Feldenkrais, come rinascono i movimenti
di AGNESE FERRARAE' un metodo nato il secolo scorso che lavora sul corpo Per combattere mal di collo e dolori articolari. E aiuta, sostengono gli esperti, a stare bene
CI stiamo disabituando a muoverci come natura comanda? Se si inizia ad avere difficoltà nel compiere gesti quotidiani, forse il Feldenkrais potrebbe essere d’aiuto. Quest’antica tecnica posturale vive una nuova giovinezza. Se ne parlerà dal 15 al 17 novembre prossimi a Firenze, nell’ambito di un congresso sul tema.
Messa a punto il secolo scorso da uno scienziato, fisico e ingegnere israeliano, Moshé Feldenkrais, questa tecnica promette di regalare una maggiore “autoconsapevolezza del proprio corpo”. «I vizi di postura e gli indolenzimenti sono molto comuni – spiega Isabella Turino, formatrice Feldenkrais a Firenze – ma è altrettanto facile interrompere questi disagi o movimenti abituali che portano a contrazioni croniche del corpo e riacquistare la propria stabilità, leggerezza ed equilibrio».
Il Feldenkreis è diffuso anche in Italia (per informazioni www.feldenkrais.it). Gli sportivi pu…
Messa a punto il secolo scorso da uno scienziato, fisico e ingegnere israeliano, Moshé Feldenkrais, questa tecnica promette di regalare una maggiore “autoconsapevolezza del proprio corpo”. «I vizi di postura e gli indolenzimenti sono molto comuni – spiega Isabella Turino, formatrice Feldenkrais a Firenze – ma è altrettanto facile interrompere questi disagi o movimenti abituali che portano a contrazioni croniche del corpo e riacquistare la propria stabilità, leggerezza ed equilibrio».
Il Feldenkreis è diffuso anche in Italia (per informazioni www.feldenkrais.it). Gli sportivi pu…
CI stiamo disabituando a muoverci come natura comanda? Se si inizia ad avere difficoltà nel compiere gesti quotidiani, forse il Feldenkrais potrebbe essere d’aiuto. Quest’antica tecnica posturale vive una nuova giovinezza. Se ne parlerà dal 15 al 17 novembre prossimi a Firenze, nell’ambito di un congresso sul tema.
Messa a punto il secolo scorso da uno scienziato, fisico e ingegnere israeliano, Moshé Feldenkrais, questa tecnica promette di regalare una maggiore “autoconsapevolezza del proprio corpo”. «I vizi di postura e gli indolenzimenti sono molto comuni – spiega Isabella Turino, formatrice Feldenkrais a Firenze – ma è altrettanto facile interrompere questi disagi o movimenti abituali che portano a contrazioni croniche del corpo e riacquistare la propria stabilità, leggerezza ed equilibrio».
Il Feldenkreis è diffuso anche in Italia (per informazioni www.feldenkrais.it). Gli sportivi puntano su questa tecnica per migliorare le prestazioni, mentre attori e musicisti per ottimizzare le potenzialità del corpo.
A volte abbiamo difficoltà ad allungarci per prendere qualche cosa, diventa difficile sedersi e alzarsi da una sedia. Oppure perdiamo facilmente l’equilibrio. Accade perché ci stiamo dimenticando del nostro corpo e delle nostre capacità di movimento. «I vizi di postura e gli indolenzimenti sono molto comuni – spiega Isabella Turino, formatrice Feldenkrais a Firenze – ma è altrettanto facile interrompere questi disagi o movimenti abituali che portano a contrazioni croniche del corpo e riacquistare la propria stabilità, leggerezza ed equilibrio».
