L'esperta di cannabis light: “È come una camomilla, lo spinello ha un effetto cinquanta volte più forte”
Maria Novella De Luca , di MARIA NOVELLA DE LUCAFederica Pollastro, fitochimina e ricercatrice all'Università di Novara: “Nessuna dipendenza fisica, ma può darla psicologica: pensi di averne bisogno perché sai che ti rilassa. Ma di certo non è come la nicotina”
ROMA. "La differenza è tutta in una sigla: Thc. Ossia la quantità di tetraidrocannabinolo presente nella cannabis. Più alta è la percentuale di questa sostanza, più forte sarà l'effetto stupefacente. Ecco, la cannabis che si compra nei cannabis-shop ha un livello di Thc pari allo 0,5 per cento, mentre quella venduta nel mercato illegale può variare dal 10 al 25 per cento. Dunque cinquanta volte più potente". Una differenza abissale, spiega Federica Pollastro, fitochimica, ricercatrice di Scienze del Farmaco all'università di Novara e una delle maggiori esperte italiane nello studio della cannabis.
Ma quali sono gli effetti di uno spinello con due o tre grammi di cannabis light, ossia con il Thc allo 0,5 per cento, soglia oggi considerata legale?
"Una camomilla molto molto forte, una tisana potente, un infuso di erbe particolarmente calmante. Ma siamo ben lontani, per essere precisi, da un sonn…
Ma quali sono gli effetti di uno spinello con due o tre grammi di cannabis light, ossia con il Thc allo 0,5 per cento, soglia oggi considerata legale?
"Una camomilla molto molto forte, una tisana potente, un infuso di erbe particolarmente calmante. Ma siamo ben lontani, per essere precisi, da un sonn…
ROMA. "La differenza è tutta in una sigla: Thc. Ossia la quantità di tetraidrocannabinolo presente nella cannabis. Più alta è la percentuale di questa sostanza, più forte sarà l'effetto stupefacente. Ecco, la cannabis che si compra nei cannabis-shop ha un livello di Thc pari allo 0,5 per cento, mentre quella venduta nel mercato illegale può variare dal 10 al 25 per cento. Dunque cinquanta volte più potente". Una differenza abissale, spiega Federica Pollastro, fitochimica, ricercatrice di Scienze del Farmaco all'università di Novara e una delle maggiori esperte italiane nello studio della cannabis.
Ma quali sono gli effetti di uno spinello con due o tre grammi di cannabis light, ossia con il Thc allo 0,5 per cento, soglia oggi considerata legale?
"Una camomilla molto molto forte, una tisana potente, un infuso di erbe particolarmente calmante. Ma siamo ben lontani, per essere precisi, da un sonnifero chimico".
Quindi nessun effetto stupefacente, dottoressa Pollastro?
"No, certo, nella cannabis legale c'è una bassa concentrazione di Thc, appunto, ma invece c'è una forte presenza di Cbd, ossia il cannabidiolo, che ha una funzione rilassante e calmante. La potenza o meno della cannabis, i suoi effetti stupefacenti sono dati dalla combinazione nella pianta di queste due sostanze".
E la marijuana "legale" può dare dipendenza?
"Nessuna dipendenza fisica, ma può dare una dipendenza psicologica. Sai che quella sostanza ti fa rilassare, dormire e quindi pensi di averne bisogno. Ma dà meno dipendenza della nicotina".
Chi sono i fruitori di cannabis light?
"Può sembrare strano ma sono in gran parte persone avanti con gli anni. Conosco molti anziani che per dormire utilizzano la cannabis acquistata nei negozi legali e ne fatto un decotto con il latte. O giovani adulti che la fumano per rilassarsi".
E gli effetti collaterali?
"Nessuno se parliamo di cannabis con lo 0,5 per cento di Thc. Naturalmente, anche le sostanze più innocue possono diventare dannose, se vengono utilizzate in modo eccessivo. I danni però derivano dalle modalità di consumo".
In che senso?
"La cannabis viene quasi sempre fumata, quindi mescolata al tabacco. Combustione e nicotina sono dannose. Un po' come succedeva per l'assenzio: i rischi non erano tanto nella pianta, ma nell'alcol con cui veniva assunto".
