Open Arms, l'odissea dei naufraghi
Oggi la Procura di Agrigento ha chiuso l'inchiesta: Salvini indagato per sequestro di persona
“Malati immaginari, minorenni immaginari…”, commentava sarcastico Matteo Salvini a cavallo di ferragosto durante quello che è stato il più travagliato e, per il momento, anche l’ultimo braccio di ferro che ha lasciato in mare una nave umanitaria per venti giorni, a sfiorare il record di tre settimane fatto toccare a gennaio dalla Sea Watch 3. Un braccio di ferro politico-giudiziario in cui sono intervenute diverse autorità nel tentativo di affermare il principio guida, e cioè che il decreto sicurezza- bis, nella parte in cui prevede il divieto di ingresso in acque territoriali italiane e poi le eventuali sanzioni alle Ong, non può essere applicato a imbarcazioni che hanno soccorso naufraghi che – secondo le norme del diritto internazionale – vanno immediatamente sbarcati nel porto sicuro più vicino. Come erano appunto quelli della Open Arms. Ma riepiloghiamo gli eventi di quei drammatici giorni di agosto, p…
“Malati immaginari, minorenni immaginari…”, commentava sarcastico Matteo Salvini a cavallo di ferragosto durante quello che è stato il più travagliato e, per il momento, anche l’ultimo braccio di ferro che ha lasciato in mare una nave umanitaria per venti giorni, a sfiorare il record di tre settimane fatto toccare a gennaio dalla Sea Watch 3. Un braccio di ferro politico-giudiziario in cui sono intervenute diverse autorità nel tentativo di affermare il principio guida, e cioè che il decreto sicurezza- bis, nella parte in cui prevede il divieto di ingresso in acque territoriali italiane e poi le eventuali sanzioni alle Ong, non può essere applicato a imbarcazioni che hanno soccorso naufraghi che – secondo le norme del diritto internazionale – vanno immediatamente sbarcati nel porto sicuro più vicino. Come erano appunto quelli della Open Arms. Ma riepiloghiamo gli eventi di quei drammatici giorni di agosto, proprio nel momento in cui la procura di Agrigento ha chiuso l'inchiesta contestando all'ex ministro Matteo Salvini i reati di sequestro di persona e omissione in atti di ufficio.
Il giorno 1 la nave della Ong spagnola interviene a soccorso di un’imbarcazione che sta affondando con 55 persone a bordo. Tecnicamente “in distress” come poi ammetterà lo stesso Ministero dell’Interno nel primo dei tanti ricorsi che segneranno il caso. Nelle successive 48 ore, sempre in zona Sar libica, la nave interviene in altre due occasioni, l’ultima delle quali su richiesta di Malta che però è disponibile a far sbarcare solo i 39 migranti salvati sul gommone nel frattempo arrivato in zona Sar maltese. Cominciano le prime evacuazioni mediche. A bordo della nave rifiutano di trasbordare sulle motovedette maltesi solo gli ultimi arrivati, creerebbe un clima molto pericoloso a bordo che i primi arrivati non sopporterebbero.