ROMA - Ancora un sabato notte tragico sulle strade italiane, ancora giovanissime vite spezzate al ritorno da discoteche e locali pubblici. Avevano tra i 20 e i 25 anni i ragazzi morti a Noventa di Piave, in provincia di Venezia.Giulia Bincoletto (25 anni) di San Dona' di Piave (alla guida), Chiara Brescaccin (24 anni) di Eraclea e Matteo Gava (20 anni) di Salgareda sono morti sul colpo intorno alle 2.30 della notte scorsa nell’impatto frontale tra una Punto è una Citroen C3. I corpi dei tre ragazzi sono stati tirati fuori dalle lamiere accartocciate dai vigili del fuoco.
Ad Anguillara Sabazia, in provincia di Roma, è morta invece una ventenne che si è andata a schiantare contro un albero poco prima delle 3. In auto con lei c’era anche un'amica di 18 anni trasportata in elisoccorso in ospedale in condizioni gravissime.
Un 16enne è morto e tre giovani sono rimasti feriti in maniera grave in un incidente stradale avvenuto nel Catanese intorno alle 4.30 del mattino. I quattro erano su una Fiat Punto, guidata da un 18enne, unico maggiorenne del gruppo. Per cause in corso di accertamento, l'auto si è schiantata contro un muretto della strada provinciale 24, che collega Palagonia e Scordia, in contrada Fico. L'impatto è stato così violento che il 16enne è stato sbalzato fuori dalla vettura che si è quasi accartocciata.
Nel Pavese sono cinque i ragazzi rimasti feriti in uno scontro avvenuto poco dopo le 3:30, nel territorio di Copiano. I giovani (tre di 25 anni, uno di 24 e uno di 29) viaggiavano su una vettura che, per cause ancora da accertare, è uscita di strada, sfondando un guard-rail e terminando la sua corsa in un fossato. Il guard-rail ha attraversato l'abitacolo della vettura, ferendo i ragazzi. Uno dei cinque feriti è ricoverato in gravi condizioni al Policlinico San Matteo. Più lievi le conseguenze per gli altri quattro ragazzi. Altre due donne, madre e figlia di 52 e 28 anni, sono morte sempre ieri sera in un incidente a San Gregorio di Veronella nel Veronese.
"Negli ultimi due mesi (ottobre-novembre) nei quali abbiamo riattivato l'Osservatorio stragi, abbiamo registrato 79 incidenti gravi con 50 ragazzi morti e 166 feriti anche molto gravemente", fa sapere Giordano Biserni, presidente dell'Asaps (Associazione amici e sostenitori Polizia Stradale) sottolineando un fenomeno che con misure ad hoc pareva ormai notevolmente ridimensionato. "Altro che allarmismo. - riprende Biserni - Intanto la legge sull'Omicidio stradale viene resa di fatto impotente e i controlli sulle strade sono sempre più deboli, ecco i risultati".
Dei 79 incidenti gravi avvenuti nelle ore notturne dei fine settimana di ottobre e novembre 35 si sono verificati al Nord, 20 al Centro e 24 al Sud. Di questi almeno un conducente era under 40. Ora i primi due weekend di dicembre contano altre giovani vittime segnando una recrudescenza allarmante delle "stragi del weekend", che nel 2015 sembrava ridimensionato.
"Nel 2001 - ricorda Biserni - morirono 917 persone, in gran parte giovani e giovanissimi. Dopo una serie di interventi efficaci (patente a punti, distribuzione etilometri, campagne informative, leggi severe) si arrivò nel 2015 a poco più di 300 vittime, sempre tante ma in calo del 65%. Roba da andarne fieri per noi che siamo nati nel '91, quando proprio le stragi del fine settimana furono lo start che diede vita all'Asaps. Poi dal 2018 abbiamo ricominciato a vedere il ripetersi degli incidenti delle notti del fine settimana".
L'Asaps punta il dito sull'allentamento dei controlli, "con la carestia segnalata più volte degli etilometri, solo ora in lenta ripresa, e qui va riconosciuto lo sforzo fatto dal ministero dei Trasporti con più banchi di prova per la revisione annuale e disponibilità di maggior personale dedicato a queste attività". Ed ancora, "la carenza sempre più pronunciata di pattuglie soprattutto su strade statali e provinciali, quelle con il più elevato tasso di mortalità, l'ormai assoluta latitanza di campagne contro l'abuso di alcol e l'uso di droghe alla guida, l'uso indiscriminato dei cellulari alla guida sia per telefonare che per mandare messaggi e navigare online". A dimostrazione, commenta Biserni, "che appena si abbassa la guardia i fenomeni tragici sulle strade tornano a riproporsi drammaticamente".