Lei studia la canapa in tutte le sue modalità da molti anni. Sul fronte terapeutico quali sono le indicazioni?
"Si è visto che il tetraidrocannabinolo ha un effetto analgesico molto forte, come testimoniano i malati di sclerosi multipla. Mentre sull'epilessia ha buoni effetti l'altro principio attivo della cannabis, il cannabidiolo".
Adesso i negozi che vendono marijuana light sono "salvi". C'è chi sostiene però che rendere legale questo tipo di cannabis, sia comunque un'introduzione al consumo di droga.
"Sappiamo bene che non è così. Il livello stupefacente della cannabis light è così labile che di certo non la compra chi cerca lo sballo. È vero però che ci vogliono controlli stringenti".
Nel senso che i negozi potrebbero anche vendere cannabis più potente, quindi illegale.
"Sì, il rischio c'è. Le piante sono tutte molto simili e ci vogliono controlli di laboratorio per scoprirne le differenze. È giusto fare dei sequestri a campione".
Insomma bisogna riabilitare la cannabis.
"È una pianta preziosa, fondamentale e dalle potenzialità terapeutiche vaste e inesplorate. Per questo continuo a studiarla".
Ma quali sono gli effetti di uno spinello con due o tre grammi di cannabis light, ossia con il Thc allo 0,5 per cento, soglia oggi considerata legale?
"Una camomilla molto molto forte, una tisana potente, un infuso di erbe particolarmente calmante. Ma siamo ben lontani, per essere precisi, da un sonnifero chimico".
Quindi nessun effetto stupefacente, dottoressa Pollastro?
"No, certo, nella cannabis legale c'è una bassa concentrazione di Thc, appunto, ma invece c'è una forte presenza di Cbd, ossia il cannabidiolo, che ha una funzione rilassante e calmante. La potenza o meno della cannabis, i suoi effetti stupefacenti sono dati dalla combinazione nella pianta di queste due sostanze".
E la marijuana "legale" può dare dipendenza?
"Nessuna dipendenza fisica, ma può dare una dipendenza psicologica. Sai che quella sostanza ti fa rilassare, dormire e quindi pensi di averne bisogno. Ma dà meno dipendenza della nicotina".
Chi sono i fruitori di cannabis light?
"Può sembrare strano ma sono in gran parte persone avanti con gli anni. Conosco molti anziani che per dormire utilizzano la cannabis acquistata nei negozi legali e ne fatto un decotto con il latte. O giovani adulti che la fumano per rilassarsi".
E gli effetti collaterali?
"Nessuno se parliamo di cannabis con lo 0,5 per cento di Thc. Naturalmente, anche le sostanze più innocue possono diventare dannose, se vengono utilizzate in modo eccessivo. I danni però derivano dalle modalità di consumo".
In che senso?
"La cannabis viene quasi sempre fumata, quindi mescolata al tabacco. Combustione e nicotina sono dannose. Un po' come succedeva per l'assenzio: i rischi non erano tanto nella pianta, ma nell'alcol con cui veniva assunto".
Lei studia la canapa in tutte le sue modalità da molti anni. Sul fronte terapeutico quali sono le indicazioni?
"Si è visto che il tetraidrocannabinolo ha un effetto analgesico molto forte, come testimoniano i malati di sclerosi multipla. Mentre sull'epilessia ha buoni effetti l'altro principio attivo della cannabis, il cannabidiolo".
Adesso i negozi che vendono marijuana light sono "salvi". C'è chi sostiene però che rendere legale questo tipo di cannabis, sia comunque un'introduzione al consumo di droga.
"Sappiamo bene che non è così. Il livello stupefacente della cannabis light è così labile che di certo non la compra chi cerca lo sballo. È vero però che ci vogliono controlli stringenti".
Nel senso che i negozi potrebbero anche vendere cannabis più potente, quindi illegale.
"Sì, il rischio c'è. Le piante sono tutte molto simili e ci vogliono controlli di laboratorio per scoprirne le differenze. È giusto fare dei sequestri a campione".
Insomma bisogna riabilitare la cannabis.
"È una pianta preziosa, fondamentale e dalle potenzialità terapeutiche vaste e inesplorate. Per questo continuo a studiarla".