Il metodo Feldenkrais promette di aiutare a perdere le vecchie abitudini che iniziano a far male, per scoprire nuove modalità di movimento funzionale per ogni singola esigenza, secondo le proprie capacità e i propri obiettivi. «Il sistema – aggiunge l’esperta – usa due modalità di insegnamento; nella prima guidiamo le persone a eseguire movimenti facili e inusuali ascoltando le sensazioni che le accompagnano. Si esplorano così possibilità alternative di movimento risvegliando una sorta di intelligenza organica e neuronale che permette di arrivare a una migliore comprensione della propria coordinazione ed organizzazione motoria». Nelle lezioni individuali l’insegnante, toccando l’allievo, lo aiuta ad ampliare e riorganizzare il proprio movimento in modo da migliorare posture alterate. Osservando le mosse sbagliate, l’operatore propone modi nuovi di muoversi per risvegliare nel sistema nervoso quella autonomia nel compiere gesti in modo corretto. «Si impara – dice Turino – a mettere a fuoco altre capacità motorie sopite che permetteranno di fare le stesse cose in modo nuovo e più consono». Anche la scienza rivaluta i sistemi di aiuto al movimento complementari o alternativi all’uso di farmaci e spesso li promuove. È recente un confronto del dipartimento di medicina fisica e riabilitativa dell’università Sapienza di Roma fra tecniche posturali che vanno per la maggiore (Feldenkrais, McKenzie, Pilates, ginnastica posturale). I medici hanno stabilito che tutti i sistemi sono utili per diminuire il mal di schiena e correggere le posture viziate. Ma Feldenkrais e McKenzie agirebbero meglio dei farmaci antidolorifici e in più hanno il vantaggio di migliorare l’umore.
Messa a punto il secolo scorso da uno scienziato, fisico e ingegnere israeliano, Moshé Feldenkrais, questa tecnica promette di regalare una maggiore “autoconsapevolezza del proprio corpo”. «I vizi di postura e gli indolenzimenti sono molto comuni – spiega Isabella Turino, formatrice Feldenkrais a Firenze – ma è altrettanto facile interrompere questi disagi o movimenti abituali che portano a contrazioni croniche del corpo e riacquistare la propria stabilità, leggerezza ed equilibrio».
Il Feldenkreis è diffuso anche in Italia (per informazioni www.feldenkrais.it). Gli sportivi puntano su questa tecnica per migliorare le prestazioni, mentre attori e musicisti per ottimizzare le potenzialità del corpo.
A volte abbiamo difficoltà ad allungarci per prendere qualche cosa, diventa difficile sedersi e alzarsi da una sedia. Oppure perdiamo facilmente l’equilibrio. Accade perché ci stiamo dimenticando del nostro corpo e delle nostre capacità di movimento. «I vizi di postura e gli indolenzimenti sono molto comuni – spiega Isabella Turino, formatrice Feldenkrais a Firenze – ma è altrettanto facile interrompere questi disagi o movimenti abituali che portano a contrazioni croniche del corpo e riacquistare la propria stabilità, leggerezza ed equilibrio».
Il metodo Feldenkrais promette di aiutare a perdere le vecchie abitudini che iniziano a far male, per scoprire nuove modalità di movimento funzionale per ogni singola esigenza, secondo le proprie capacità e i propri obiettivi. «Il sistema – aggiunge l’esperta – usa due modalità di insegnamento; nella prima guidiamo le persone a eseguire movimenti facili e inusuali ascoltando le sensazioni che le accompagnano. Si esplorano così possibilità alternative di movimento risvegliando una sorta di intelligenza organica e neuronale che permette di arrivare a una migliore comprensione della propria coordinazione ed organizzazione motoria». Nelle lezioni individuali l’insegnante, toccando l’allievo, lo aiuta ad ampliare e riorganizzare il proprio movimento in modo da migliorare posture alterate. Osservando le mosse sbagliate, l’operatore propone modi nuovi di muoversi per risvegliare nel sistema nervoso quella autonomia nel compiere gesti in modo corretto. «Si impara – dice Turino – a mettere a fuoco altre capacità motorie sopite che permetteranno di fare le stesse cose in modo nuovo e più consono». Anche la scienza rivaluta i sistemi di aiuto al movimento complementari o alternativi all’uso di farmaci e spesso li promuove. È recente un confronto del dipartimento di medicina fisica e riabilitativa dell’università Sapienza di Roma fra tecniche posturali che vanno per la maggiore (Feldenkrais, McKenzie, Pilates, ginnastica posturale). I medici hanno stabilito che tutti i sistemi sono utili per diminuire il mal di schiena e correggere le posture viziate. Ma Feldenkrais e McKenzie agirebbero meglio dei farmaci antidolorifici e in più hanno il vantaggio di migliorare l’umore.