Ma la dirigenza per il primo giorno è stata comprensiva: una telefonata con la preside ha risolto la questione per la giornata, ma gli studenti si sono impe…
ROMA. Jeans strappati, a scuola non si entra. Dopo il caso di Napoli , nell'istituto di Scampia, che ha tenuto banco per diversi giorni all'inizio di quest'anno scolastico, la storia si ripete a Udine dove la dirigenza ha stabilito un dress code per i ragazzi. Così ieri, all'Istituto Stringher di Udine, indirizzo alberghiero - come riporta il Messagero Veneto, si sono presentati due ragazze e un ragazzo, uno di quarta e due di quinta: jeans bucati, con tagli piuttosto netti sulle ginocchia. Il bidello li ha bloccati, in osservanza al nuovo regolamento d'istituto. Proprio il giorno prima il bidello aveva fatto un giro delle classi per comunicare agli studenti la decisione dei vertici dell'istituto di non consentire più l'ingresso a scuola dei ragazzi con indosso pantaloni strappati.

Ma la dirigenza per il primo giorno è stata comprensiva: una telefonata con la preside ha risolto la questione per la giornata, ma gli studenti si sono impegnati a rivedere il loro abbigliamento per i prossimi giorni. Spiega Paolo Morandini, collaboratore del dirigente scolastico: «La nostra richiesta, che auspichiamo diventi nel corso dell'iter scolastico anche una sensibilità degli studenti stessi, è che l'abbigliamento sia consono al contesto in cui si trovano. Presentarsi bene significa avere rispetto prima di tutto di sé stessi e poi degli altri che ci circondano».

A Scampia  era stato Lino con le treccine blu a restare fuori scuola e dopo un braccio di ferro con la preside, che ha spiegato anche su Repubblica, le sue ragioni, il ragazzo aveva decis di rientrare per non perdere altri giorni di scuola. Nello stesso istituto era successo ad altri ragazzi per i jeans strappati.


Non è la prima volta che all'inizio dell'anno si presenta il problema del dress code; due anni per esempio fa successe a Rimini. Ad Avezzano un preside vietò alle ragazze il jeans a vita bassa che lascia intravedere gli slip.E sembra che molte scuole si stiano dotando di un regolamento volto a responsabilizzare i ragazzi sul rispetto da portare nel luogo dell'istruzione e dell'educazione.