I quattro bimbi siriani ospitati alla Caritas di Trieste. "Sono allegri e sereni"
I bambini siriani trovati sul vagone mercia (dicembre 2019) a Trieste inseime alla mamma incinta
Erano stati trovati su un vagone merci insieme alla mamma la scorsa settimana
1 minuti di lettura
TRIESTE. I quattro bambini siriani trovati il 6 dicembre scorso in un vagone merci nei pressi dello scalo ferroviario di Villa Opicina con la mamma, incinta, sono ospiti della Teresiana, casa di accoglienza di Trieste, come racconta il quotidiano Il Piccolo. «Stanno bene, sono vispi, giocano e si divertono, come solo sanno fare i bambini», racconta don Alessandro Amodeo, direttore della Caritas di Trieste.
I bimbi, di età compresa tra i cinque e i dieci anni, erano assieme alla giovane madre, una donna di circa trent'anni. Il convoglio arrivava dalla Serbia ed era diretto a Ravenna. Trasportava materiale edile e argilla. Sia la mamma che i figli in questi giorni sono ospitati nella struttura di accoglienza della Caritas.
Si sa ancora poco sulla storia della famiglia e sul viaggio intrapreso. E che probabilmente è cominciato da Aleppo, la città di origine. Questo, almeno, ha fatto capire la madre. Ma non parla inglese e quindi non è semplice ottenere informazioni più precise, nemmeno sul padre dei bambini. Oggi la trentenne sarà accompagnata in Questura per formalizzare le procedure necessarie a ottenere lo status di rifugiati. In quella sede, alla presenza di un mediatore culturale, sarà possibile avere un quadro più chiaro della situazione.
La famiglia siriana continuerà ad alloggiare anche nei prossimi mesi nella struttura di accoglienza della Caritas diocesana. Venerdì scorso, dopo il ritrovamento, erano intervenuti la Polizia di frontiera, la Polfer, la Croce rossa e i Vigili del fuoco. Era stato il personale ferroviario ad accorgersi della presenza dei bimbi e della madre, sfiniti e infreddoliti, sul vagone merci.