Ad Anguillara Sabazia, in provincia di Roma, è morta invece una ventenne che si è andata a schiantare contro un albero poco prima delle 3. In auto con lei c’era anche un'amica di 18 anni trasportata in elisoccorso in ospedale in condizioni gravissime.
Un 16enne è morto e tre giovani sono rimasti feriti in maniera grave in un incidente stradale avvenuto nel Catanese intorno alle 4.30 del mattino. I quattro erano su una Fiat Punto, guidata da un 18enne, unico maggiorenne del gruppo. Per cause in corso di accertamento, l'auto si è schiantata contro un muretto della strada provinciale 24, che collega Palagonia e Scordia, in contrada Fico. L'impatto è stato così violento che il 16enne è stato sbalzato fuori dalla vettura che si è quasi accartocciata.
Nel Pavese sono cinque i ragazzi rimasti feriti in uno scontro avvenuto poco dopo le 3:30, nel territorio di Copiano. I giovani (tre di 25 anni, uno di 24 e uno di 29) viaggiavano su una vettura che, per cause ancora da accertare, è uscita di strada, sfondando un guard-rail e terminando la sua corsa in un fossato. Il guard-rail ha attraversato l'abitacolo della vettura, ferendo i ragazzi. Uno dei cinque feriti è ricoverato in gravi condizioni al Policlinico San Matteo. Più lievi le conseguenze per gli altri quattro ragazzi. Altre due donne, madre e figlia di 52 e 28 anni, sono morte sempre ieri sera in un incidente a San Gregorio di Veronella nel Veronese.
"Negli ultimi due mesi (ottobre-novembre) nei quali abbiamo riattivato l'Osservatorio stragi, abbiamo registrato 79 incidenti gravi con 50 ragazzi morti e 166 feriti anche molto gravemente", fa sapere Giordano Biserni, presidente dell'Asaps (Associazione amici e sostenitori Polizia Stradale) sottolineando un fenomeno che con misure ad hoc pareva ormai notevolmente ridimensionato. "Altro che allarmismo. - riprende Biserni - Intanto la legge sull'Omicidio stradale viene resa di fatto impotente e i controlli sulle strade sono sempre più deboli, ecco i risultati".
Dei 79 incidenti gravi avvenuti nelle ore notturne dei fine settimana di ottobre e novembre 35 si sono verificati al Nord, 20 al Centro e 24 al Sud. Di questi almeno un conducente era under 40. Ora i primi due weekend di dicembre contano altre giovani vittime segnando una recrudescenza allarmante delle "stragi del weekend", che nel 2015 sembrava ridimensionato.
"Nel 2001 - ricorda Biserni - morirono 917 persone, in gran parte giovani e giovanissimi. Dopo una serie di interventi efficaci (patente a punti, distribuzione etilometri, campagne informative, leggi severe) si arrivò nel 2015 a poco più di 300 vittime, sempre tante ma in calo del 65%. Roba da andarne fieri per noi che siamo nati nel '91, quando proprio le stragi del fine settimana furono lo start che diede vita all'Asaps. Poi dal 2018 abbiamo ricominciato a vedere il ripetersi degli incidenti delle notti del fine settimana".
L'Asaps punta il dito sull'allentamento dei controlli, "con la carestia segnalata più volte degli etilometri, solo ora in lenta ripresa, e qui va riconosciuto lo sforzo fatto dal ministero dei Trasporti con più banchi di prova per la revisione annuale e disponibilità di maggior personale dedicato a queste attività". Ed ancora, "la carenza sempre più pronunciata di pattuglie soprattutto su strade statali e provinciali, quelle con il più elevato tasso di mortalità, l'ormai assoluta latitanza di campagne contro l'abuso di alcol e l'uso di droghe alla guida, l'uso indiscriminato dei cellulari alla guida sia per telefonare che per mandare messaggi e navigare online". A dimostrazione, commenta Biserni, "che appena si abbassa la guardia i fenomeni tragici sulle strade tornano a riproporsi drammaticamente".